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Come sopravvivere a un attacco di Gialli (vademecum a cura del Ministero dell'Interno)
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mcnab75
 


Mettiamo online un vademecum del Ministero dell'Interno, diramato sul finire del 2013, quando le cose erano oramai precipitate, nonostante il Governo Italiano negasse ancora l'evidenza.

Il documento originale non è più reperibile online. Questa versione “ritoccata” e leggermente modificata è a opera di uno dei tanti comitati d'emergenza nati mentre i pezzi grossi si preparavano a lasciare la nave che affondava. Utile? Fino a un certo punto, diremmo di sì. Anche se, oramai, molte delle indicazioni che dà appaiono tanto sorpassate quanto grottesche (Forze dell'Ordine? Punti di raccolta?). Ottime invece le indicazioni su come combattere i Gialli. Tenetene conto, anche se di certo moltissime cose le saprete già.

 

Come sopravvivere a un attacco di Gialli

 

Il Ministero degli Interni ci tiene a ribadire ancora una volta che le Forze dell'Ordine sono perfettamente in grado di contrastare ogni possibile minaccia derivata da contagiati all'ultimo stadio (comunemente detti “Gialli”). A ogni modo questo vademecum, studiato dalla Commissione d'Emergenza contro la Pandemia, potrà tornarvi utile qualora vi trovaste assediati in zone isolate.

In questo caso il consiglio primario è uno solo: barricatevi in casa e attendete fiduciosi i soccorsi. Ciò nonostante potrebbe comunque presentarsi l'eventualità di dover affrontare piccoli o grandi gruppi di contagiati. In tal caso il presente vademecum sarà molto utile per impostare al meglio il vostro sistema di sopravvivenza.

 

Ecco la lista di consigli utili, in caso vi trovaste in presenza di un vasto focolaio di contagiati:

 

 

  • Imparate a riconoscere tutti i sintomi di un contagio da parte del Prione di Lee-Chang. A tal proposito fate riferimento al documento 0988_2013_06_22 (“Informativa sul morbo di Lee-Chang”) disponibile presso le vostre autorità comunali, presso il più vicino Comando dei Carabinieri o sul sito http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/.

     

  • Familiarizzate con tutti i negozi locali che vendono armi e munizioni. Ricordate però che le deleghe relative al porto d'armi sono soggette alle restrizioni elencate nel Decreto Legge 19 aprile 2013.

     

  • Calcolate il percorso più veloce e sicuro per raggiungere le città più vicine o, in mancaza di esse, i centri commerciali (o supermercato) di zona. Ricordate che, in caso di evacuazione, saranno proprio i centri commerciali a fungere da punti di raccolta per tutti coloro che non necessitano di cure ospedaliere.

     

  • Stilate una tabella di razionamento di cibo, acqua e benzina, considerando un periodo minimo d'isolamento di almeno sette giorni.

  • Se qualche vostro vicino di casa dispone di un rifugio più sicuro del vostro, valutate l'idea di chiedergli ospitalità, magari condividendo in cambio razioni, armi e turni di guardia.

     

  • Procuratevi un'arma e imparate a usarla.

     

  • Tenete sempre pronto un “kit d'emergenza”, comprendente una torcia elettrica, antidolorifici, antibiotici ad ampio spettro, cibo in scatola, acqua in bottiglia, una radio (o televisione) alimentata a batteria, un cellulare.

  • In caso di conclamata presenza di contagiati nel raggio di un chilometro dalla vostra abitazione, provvedete a indossare sempre delle adeguate protezioni nel caso doveste uscire di casa: guanti sterili, maschera di garza, calzature chiuse e robuste.



 

Combattere un Giallo

 

Poche, semplici regole da tenere a mente nel caso veniste coinvolti vostro malgrado in un combattimento con uno o più contagiati.

 

  • Cercate in ogni modo di evitare il contatto fisico col vostro avversario. Sangue, saliva e altri liquidi corporei sono agenti di trasmissione del Prione Lee-Chang.

     

  • Il fuoco è un'ottima opzione, se avete abbastanza spazio per poterlo maneggiare senza subirne le conseguenze. Se ne siete capaci optate per la fabbricazione di bombe incendiarie artigianali (molotov), da usare anche contro avversari che vi superano in numero.

  • NON, ripetiamo, NON tentate di fingervi dei Gialli. C'è qualcosa nell'odore dei contagiati, o forse si tratta di feromoni, che permette loro di riconoscersi e di non attaccarsi a vicenda. Ricordate: Giallo non attacca Giallo, ma Giallo riconosce non-Giallo.

     

  • I contagiati all'ultimo stadio hanno maggiore resistenza alle ferite e una soglia del dolore molto alta. Quindi, se li dovete colpire, colpiteli in punti vitali: testa, cuore, gola. Meglio ancora se lo potete fare a distanza di sicurezza, evitando così di essere così schizzati da sangue infetto.



 

Nascondigli improvvisati

 

Una delle peggiori eventualità è quella di trovarsi lontani da casa durante un attacco di Gialli. In tal caso ci sono dei nascondigli consigliati e altri sconsigliati. Vediamoli insieme.

 

Nascondigli consigliati:

 

  • Edifici scolastici o universitari, specialmente se dotati di strutture di ristorazione.
     

  • Centri commerciali, supermercati, minimarket.
     

  • Stazioni di Polizia, Comandi dei Carabinieri, Stazioni dei Vigili del Fuoco, presidi militari.
     

  • Bunker.

 

Nascondigli sconsigliati:

 

  • Qualsiasi edificio che non garantisca una via d'uscita d'emergenza.

