ussaro

IL BLOG SULL'ORLO DEL MONDO

Scrittura, narrativa di genere, cinema, misteri, ucronia e altre amenità.

Previous Entry Add to Memories Share Next Entry
Anche a loro chiedevano di "fare dei sacrifici"
ussaro
mcnab75



Anche se non amo parlare si politica, se non in termini astratti o storici, non posso tacere riguardo le enormità che ho sentito ieri per bocca della ministra Meloni che, da quel che so io, è una portavoce alquanto in linea col pensiero (parola grossa) del governo Berlusconi.

Ospite della trasmissione Exit, in una puntata dedicata alla riforma universitaria e ai giovani italiani, la Meloni ha più volte ripetuto che i ragazzi e le ragazze italiane dovrebbero “maturare l'umiltà di accettare sacrifici” quali lavori precari, part time e anche impieghi a dir poco svilenti, quali gli addetti ai call center o i friggipatatine da McDonald. Questo sia durante gli studi - che può anche starci - sia dopo la laurea. Senza poi tirare in ballo mutui da usurai per comprarsi un monolocale e altre piacevolezze che ben conosciamo. Perché, a dire della Ministra, "bisogna adattarsi ai tempi che viviamo".

 

E no, cara Meloni.

 

A noi negli '80 insegnavano che il futuro l'avremmo modellato in prima persona, non che l'avremmo subito supinamente.

Ci avevano detto che la nostra generazione avrebbe sconfitto il tumore e l'aids, che avremmo volato su Marte, che nessuno sarebbe stato più analfabeta o sottoculturato. Ci hanno promesso un mondo più ricco per i borghesi, e meno povero per il Quarto Mondo. Ci hanno raccontato che, finita la Guerra Fredda, i governi si sarebbero finalmente concentrati su sviluppo, benessere e cultura.

 

L'uomo, per come lo vedo io, dovrebbe ambire all'alto, all'elevatezza. Lo studio deve essere inteso come arricchimento (mentale e materiale) e, in termini nazionali, come piano biogenetico per creare nuove generazioni di Einstein, di Marconi, di Montalcini, di Oppenheimer, di Montale, di Montanelli.

 

Il concetto stesso di “sacrificio” contiene una base cristologica, anche quando se ne parla in maniera laica e avulsa da ogni contesto filosofico, che ho sempre ritenuto molto ipocrita e nuovomondista. I sacrifici si possono anche fare, ma non bisognerebbe mai ambire a essi.

Lo dico per un milione di motivi, molti assai personali e appartenenti al mio modo di vedere la vita e tutto il resto.

 

In maniera più spiccia potrei invece dire che, se abbracciamo questo atteggiamento supino, dobbiamo poi smettere di lamentarci se passa il messaggio che denunciamo da tempo: è giusto lavorare gratis, accettare in nepotismo come status quo, chinare il capo davanti i potentati, rifiutare la cultura in favore dell'apparenza.

Questo ci riporta alla logica dei colonialisti di un'epoca non poi così lontana: "Diamo loro il cibo e un tetto sotto cui dormire. Che si accontentino dunque di lavorare nelle nostre piantagioni e di ramazzare le nostre case."

 

No, ministro: i sacrifici li faccia lei, se lo desidera.




Ben detto!Oramai siamo arrivati al "panem et circenses" per tenere imbambolata la popolazione,roba da Impero romano decadente!E se anzichè fare noi i sacrifici,sacrificassimo loro (a qualche dio Lovecraftiano)?
Il vampirologo che ride

Infatti: l'unico sacrificio di cui dovrebbe parlare questa gente è il loro, a qualche dio Lovecraftiano, o anche solo a un dio Maya scelto a caso. Basta che si levino di mezzo! (E non ne faccio una questione di destra o sinistra... mai come adesso la massa di cogl*oni è indistinta e variegata!)

Senza contare che i giovani d'oggi sono la prima generazione a essere più povera di quella dei propri genitori.

E' giusto dire ai giovani che bisogna fare sacrifici. Ma vanno fatti per raggiungere un risultato, una ambizione, un progetto. Non per sopravvivere alla bell'e meglio senza avere speranze per un futuro migliore.
Bisogna dire alla Meloni che i lavori a progetto, all'estero, non soffocano i giovani perché il mercato del lavoro offre loro immediate alternative ogni volta che il progetto si chiude... mentre da noi è diventato uno stratagemma per le aziende così da assumere manovalanza a basso costo e con poche tasse da pagare...

