ussaro

IL BLOG SULL'ORLO DEL MONDO

Scrittura, narrativa di genere, cinema, misteri, ucronia e altre amenità.

Previous Entry Add to Memories Share Next Entry
Recensione doppia: The Rising & City of the Dead
ussaro
mcnab75
 

 Sinossi

In “The Rising”, veniamo catapultati in un mondo post apocalittico in cui i morti recenti sono risorti, e si danno da fare unicamente per mangiare i vivi. In questo caso però non abbiamo a che fare coi lenti, stupidi zombie inventati da George Romero, bensì con la loro versione più cattiva e intelligente.
I morti viventi che popolano i libri di Keene sono sì più impacciati di un normale essere umano, ma sono anche senzienti, e crudelissimi. Possono usare armi, sanno guidare, e attingono ai ricordi di quando erano in vita.
In questo mondo da incubo, assistiamo alle peripezie di un gruppetto eterogeneo di superstiti. Jim, che dovrà attraversare tre stati per salvare il figlioletto nascosto a casa della ex moglie; Martin, un predicatore di colore che non ha ancora perso la fede; Frankie, una prostituta eroinomane ma con grande spirito combattivo; Baker, un fisico che ha partecipato all'esperimento colpevole di aver resuscitato i morti alla stregua di bestie antropofaghe.
Man mano che la narrazione prosegue, scopriamo infatti qualcosa di più sugli zombie: in realtà i cadaveri resuscitati sono solo involucri per spiriti demoniaci banditi ai tempi dei sumeri, e richiamati sulla terra da un accelleratore di particelle sperimentale che ha creato un varco nella loro prigione dimensionale.
“The Rising” narra l'odissea di Jim e soci attraverso un'America straziata da quest'Apocalisse sanguinaria e senza speranza. Quando poi i protagonisti s'imbattono in un nutrito gruppo di superstiti appartenenti alla Guardia Nazionale, scoprono che i vivi possono essere ancora più crudeli degli zombie che combattono.
“City of the Dead” inizia laddove si conclude il romanzo precedente. Dopo mille peripezie Jim è riuscito a salvare suo figlio, ma ora l'interrogativo è uno solo: dove andare? Dove rifugiarsi?
La risposta sembra essere un grattacielo-fortezza nel cuore di una New York in balia dei morti viventi. Salvati da una pattuglia aerea della comunità barricata proprio in questo grattacielo, i protagonisti avranno giusto il tempo di familiarizzare con gli altri superstiti, tutti ospiti del multimiliardario Ramsey, quando una nuova minaccia si profila all'orizzonte: i non-morti, organizzatisi in un'armata immensa e guidati da uno spietato leader, Ob, stanno per dare l'ultimo assalto all'impenetrabile fortezza.
Il tutto si concluderà in un'epica battaglia per la sopravvivenza.

Commento

Vorrei scrivere come Brian Keene.
In Italia nessuno ha ancora avuto la lungimiranza di tradurre quest'autore talentuoso, e questa la dice lunga sulla poca competenza di molti editori nostrani riguardo al genere horror.
Keene è uno scrittore in grado di prendere una tematica abusata ma sempre affascinante (gli zombie), di adattarla a una storia credibile e molto “cinematografica”, buttandoci dentro quel tanto di originalità che basta per far scattare un applauso a ogni lettore in cerca di roba buona che vada oltre i soliti King e Barker.
Il pregio di Keene è di scrivere bene. Cosa vuol dire? Vuol dire che narra in modo lucido e scorrevole, senza arrovellarsi in invenzioni stilistiche improbabili o avventurose. Al contempo dimostra senso del ritmo, capacità di introdurre colpi di scena al momento giusto e coraggio.
Quest'ultima caratteristica si traduce soprattutto nella capacità di uccidere uno (o più) protagonisti nel momento meno prevedibile, e senza possibilità di scampo. Non aspettatevi quindi eroi invincibili, personaggi seriali o super-soldati che non muoiono nemmeno se li bombardi coi mortai.
I personaggi di Keene sono tutti straordinariamente umani nelle loro debolezze, così come i suoi zombie sono dei veri, puri, bastardi patentati senza pietà o morale.
Finalmente ci troviamo davanti a dei bei mostri crudeli fino all'ultimo atomo del loro essere; zombie senzienti che non si fanno problemi a divorarti il neonato nella culla o a sbudellare il cagnolino tanto simpatico e “cuccioloso”.
Altra variante introdotta da Keene: i non-morti non sono solo umani, ma anche animali. Quindi non stupitevi nel leggere di stormi di piccioni assassini, o di anaconde-zombie che strisciano fuori dagli zoo per nutrirsi dei pochi vivi ancora in circolazione.
Tra i due libri il secondo è quello praticamente perfetto. La battaglia finale tra morti viventi e superstiti assediati nel Ramsey building è al contempo epica e grandguignolesca. Le ultime pagine hanno poi il sapore agro-dolce della poetica apocalittica che tanto amo, e che raramente trovo.
Promosso, promosso a pieni voti, fucking shit!

