Quando una moda tira, si cavalca la tendenza.
E adesso tirano gli zombie e le apocalissi in generale. Non sono ancora ai livelli dei vampiri emo (per fortuna) o dei fantasy per minus habens, però la fine del mondo è in netta rimonta nei gusti di lettori e spettatori. Speriamo che non diventi una fine del mondo glitterata, sennò ci sarà davvero da piangere.
In questo preciso trend di mercato c'è chi ha pensato di portare in Italia la graphic novel ispirata a uno dei romanzi “survivalisti” più famosi di sempre: L'ombra dello scorpione. Bompiani se ne è infatta uscita con questo volumetto abbastanza corposo, ben disegnato e molto fedele al libro a cui si ispira. Nulla di trascendentale, forse più consigliato ai fans dell'ex Re di Bangor, ma comunque piacevole anche per chi ha letto The Stand troppi anni fa. Come il sottoscritto.
Da tempo mi riprometto di rimettere mano al suddetto romanzo, ma mi rendo conto che è pura utopia. Con tutti gli arretrati di lettura che ho, il mattone di King mi ruberebbe troppo tempo. E poi non sono più sicuro di potermi buttare su testi così corposi. Una volta l'avrei fatto ben volentieri, mentre ora apprezzo di più i romanzi agili, che non portano via mesi per arrivare alla parola “fine”.
Quindi leggere questa graphic novel è una valida alternativa per un discreto ripasso. Vediamo se anche i prossimi numeri saranno all'altezza della prima uscita.
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L'ombra dello scorpione
Editore: Bompiani
di Roberto Aguirre Sacasa e Mike
160 pagine, 14.90 euro























2010-12-03 07:37 am (UTC)
Temistocle
(Anonymous)
2010-12-03 08:51 am (UTC)
Credo che passerò la mano 'sto giro.
Nick
(Anonymous)
2010-12-03 08:53 am (UTC)
Ho letto diverse volte questo romanzo, ma ogni volta che ci penso, ne sento la mancanza. Già, forse King è morto anche lui di "cancro allo pseudonimo", ma mi ha regalato mondi in cui cadere quando tutto fuori sembrava brutto. Ed ancora oggi ho nostalgia del torpore e del coinvolgimento di quei momenti...
2010-12-03 02:35 pm (UTC)
Secondo me non si è mai adattato al 2000, rimanendo ancorato alle tematiche horror dei '70 e degli '80.
Forse una lunga pausa attorno ai '90 gli avrebbe evitato certi tonfi clamorosi.
(Anonymous)
2010-12-03 08:54 am (UTC)
2010-12-03 09:59 am (UTC)
Magari comprerò il volume che citi, così da fare un viaggio nella memoria :)
2010-12-03 10:30 am (UTC)
Ho letto alcune raccolte di racconti anni '80 e '90 - certa roba era dannatamente buona.
Ma -almeno per ora - non abbastanza buona da renderlo per me Re.
Quanto alla fine del mondo, è un tema che lascia il tempo che prova. L'ultimo decennio non è stato dei più felici, e a parte le menate esoteriche in salsa maya, è comprensibile ci facciano sopra qualcosa.
Tipo il compagno di scuola bel tenebroso che è l'Angelo della Morte.
Oh, che ne so, la Bestia con Dieci Teste che mangia solo verdura e porta gli animali smarriti allo zoo comunale.
O un'epidemia che trasforma ragazze normali in groupies.
Prepariamoci, che sarà la fine della fine del mondo...
Shaggley sull'orlo del baratro
2010-12-03 11:41 am (UTC)
Quanto al romanzo, lo lessi parecchio tempo fa.
Non era affatto male, anche se probabilmente si scrisse un po' addosso (non per l'unica volta, sia chiaro). E cmq Nick ha ragione, il finale con la Mano di Dio era deboluccio assai e involontariamente comico... peccato.
Eppure, in tutte quelle pagine, c'erano parecchie belle idee e almeno un paio di scene memorabili. Il telefilm, invece, era tranquilllamente evitabile.
2010-12-03 12:23 pm (UTC)
2010-12-03 02:33 pm (UTC)
2010-12-03 02:33 pm (UTC)
Riusciva a rovinare degli ottimi romanzi con una decina di pagine orrende che mal concludevano il tutto...
(Anonymous)
2010-12-03 07:44 pm (UTC)
Si difendono bene anche Il Miglio Verde e Shawshank Redemption, che è sempre roba di King ma di solito uno se ne dimentica perché non è horror.
I racconti sono il suo forte, se ne scrivesse di più saremmo tutti contenti anche senza un romanzone all'anno pieno di fuffa, ma temo che non vedremo mai più roba come la Cadillac di Dolan, La fine del gran casino, Il dito e così via.
fabio.
2010-12-03 02:33 pm (UTC)
Speriamo che la versione illustrata sia meno "brodosa"
Beppe
2010-12-03 02:39 pm (UTC)
Già 12,50 a volume per The Walking Dead è un buco in petto. Mò mi segnali pure la graphic novel di uno dei pochi romanzi di King che m'è piaciuto.
Non si fa. Devo smettere di leggerti quando parli di fumetti... XD
Angelo
2010-12-03 02:49 pm (UTC)
Si chiama "Irredimibile" (http://www.ecomics.it/index.php?tar
Ne riparlerò!
(Anonymous)
2010-12-03 05:23 pm (UTC)
P.S. Sul genere rivisitazione dei supereroi e ucronia,ti consiglio "No hero" di Warren Ellis.
Il vampirologo che ride