Bisogna dire alla Meloni che, invece della propaganda, farebbero bene ad applicarsi nel tentativo di trovare soluzioni. Accetto il fatto che possano sbagliare ma... per lo meno li voglio veder sudare sette camicie nel tentativo di offrire delle opportunità.
E invece fanno promesse e propaganda. Sono bravissimi con le parole ma... Napoli docet, le promesse sono solo aria fritta.

Glauco

Come spesso accade hai sintetizzato il mio pensiero meglio di quanto ho fatto io nel post.

Il sacrificio, come dici tu, deve essere inteso come spinta al miglioramento, al raggiungimento di una meta. Non come condizione di vita permanente del tipo "beh, son pur sempre meglio 800 euro al mese da precario che non assaltare un furgone portavalori spinto dalla fame".

Io rimpiango i nostri vecchi politici. Collusi, disonesti, truffaldini, ma anche dotati di un senso di pianificazione e di dignità dei cittadini che rappresentavano.

Questa nuova generazione politica mi trasmette la sola idea dell'improvvisazione, del "tiriamo a campare". E, nella gestione di un paese, non c'è nulla di peggio.

Viene da dire "da che pulpito viene la predica!", avesse parlato una persona di successo che si è sacrificata per arrivare ad una posizione sociale elevata si sarebbe potuto anche accettare.
Ma viene da una classe politica che non è nemmeno votata dai cittadini (grazie alla legge elettorale) la cui credibilità è prossima allo zero.
Vabbè...vado a preparare l' ara sacrificale che il plenilunio si avvicina, chi porta il coltello di selce?
Beppe

Ho visto anche io il programma ma ad un certo punto ho dovuto cambiare canale, non ce la facevo più.
Noi giovani dobbiamo fare sacrifici, noi giovani dobbiamo adeguarci, noi giovani dobbiamo stare a sentire degli incapaci che ci dicono che con la cultura non si mangia e che siamo dei viziati.

Caro ministro, state mangiando tutti a spese del NOSTRO FUTURO. State consumando le NOSTRE RISORSE. Lei che è il ministro della gioventù dovrebbe parlare a nome dei giovani, non contro di loro, offendendo la loro dignità come ha fatto ieri sera. Ma che ne sa lei dei sacrifici che facciamo noi? Lo sa forse che la stragrande maggioranza degli studenti per potersi mantenere gli studi lavora? Lo sa che gli appartamenti dove gli studenti alloggiano sono solitamente dei buchi poco manutenuti affittati a peso d'oro, ed in nero?

E il signor Sallusti quelle frasi sulla Storia (in maiuscolo, e non a caso) che non serve a niente poteva anche risparmiarsele. Ne avrebbe giovato la sua immagine, avrebbe fatto una figura meno barbina.

Che schifo.

Sallusti! Gesù mio, che gran faccia di melma! Se dovessi scegliere un personaggio per il ruolo di cattvio in un romanzo fantapolitico, lo sceglierei così :-P
E, aggiungo, il ruolo della stampa allineata mi fa ancora più schifo di quello di certi politici.
All'estero i giornali di partito sono anche stimolo e pungolo per incitare i loro padroni. Qui... Vabbé.

Sacrifici? Noi?

PUAH!

Non so se lo sapete, ma a inizio mese IdV aveva proposto una mozione per decurtare i megastipendi di senatori e deputati ed eliminare il privilegio della maturazione della pensione dopo solo due mesi.
Tg e giornali non ne hanno parlato.


I presenti erano 525, votanti 520; serviva una maggioranza di 261 deputati, ma hanno votato sì 22, i no sono stati 498, mentre 5 gli astenuti.

Se ne andassero pure tutti a...
Ci vorrebbe davvero una misura drastica alla Guy Fawkes.

Angelo

Io non lo sapevo, per esempio.
Tralasciando che sarebbe comunque un provvedimento più demagogico che utile, poteva almeno rappresentare un esempio, una gesto dignitoso, in linea coi sacrifici che ci chiedono.
Ma com'è che fino a un paio di anni fa si parlava di casta e ora se ne tace?