Voto: 7+ (The Rising) 
          8 (City of the Dead)

Attenzione: i libri sono in lingua originali. Per ordinarli, rivolgetevi ad Amazon, oppure direttamente al sito ufficiale dell'autore: http://www.briankeene.com/

- - - - -
Ricordate! Potete scaricare "Brandelli (di Morte e d'Amore)", la mia raccolta eBook di racconti inediti.


peccato non sapere l'inglese bene

(Anonymous)

2008-07-18 06:32 am (UTC)

Peccato che io non abbia la conoscenza gista per gustarmi il libro come si dovrebbe fare.
sarebbe il caso di farmene una traduzione.
Ciao Casval

Re: peccato non sapere l'inglese bene

mcnab75

2008-07-18 08:38 am (UTC)

dovremmo consigliare a servio di comprare i diritti x tradurlo in italiano... Tu questi libri li adoreresti :)

Re: peccato non sapere l'inglese bene

(Anonymous)

2008-07-18 12:50 pm (UTC)

Non so se sia un problema di costi,ma li vedrei bene in Urania collezione,magari ne parlo con lui alla prima occasione,e sicuramente con Dario Geraci(aka Scerbanenco1986)che come sai cura i 2 blog mondadori,Giallo e Urania.

Re: peccato non sapere l'inglese bene

mcnab75

2008-07-18 01:02 pm (UTC)

Sì, ottima idea! Visto che Sergio fa il tifo per Wellington (l'altro autore di libri zombeschi) troverà in Keene una degna alternativa.
Dici che dovrei postare questa rece anche sul forum, anche se si tratta di libri in lingua originale?

Re: peccato non sapere l'inglese bene

(Anonymous)

2008-07-18 01:46 pm (UTC)

stavo per chiederti di postarla,perchè il tema è molto sentito anche li,come tu sai.

Re: peccato non sapere l'inglese bene

mcnab75

2008-07-18 01:58 pm (UTC)

ora la posto :)

Altri due libri da mettere in lista? Grrrr!! ^_^

Glauco
31ottobre.blogspot.com

glauco, in questi gg dovrebbe arrivare posta x te... Fammi sapere se tutto va a buon fine :)

Un ordine su IBS?

Sto provando a rigirare la consegna in ditta... son due giorni che il corriere mi cerca a casa e non mi trova perché sono al lavoro. Il fermo deposito... ahi ahi... la sede del corriere è lontanissima da dove lavoro e perderei mezza giornata di lavoro.
Fortuna che quelli di IBS son gentilissimi e, credo, stamattina dovrebbero aver inviato la richiesta di cambio indirizzo di destinazione al corriere ^_^

Lunedì o martedì dovrebbe arrivare!! :)

Glauco
31ottobre.blogspot.com

PS.
Sto leggendo i tuoi "brandelli"... ma non mi esprimerò fino a che non sarò giunto alla fine...

Ah, porco cane, mi spiace averti creato problemi! Scusa! Spero che tu riesca a risolvere questo problemino... I'm very sorry, se si dice così :)

PS: su Brandelli attendo il tuo giudizio. Ne ho già ricevuti alcuni, e ho capito cosa vogliono i miei lettori... ne dirò nel prossimo post (e qui ci vorrebbe la faccina del sospiro... eh eh eh)

Eccheppalle co' 'sti zombi! ^^ Comunque sono storie che mi divertono, magari meglio un libro sugli zombi di un qualcosa che vuole essere di livello "culturalmente elevato" ma che fallisce miseramente.

Sarebbe bello un horror nuovo e moderno, no? Per dire prima c'era Frankenstein, poi Dracula, poi gli zombi, poi i fantasmi giapponesi che escono dal cellulare e poi... che mostro ci riserva il futuro?

