Notizia di undici ore fa:
È storia: l'E-book batte ufficialmente il cartaceo; l'era delle pagine di libri sfogliati, l'odore della carta, il piacere del tatto che si perde nei meandri di quelle pagine è finito. Ma certo non per tutti.
L'E-Book batte ufficialmente il libro cartaceo. In primavera sono stati venduti 143 E-book ogni 100 cartacei, oggi sono 180 a 100: il sorpasso è avvenuto. Il multimediale si afferma in particolare per in nuovi titoli mentre primeggia ancora il classico libro per le ristampe. È evidente che chi acquista E-book è in forte aumento, e legge il libro elettronico in ogni supporto: il recente lancio dell'Ipad di Apple non ha infatti portato importanti conseguenze sulle vendite del Kindle il dispositivo portatile grande quanto un romanzo tascabile, ma con tutto il bello del digitale, lanciato dalla stessa Amazon.
Il fondatore di Amazon, Jeff Bezoz, è riuscito nel suo intento: portare ai vertici delle vendite a tre anni dal lancio del Kindle, che facilita la lettura grazie al display e immagazzina una biblioteca personalizzata e tutta a portata di mano. Il Kindle è diventato l'iPod della letteratura: il supporto dove gli ebook sostituiscono i brani musicali. Anche se negli ultimi mesi le imitazioni di questo prototipo dell'Amazon si sono moltiplicate a dismisura, soprattutto negli Stati Uniti.
In Italia? Al di là di tutti i problemi fiscali, della politica truffaldina dei nostri editori e della lentezza nel formare un mercato degno di questo nome, devo dire che il problema sono ancora i lettori.
Noi blogger e affini siamo diversi, è chiaro. Più interessati all'argomento. E non siamo nemmeno pochi, se devo fare una stima di massima sui tanti download dei miei ebook (bisogna dire però che sono anche gratuiti).
Ma gli altri? Ogni volta che parlo di ebook con lettori deboli, o comunque non forti, vedo ancora molto ostracismo e scetticismo. Soprattutto noto una profonda ignoranza sull'argomento.
Forse, semplicemente, a questa grossa fetta di italiani non interessa leggere, men meno comprare degli e-reader o dei costosi tablet "solo" per accedere a dei libri in formato innovativo.
Il problema, al di là di tutto il resto, mi sa che è questo.
Va beh, ci si rivede nel pomeriggio...























2010-07-22 06:38 am (UTC)
Temistocle
(Anonymous)
2010-07-22 06:38 am (UTC)
Poi c'è anche un fattore economico;l'hai detto più volte anche tu della politica dei nostri editori.
In ItaGlia mi permetto di dubitare del nuovo perchè è il paese dove costa tutto di più:dall'energia al latte in polvere,dai tassi bancari ai dvd.
Potrei mai fidarmi acriticamente.
Poi alla fine comprerò anche io un e book reader,gli e-book stessi perchè sarebbe sbagliato da parte mia negare l'evoluzione per un appassionato di fantascienza come me sarebbe un eresia...
Però l'odore della carta stampata(magari riciclata...)nessuno potrà mai togliermela...
Nick
2010-07-22 12:10 pm (UTC)
Intendevo dire che i lettori deboli su cartaceo sono i meno predisposti in assoluto a comprarsi un ereader.
Per quel che mi riguarda, adoro i libri tradizionali. Ma non ho più spazio in casa. Per questo (anche per questo) gli ebook rappresentano una grande soluzione...
2010-07-22 07:24 am (UTC)
iTunes non gode di questo vantaggio e, o trovi un wifi libero, o paghi per connetterti, oltre che per comprare.
Ma a parte questi dettagli... son felicissimo del sorpasso e sono infelicissimo per per la nostra cara Italia che, son convinto, ancora una volta troverà il business rovesciato. Ebook a 10 euro e libri più cari perché, ovviamente, vendono meno e di conseguenza bisogna pagare di più per mantenere vivo il meccanismo di produzione (suicidio economicamente strategico!).
E i lettori forti pagheranno per leggere. Pagheranno tanto gli ebook, pagheranno tanto il cartaceo (già oggi non è che costi poco e, la legge sugli sconti limitati al 15%, tranne che a Natale perché siamo tutti più buoni, la dice molto lunga).
Speriamo però che la mia visione sia ucronica. ^_^
Glauco
2010-07-22 08:51 am (UTC)
2010-07-22 11:49 am (UTC)
Ti stai ripetendo, amico Alex, almeno quanto mi ripeto io lagnandomi del fatto che la grafica è diventata un'arte di serie B sottopagata. ;)
Le cose stanno così, L'iva al 20% sugli book anziché al 4 come i libri perché catalogati come "software" è la ciliegina (rancida) sulla torta (di merda) che tutto un sistema, che non coinvolge solo l'editoria, che qualcuno ha deciso che dobbiamo mangiarci... O astenerci dal farlo, relegandoci ad un ventesimo secolo che è anche peggio di quello vero.
Chiudo con una nota di speranza: che l'iPad, proprio perché fa un mucchio di cose OLTRE a leggere gli book, possa fare da Cavallo di Troia e muovere qualche migliaio (milione?) di persone in più verso i nuovi standard.
E, a questo punto, se potessero essere piratati, ti dirò: gli starebbe anche bene.
Chiudo.
2010-07-22 12:02 pm (UTC)
Tra l'altro quando parlo di ebook non mi riferisco MAI solo ed esclusivamente a quelli a pagamento. Ce ne sono di gratuiti, a centinaia, e anche senza ricorrere al mercato "pirata".
E' che c'è una diffidenza - tutta italiana - di base. Tutto qui.
PS: io ho comprato l'IPad proprio perché fa un milione di cose oltre a leggere gli ebook ;-)
(Anonymous)
2010-07-22 03:31 pm (UTC)
Il prossimo passo è la diminuzione dei reader e l' uscita dei nuovi modelli (Ipad in versione pocket già previsti per esempio)
Beppe