Concordo con chi ha detto di preferire i politici della prima repubblica (tra cui, non va dimenticato, non c'erano solo Craxi, Andreotti e Fanfani, ma anchen Berlinguer, Pertini, De Gasperi, Moro ...). Questio politici, e parlo di quelli che si vedono sempre in TV a pontificare su tutto, non hanno mai fatto dei veri sacrifici nella loro vita, non hanno mai fatto la gavetta per qualcosa. Prendiamo la Gelmini: ha dovuto cambiare tre licei per diplomarsi (mi ricorda un po' 'il trota'); per laurearsi si è dovuta trasferire a Reggio Calabria evidentemente perché lì è tutto più facile e le lauree si comprano (lo dice anche Bossi!); è stata eletta chissà come assessore in un comune del milanese e dopo pochi mesi è stata lincenziata dal suo sindaco per incompetenza e scarso impegno. E poi fa il ministro dell'Istruzione? ma che, ci siamo bevuti il cervello? e vogliamo partlare dei meriti politici e sociali di qualche altro? della Carfagna (beh, forse qualche merito 'sociale' l'aveva, se mi passate l'eufemismo)? della Brambilla (chi era costei prima di essere ministro? qualcuno ne aveva sentito parlare)?
Basta, basta, mi sta salendo la pressione.
Temistocle

Citavo Andreotti, Craxi etc per dire che anche i "peggiori" era pur sempre migliori dei cialtroni che abbiamo adesso.
I migliori, guardacaso, cono quelli che vengono ghettizzati quanto prima.
Guardo con un barlume d'interesse la nascita di FLI, che almeno propone delle facce seminuove, che paiono (e dico paiono) mosse da qualche vago ideale.
Comunque io proverei un anno di governo dei Radicali, scherzi a parte forse avremmo davvero un po' di laicità, riforme e acume politico. Questo pur condividendo solo il 50% delle loro proposte, forse anche meno.

E' esattamente la stessa cosa che penso anche io, però temo che sia un partito troppo piccolo... anche se in realtà è uno fra quelli che può vantare una tradizione storica fra le più lunghe, evolvendosi e non trasformandosi completamente nel corso del tempo. Purtroppo a causa di alcune battaglie si è fatto una fama da partito di persone bizzarre, mentre in realtà molte delle loro proposte sono interessanti.

I voti di protesta ora se li prende Grillo... e ho detto tutto...

Io seguo regolarmente Radio Radicale quando sono in macchina. Mi danno l'idea di essere molto informati su tutte le realtà, non solo sull'Italia, e di mettere comunque al centro di tutto l'uomo, non chissà quali valori astratti.
Poi però pagano certi estremismi ideologici, tipo quelli sulle droghe, e anche la presenza ingombrante di Pannella, che ispira antipatia a pelle.

Su Grillo, mah... Il populismo facilone l'ho sempre lasciato alla plebe, e scusa se così sembro un po' snob...

sekhemty.wordpress.com

(Anonymous)

2010-12-03 10:31 am (UTC)

Mi sono spiegato male: anche a me Grillo non piace per niente, si fa i suoi interessi anche lui, e la gente lo considera una specie di santone...

io mi sono sempre definito un antidemocratico per motivi miei filosofici, in quanto in un paese come il nostro con la gente cui è formata la maggior parte del popolo italico equvale a farci un bel cappio al collo e lanciarci allegramente nel vuoto! perche essenzialmente il nostro popolo è formato da uomini di poco conto e non liberi (nel senso che nonostante le libertà sono schiavi nello spirito, arrivisti e imbroglini occasinali).
se fossimo un popolo formato di uomini liberi innanzitutto non saremmo arrivati dove siamo adesso, o al limite avremmo assediato il parlamento e dat fuoco a tutto il baraccone con tutto il suo contenuto!
quindi meglio una guida con tutti i poteri e una classe dirigente preparata e che pensano veramente al successo del proprio paese perche lo amano e lo vogliono vedere forte e felice!
io penso ad esempio una roma augustea oppure a una firenze medicea.
tanti dicono che a pensare cosi posso essere un reazionario, ma non mi frega un cazzo di cosa pensano di me.... il paese si vede come è andato a finire e se eravamo un popolo formato veraente da persone libere non saremmo arrivati a questo punto....
scusate ma non voglio fare la vittima e il caso, ma i tempi sono duri è questa stronza ci dice di fare sacrifici per fare una vita miserabile per campare mal'appena senza speranzedi costruire qualcosa di importante? no grazie! queste parole dette da una troia che ha 25 mila euro di stipendio al mese mi sanno di presa per il culo! un vero e proprio insulto!
io e la mia famiglia sono 26 anni che facciamo sacrifici! come sapete qua la situazione della sicilia è disastrosa.... i soldi sono sempre stati pochi e ci siamo sempre arrangiati! mio padre quando ero bambino andava a lavorare sulle navi di crociera in america, ma per farci crescere con un padre presente ha accettato lavori di merda iper sfruttati e a nero! quando dovevo andare a bologna per operarmi e avevo bisogno di mio padre lui è arrivato a dormire per strada per una settimana di seguito perche i soldi erano pochi! attualmente se non fosse che mettessimo insieme il suo stipendio e la mia pensione di invalidita piu accompagnamento avremmo un tenor di vita merdoso! io so per certezza che un posto di lavoro lo stato non me lo dara mai perche mi passera sempre davanti un falso invalido parente di chissa chi! sono arrivati addirittura arrivati dopo una visita a dichiararmi perfettamente sano per dare la mia pensione a chissà chi e nel ricorso che ho vinto hanno addirittura indagato i primi dottori e hanno scoperto che dichiaravano dei portatori di handicap...