Simone


Perchè gli zombi sono alta letteratura.
No, dai non ridere troppo!
Chi sa scrivere (bene) di zombi, ne fa sempre uno specchio deforme della nostra società malata. Almeno, io ci vedo questo. Quindi per me non è mai "solo divertimento", anche se ci sta anche questo fattore.

Di certo preferisco che alcuni messaggi passino con queste metafore facili, che non libroni pieni di seghe mentali e che magari risultano illeggibili.
Che facilone che sono, vero? :)

Brandelli

(Anonymous)

2008-07-19 04:30 pm (UTC)

Ciao, ho appena finito di leggere Brandelli. Cosa ne penso... Vado un po' a casaccio, in ordine di apprezzamento.

Dio è Morto: Bello, interessante e diverso dal solito. Il finale sembra un pochino affrettato. Non lo so ma, mi ha lasciato l'amaro in bocca. Forse succede tutto troppo rapidamente e, dopo una preparazione così accurata dell'incontro con il pericoloso umano, un pochino delude.

La Cura e Overload: Mi ricordano qualcosa di già letto o di già visto. Ti sei ispirato a qualcosa? Magari con temi differenti ma situazioni paragonabili... non so. E' come una situazione di dejavù.

Today: Doooolce... e un pochino stile "ai confini della realtà". Bravo.

La Guerra è finita. Prequel... Sequel... a me sarebbe bastato una seconda parte un pochino più corposa. Lo stacco tra epoca fascista e giorno d'oggi è così... brutale. Però l'idea è veramente intrigante.

Bravo... come al solito non deludi. Le tue storie son sempre interessanti :)

Glauco
31ottobre.blogspot.com

PS.
Non sono ancora riuscito a leggere Nevicata. Sigh!

Re: Brandelli

(Anonymous)

2008-07-20 06:55 am (UTC)

Wow, Glauco, commentone... grazie :)

Dio è morto è quello che è piaciuto di più a tutti :) Tanto che i "soci" del forum su Altieri mi stanno quasi convincendo ad allungarlo in forma di romanzo (come se avessi già poco da scrivere!) Sul finale, hai pienamente ragione.

La Cura: assomiglia un po'... a tutti i racconti che parlano di zombie, credo! Difficile variare, e io non sono Keene o Brooks :) Volevo però ribaltare la classica figura dell'eroe che alla fine si dimostra uno psicopatico. Ci sono riuscito? Boh!

Overload: mah, se vogliamo s'ispira ai vari Hostel e via dicendo, anche se solo in parte.

Today: grazie per averlo apprezzato! E' un racconto a cui sono molto legato per tremila motivi, ma i miei lettori vogliono sangue... non capiscono quell'atomo di animo gentile che resiste in me :)

La guerra è finita: era nato come un duemila parole per "Scheletri"... l'ho voluto lasciare tale... so che c'è molta carne al fuoco, ma cucinata troppo poco.

Grazie mille ancora, i tuoi commenti qui sono sempre tra i più attesi ;-)

Re: Brandelli

(Anonymous)

2008-07-21 06:46 am (UTC)

La guerra è finita mi ha ricordato "i ragazzi venuti dal brasile" :) Per questo, forse, istintivamente mi aspettavo qualcosina di più impegnativo, ma non è una critica perché capisco bene la tua decisione, così come a volte anche io decido di dare dei tagli poco amati ai miei racconti.

Quanto a La Cura, si, ci sei riuscito. :)

Sto leggendo World War Z... spettacolare. Non avrei mai immaginato un libro così sugli zombi. Grazie tantissime per il consiglio!! :D

Glauco

Figurati Glauco, non ti devi scusare, ogni consiglio è ben accetto, specialmente le critiche costruttive! E cmq credo che i finali dei racconti e dei romanzi siano sempre problematici x gli scrittori!

Lieo che WWZ ti stia piacendo! Com'è in lingua originale? Poi, se avrai voglia, fammi sapere una valutazione finale su questo libro :)

Re: Brandelli

(Anonymous)

2008-07-21 12:46 pm (UTC)

Su WWZ farò una recensione sul blog :)

Glauco

Perfetto! :)

Brian Keene

(Anonymous)

2008-08-24 10:38 pm (UTC)

Sono Veramente contento pensavo di essere l'unico ad adorare Brian Keene e se puo leggiti anche gli altri libri,io sono impazzito per Dead Sea che è il terzo capitolo zombesco dopo The rising e City of Dead e soprattutto per the Conquereor Worms credo proprio che ti piacerà parecchio
Satanik

You are viewing mcnab75