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IL BLOG SULL'ORLO DEL MONDO

Scrittura, narrativa di genere, cinema, misteri, ucronia e altre amenità.

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Captain Trips cavalca ancora
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mcnab75



Quando una moda tira, si cavalca la tendenza.

E adesso tirano gli zombie e le apocalissi in generale. Non sono ancora ai livelli dei vampiri emo (per fortuna) o dei fantasy per minus habens, però la fine del mondo è in netta rimonta nei gusti di lettori e spettatori. Speriamo che non diventi una fine del mondo glitterata, sennò ci sarà davvero da piangere.

In questo preciso trend di mercato c'è chi ha pensato di portare in Italia la graphic novel ispirata a uno dei romanzi “survivalisti” più famosi di sempre: L'ombra dello scorpione. Bompiani se ne è infatta uscita con questo volumetto abbastanza corposo, ben disegnato e molto fedele al libro a cui si ispira. Nulla di trascendentale, forse più consigliato ai fans dell'ex Re di Bangor, ma comunque piacevole anche per chi ha letto The Stand troppi anni fa. Come il sottoscritto.

 

Da tempo mi riprometto di rimettere mano al suddetto romanzo, ma mi rendo conto che è pura utopia. Con tutti gli arretrati di lettura che ho, il mattone di King mi ruberebbe troppo tempo. E poi non sono più sicuro di potermi buttare su testi così corposi. Una volta l'avrei fatto ben volentieri, mentre ora apprezzo di più i romanzi agili, che non portano via mesi per arrivare alla parola “fine”.

Quindi leggere questa graphic novel è una valida alternativa per un discreto ripasso. Vediamo se anche i prossimi numeri saranno all'altezza della prima uscita.
- - -

L'ombra dello scorpione
Editore: Bompiani
di Roberto Aguirre Sacasa e Mike
160 pagine, 14.90 euro






'Ex re', purtroppo dici bene: 'ex re di Bangor'.
Temistocle

Ho letto L?OMBRA DELLO SCORPIONE anni fa,La mano di Dio che scende nel finale ancora oggi mi strappa cumuli di risate schioppiettanti.
Credo che passerò la mano 'sto giro.
Nick

Ahh...il caro vecchio Randall Flagg...

Ho letto diverse volte questo romanzo, ma ogni volta che ci penso, ne sento la mancanza. Già, forse King è morto anche lui di "cancro allo pseudonimo", ma mi ha regalato mondi in cui cadere quando tutto fuori sembrava brutto. Ed ancora oggi ho nostalgia del torpore e del coinvolgimento di quei momenti...

Io ho nostalgia del King di allora, quello di adesso mi lascia freddino.
Secondo me non si è mai adattato al 2000, rimanendo ancorato alle tematiche horror dei '70 e degli '80.
Forse una lunga pausa attorno ai '90 gli avrebbe evitato certi tonfi clamorosi.

dimentico sempre di firmarmi...Luca C.

Non conoscevo l'adattamento a fumetti e ricordo poco del romanzo, letto ormai davvero diverse vite fa.
Magari comprerò il volume che citi, così da fare un viaggio nella memoria :)

Non conosco molto di King.
Ho letto alcune raccolte di racconti anni '80 e '90 - certa roba era dannatamente buona.
Ma -almeno per ora - non abbastanza buona da renderlo per me Re.

Quanto alla fine del mondo, è un tema che lascia il tempo che prova. L'ultimo decennio non è stato dei più felici, e a parte le menate esoteriche in salsa maya, è comprensibile ci facciano sopra qualcosa.
Tipo il compagno di scuola bel tenebroso che è l'Angelo della Morte.
Oh, che ne so, la Bestia con Dieci Teste che mangia solo verdura e porta gli animali smarriti allo zoo comunale.
O un'epidemia che trasforma ragazze normali in groupies.

Prepariamoci, che sarà la fine della fine del mondo...

Shaggley sull'orlo del baratro

Neanch'io sapevo dell'adattamento: ora lo cercherò.
Quanto al romanzo, lo lessi parecchio tempo fa.
Non era affatto male, anche se probabilmente si scrisse un po' addosso (non per l'unica volta, sia chiaro). E cmq Nick ha ragione, il finale con la Mano di Dio era deboluccio assai e involontariamente comico... peccato.
Eppure, in tutte quelle pagine, c'erano parecchie belle idee e almeno un paio di scene memorabili. Il telefilm, invece, era tranquilllamente evitabile.

L'ombra dello scorpione, come il miglior King, chiede al massimo tre giorni d'estate. Dedicaglieli ;)

Tre giorni di 50 ore l'uno, vero? ;-)

Non ritenete che King sia SEMPRE stato debole nello scrivere i finali?
Riusciva a rovinare degli ottimi romanzi con una decina di pagine orrende che mal concludevano il tutto...

beh, The Mist ha un gran finale, molto meglio del film (che non è brutto, anzi è una delle migliori produzioni basate sui romanzi del Re).
Si difendono bene anche Il Miglio Verde e Shawshank Redemption, che è sempre roba di King ma di solito uno se ne dimentica perché non è horror.
I racconti sono il suo forte, se ne scrivesse di più saremmo tutti contenti anche senza un romanzone all'anno pieno di fuffa, ma temo che non vedremo mai più roba come la Cadillac di Dolan, La fine del gran casino, Il dito e così via.

fabio.

letto e visto anche il film (che per una volta tanto non era una vaccata) purtroppo è emozionante all' inzio e poi degrada verso la vaccata nel finale.
Speriamo che la versione illustrata sia meno "brodosa"
Beppe

Questa si chiama cattiveria.
Già 12,50 a volume per The Walking Dead è un buco in petto. Mò mi segnali pure la graphic novel di uno dei pochi romanzi di King che m'è piaciuto.
Non si fa. Devo smettere di leggerti quando parli di fumetti... XD

Angelo

Pensa che ne ho visto un altro oggi, molto buono, ma che leggerò man mano direttamente in libreria. Costa ben 25 euro!!! Col clacson che lo compro!
Si chiama "Irredimibile" (http://www.ecomics.it/index.php?target=products&product_id=2010082927)

Ne riparlerò!

"Irredimible" è un gran bel titolo,uno dei pochi fumetti sui supereroi che non imbocca strade già viste o vive di banalità.Sulla questione dei prezzi,concordo con voi certi titoli interessanti costano troppo!Meno male che si può leggere ancora a sbafo.
P.S. Sul genere rivisitazione dei supereroi e ucronia,ti consiglio "No hero" di Warren Ellis.
Il vampirologo che ride

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