al 100% per darli a dei falsi invalidi loro amici con l'accordo di ricevere una parte della pensione!
Poi arriva una puttana del genere e ci dice di fare sacrifici per guadagnare alla fine della fiera un cazzo! Io non ci sto e non ci staro mai! Scusate i toni accesi ma se fosse per me tutta la gente squallida che abbiamo al potere per adesso penderebbe da una forca! In quanto traditori (in quanto i loro non sono errori ma un piano studiato per incularci e arricchirsi alle nostre spalle) del popolo che gli ha dato fiducia!e noi stronzi che abbiamo permesso che tutto ciò accadesse!
(giuseppe tararà)

Anch'io ritengo sopravvalutata la democrazia. Non a caso sono un'estimatore dell'era degli ultimi imperi. Se la chiamavano Bell'Epoque ci sarà stato un motivo, no?

Riguardo al Sud, il discorso è complesso. Semplificando molto potrei dire che a nessuno interessa risolvere i vostri problemi. Vi stanno togliendo tutto, tranne la dignità. Anzi, la Sega Nord vi sta togliendo anche quella descrivendovi come trogloditi buzzorroidi.
E vi chiedono ancora sacrifici.
In un paese meno satollo di merda mediatica, molti italiani sarebbero già in strada coi forconi...

riguardo il fatto che la maggioparte dei meridionali siano trogloditi buzzorroidi è vero!(posso confermare)
ma e uno status umano diffuso in tutta la penisola italiana..... una terra in cui una volta eravamo rinomati per essere grandi letterati, artisti, uomini di scienza ecc ecc!
(giuseppe tararà)

Questa che hai detto è una grandissima verità, e lo dico da meridionale, vissuto quarant'anni al sud! "ci hanno fatto diventare" quello che siamo: trogloditi buzzuroidi! perché così conviene ai potenti (a cominciare da quelli del sud!) che così possono manovrare quello che resta delle nostre coscienze come vogliono, senza sforzo. Ed avere sempre un motivo per ergersi a paladini del progresso. Il loro.
Temistocle

Beh, tanto per fard del complottismo spicciolo: a quale classe di potere fa comodo un popolo istruito?
Nessuna.
Devo aggiungere altro!

Sintonia perfetta. Ho sempre pensato quello che tu hai scritto. Il popolo bue si domina facilmente. E poi a noi piace farci mettere i campanacci al collo. Se qualcuno alza la cresta gliela fanno abbassare subito, criminalizzando ogni forma di protesta. Altra strategia complottista.

Ps: tutto bene, Luca?

Io non ne posso più di discorsi di gente come la Meloni,da una che prende lo stipendio di parlamentare,poi non si deve neanche permettere di dire alla gente di fare sacrifici.
Quando poi ci sono anche politici che nonostante lo stipendio di parlamentare continuano anche il loro vecchio lavoro.
Com'è stato giustamente detto questa è la rima generazione che sarà più povera dei suoi genitori e sapete perchè?
Perchè quelli che avrebbero dovuto costruire il futuro se lo sono mangiato.Hanno badato solo a costruire delle generazioni di precari a vita.
Da uomo di sinistra non salvo nemmeno quelli che dovrebbero essere i "miei" dato che dal 1990 non faccio altro che rivedere sempre le stesse facce.
Da meridionale poi quando sento i discorsi della lega Nord o le false promesse di Mr.B mi chiedo cosa aspetti la gente tanto al Sud quanto al Nord ad aprire gli occhi.
"Giornalisti" come il sig.Sallusti poi vengono smentiti stesso dai fatti,il problema che dovrebbero avere i lettori in primis e i cittadini nel senso lato del termine ad avere più memoria storica.
A questo punto visto che bisogna fare sacrifici chiederei all'onorevole Meloni di provare a vivere alcuni mesi con 800-1000 euro al mese e poi ne riparliamo....
Nick

Il punto è che non c'è immedesimazione con la vita reale da parte di molti politci. Forse non c'è mai stata, ma un tempo fingevano meglio, mentre ora mostrano tutta la spocchia che contraddistingue questi incapaci. Mi basterebbe citare quell'ex ministro che si costruiva gli scali aerei sotto casa, per comodità personale.
Eh già, i sacrifici. Umani!

Inutile fare commenti perché avete già detto tutto voi, io posso aggiungere solo una cosa personale che probabilmente vale anche per molti di voi: all'epoca in cui stavo terminando gli studi avevo valutato seriamente l'ipotesi di andare all'estero perché mi pareva che il nostro paese non offriva un futuro valido. Poi sono venuti il fidanzamento, il primo (merdoso) lavoro, le serate in compagnia a ridere e a scherzare, e alla fine ho deciso di restare.
A distanza di 15 anni sono veramente pentito. Non mi aspettavo granché da questo paese, ma mi viene in mente sempre più spesso l'adagio di mia madre: "credevo che pioveva, non che diluviasse!"

È sempre terribile analizzare le parole di chi ci governa.
"Adattarsi ai tempi in cui vivimo" sottointende una passività assoluta -non abbiamo il controllo sulle nostre vite, non possiamo agire ma solo regire.
Siamo animali.
E abbiamo commesso alcune scelte fondamentalmente sbagliate nella nostra vita - cercare un'istruzione, spaccarci la schiena a cercare di migliorare.
"Fare dei sacrifici", nella lingua dei nostri padroni, significa "abbassare le aspetttive".

Come quando Sacconi (facciamoli, i nomi) disse che i laureati avrebbero dovuto essere "meno arroganti" ed andare a fare i ciabattini.
Ignorando il fatto che un bravo artigiano necessita di tempo, studio e duro lavoro per formarsi.
Non è che io studio vent'anni per fare il fisico nucleare, il neurochirurgo o mi sono sbattuto a morte di scale e accordi sullal Fender per fare la rock star, e poi vabbé, "ho la maturtità" per capire che è il caso di abbassare la cresta e aprire bottega da ciabattino.
Chiunque abbia mai messo mano ad un rubinetto che perde sa bene che non ci si improvvisa idraulici (o elettricisti, o meccanici per trattori...) così come non ci si improvvisa in nessun altro campo.
Salvo forse la politica.

I dati sorprendenti, a mio parere, sono due.
Primo, che si sia selezionata con tanta cura una classe dirigete uniformemente molto molto inferiore alla media. Statisticamente, è inspiegabile senza tirare in causal'ipotesi che qualcuno abbia barato.
Secondo, che esista una maggioranza di cittadini che ne sono vocalmente entusiasti.
Questo, al di là di colori o bandiere.

Davide Mana
Ricercatore - Borsa di studio sospesa

Giorni pieni di polemica, questa.
Non posso fare a meno di dire di essere perfettamente d'accordo. Anzi, di essere tanto d'accordo da aver finito per l'incazzarmi.
I sacrifici si fanno. Si fanno anche volentieri. Purché portino a qualche risultato.
Ma qui non si chiede altro che di stare buoni.
Di avere la speranza che le cose cambino.
Che i tempi sono duri, che le vacche sono magre.
Di mangiare brioches.

L'interpretazione colonialista che fai è molto calzante. Anche dal colonialismo si è usciti (storicamente) secondo due strade, spesso parallele: la stretta dello stato sovrano che si è ammorbidita oppure gli oppressi che hanno preso pale, torce e forconi.
C'è una definizione per quando il colonialismo che avviene tra classi sociali dello stesso Stato si rompe nel secondo modo.
L'espressione è "Guerra civile".

Shaggley col forcone

Interessantissima discussione, grazie mille.

Una domanda semplice rivolta a tutti:

Per astratto, credete ancora che la democrazia sia adatta a un paese come l'Italia? Il sistema democratico è, per intenderci, quello che farà eleggere Berlusconi finché avrò 115 anni... Non siamo ai livelli degli elettori iracheni o afghani, ma poco ci manca. Il popolo è sovrano. Sì, ma QUESTO popolo di tele-stuprati?


Verrebbe da aprire i reparti della memoria dedicati ai dossier, agli stupidi e agli inopportuni.
La Meloni compare sotto tutte e tre le categorie. Evito, per non stracciarvi gli ammennicoli, di riepilogare la sfolgorante carriera politica di questa creatura e la sua eterna e affannosa ricerca di un capo a cui affidarsi.
Capitolo sacrifici; vedi alla voce flessibilità, carenza di diritti, new company, precariato, povertà, mancanza di prospettive, zero credito bancario, difficoltà di formare una famiglia, fine del welfare di stato, fine del welfare sostitutivo del volontariato, fine del welfare familiare.

Concedere anche solo una parvenza di rispetto a questa classe dirigente equivale a mettersi di fronte allo specchio e sputare sul proprio riflesso. Il brutto è che ce li abbiamo messi noi.
Li abbiamo votati, ci siamo turati il naso, li abbiamo rivotati e via continuando. Ergo, è colpa nostra
se la Meloni si sente in dovere di farci la morale. Vale anche per chi non l'ha votata o per chi non vota per nulla. Anche l'area grigia dell'astensionismo serve a questo sistema.

Vogliamo parlare davvero di sacrifici? Seriamente? Perché il primo pezzo che parte si chiama tempo.
Se si vuole dare una svolta tocca metterci il muso di persona. A livello locale, ognuno seguendo le proprie idee politiche ma tendendo verso un obiettivo comune: cambiare la classe dirigente. Per farlo occorre sporcarsi le zampe e perdere enormi quantità di tempo a partire dal livello più basso.
Se si evita la demagogia l'unica cosa che serve è lavorare in questa direzione. Senza perdersi dietro ai Grillo e ai qualunquisti della penultima e dell'ultima ora.

Quanto alla democrazia, non è perfetta. E mostra segni di logorio anche fuori dall'Italia.
Il punto di estrema gravità non è la forma di governo ma l'assenza di valori condivisi.
Se in Svezia va al potere una volta il centro-destra e una volta il centro-sinistra i fondamentali della politica estera, del welfare state, delle forme in cui si articola l'azione del governo non cambiano. Qui, chi vince prende tutto. In maniera affannosa e vile. Al punto che quando si trova qualcuno che fa il suo lavoro per bene si rimane a bocca aperta. In mezzo a questo ceto di mezze tacche uno come Mario Draghi sembra un gigante.

"Ci avevano detto che la nostra generazione avrebbe sconfitto il tumore e l'aids, che avremmo volato su Marte, che nessuno sarebbe stato più analfabeta o sottoculturato. Ci hanno promesso un mondo più ricco per i borghesi, e meno povero per il Quarto Mondo. Ci hanno raccontato che, finita la Guerra Fredda, i governi si sarebbero finalmente concentrati su sviluppo, benessere e cultura."

Un po' di questo al rigor del vero c'è stato. Paesi come la Cina e India stanno facendo effettivamente passi in avanti, qualche rimedio per l'AIDS si è trovato; il bicchiere è almeno in parte mezzo pieno.

Poi logicamente se si guarda all'Italia la situazione è senza speranza. Se viviamo ancora tutto sommato "bene" lo dobbiamo solo al "grasso" accumulato ne decenni passati. Esaurite le rendite e le varie solidarietà ritorneremo all'Italia di una volta, quando uno che non aveva problemi a mettere insieme il pranzo con la cena era già benestante. Al Nord, se va bene, ci verranno a fare le panda per l'esport con stipendi sui 300-400 euro al mese.
Il Sud sarà un deserto, ci rimarrà giusto la mafia a smaltire i rifiuti tossici e attività simili.

Il momento in cui bisognava pensarci erano gli anni Ottanta, al più tardi, quando giravano ancora un po' di soldi e volendo qualche investimento serio per il futuro si sarebbe potuto ancora fare (continuando negli anni successivi s'intende). Non dico che saremmo la Germania ora ma qualche prospettiva in più l'avremmo.
Adesso come adesso siamo finiti, anche se avessimo un attaco di rinsavimento collettivo sarebbe probabilmente troppo tardi. D'altra parte visto che c'è ancora gente in giro che pensa che il re del bunga bunga sia un bravo cattolico direi che la questione non si porrà nemmeno.

Hai completato alcuni buoni punti là. Ho fatto una ricerca sul tema e ha trovato la maggior parte delle persone che avranno la stessa opinione con il tuo blog.

è stato molto interessante da leggere. Voglio citare il tuo post nel mio blog. Si può? E voi et un account su Twitter?

You are viewing mcnab75