  • Edifici con troppe vie d'uscita da sorvegliare e non dotate di porte o finestre sufficientemente robuste da resistere all'assalto di una massa consistente di corpi rabbiosi.

  • Vetture e autoveicoli di cui non avete le chiavi. A meno che non si tratti di blindati.

  • Ospedali e centri di primo soccorso non più presidiati dalle Forze dell'Ordine.



Ne ricordo una versione più prolissa e burocratica, e molto meno "amichevole", ma non saprei dire se fosse precedente o successiva, o soltanto "parallela".
C'era quella orrida notarella sul fatto che nella distribuzione dei soccorsi e nell'accesso alle strutture presidiate avrebbero avuto la precedenza "i cittadini italiani provvisti documenti validi"... o qualcosa del genere.

Un giorno ci faranno un libro, raccogliendo tutti questi ephemera del crepuscolo.

Commovente poi l'idea di mettere un cellulare nel Bug Out Bag.
Se davvero quest'affare è della fine del '13, la copertura cellulare nazionale era già ridotta al 45%.

La Faina

Le prime versioni, quelle volute fortemente da una parte "verde" (e non intendo ecologista) del Governo, erano roba degna del National Party sudafricano. Interessante ricordare come certi affabulatori approfittarono della situazione per promulgare delle postille di "sequesto coatto" dei beni di tutti gli stranieri da mettere in quarantena.

Questa versione, se non altro, è più politically correct, per quanto ampiamente superata nel dare taluni consigli.

E, se vogliamo dirla tutta, il Decreto Legge 19 aprile 2013 sulle deroghe al porto d'armi, era una sciocchezza: oramai tutti cercavano di comprare fucili da caccia o carabine da competizione, e quasi nessuno chiedeva documenti. Nemmeno le Forze dell'Ordine.

Addirittura il link al ministero! LOL

Comunque, non so chi sia il ministro del 2013, ma segnalo un refuso: in mancaza di esse.

La parte che preferisco è quella dell'attendere fiduciosi i soccorsi. Quando spunta quell'aggettivo, e prima o poi spunta sempre, vuol dire che è tutto inutile.

P.S.:
Riguardo il look del blog. Se posso permettermi un parere, devo dire che comincia a piacermi, dopo lo shock iniziale :). L'unica cosa che non gradisco, ma penso si possa rimediare con facilità, è il fondo bianco dei link in alto a destra. Secondo me stona. Per il resto lo trovo ottimo. Soprattutto il colore.

Il ministro analfabeta... Lol! È proprio fantascienza eh! Uah ah ah :)

Una cosa semiseria: In una situazione del genere (pandemia etc) tu che faresti? Attenderesti i soccorsi? Io, sinceramente, non lo so. Per pigrizia sì, per paranoia no (non mi fido affatto delle autorità).

Sul look del blog: grazie! Io non sono convinto ancora al 100%, però devo dire che il template a scatola di cartone non mi spiace affatto. Soprattutto il colore, hai ragione. E poi anche la possibilità di condividere gli articoli con un semplice tastino in calce (nel template precedente non c'era).
Il colore biancastro dei link non piace nemmeno a me. Devo capire come si può cambiario. Un giorno, quando vorrò fare il fighino, mi impegnerò a cercare un grafico che mi disegni un templare su misura. Io non son capace :(

Mah, più che attendere perché convinto che i soccorsi arrivino, attenderei per capire, se posso, la natura e l'entità della minaccia. Poi, una volta fatti due conti, credo che opterei per cavarmela da solo. In fondo la pelle è mia. Stessa soluzione ho adottato nel SB. ;)

Io ho Norys impegnato da mesi in un tentativo di creazione di un template originale, ma dice che è un lavoro estenuante. Per cui ho rimandato più volte il restyling.

"In questo caso il consiglio primario è uno solo: barricatevi in casa e attendete fiduciosi i soccorsi."
Immancabile.
Come il libretto della mia macchina (stravecchia).
Fanale bruciato?
"rivolgetevi al vostro centro di assistenza"
Problema alla batteria?
"rivolgetevi al vostro centro di assistenza".
Seeeeee.
Tipica frase da presa per il culo!

Grande Alex. Sei una fucina di idee.

Il prontuario del 2013 faceva il paio con i decreti che liberalizzarono le milizie e l'utilizzo dei contractor, uscendo dalle briglie dell'accordo del 2012.
Personalmente ho perso il conto dei piccoli nuclei di disperati che abbiamo fatto evacuare mentre aspettavano le azioni del governo. A Roma avevano già perso la testa nel 2013, figurarsi sul territorio.
Ricordo con piacere il tavolo toscano di emergenza, il comandante di legione dei Carabinieri (caduto a Pisa nel '14) e i rappresentanti dei comuni. Poche parole e molti fatti, almeno finché non è caduta anche Firenze.

Per quanto ormai poco utile, lo linkerò sul mio blog. Non riesco più a commentarvi. Qui è diventato un inferno. Se devo dare un consiglio è... non isolatevi. Rimanete concentrati in piccole comunità. Stare soli causa lo svilupparsi di battaglie interiori. E' pericoloso. Si perde la voglia di lottare per sopravvivere. Lo so per esperienza.

Glauco

Io mi sto per riunire con Cristina, ma il percorso è lento, lentissimo. Strade che un tempo percorrevo in un paio di ore vanno adesso percorse in giorni e giorni, con prudenza e cautela. Però, come dici tu, il pensiero di non essere più solo è un piccolo stimolo ad andare avanti.

Di tutti gli edifici adattati alla difesa,come scritto dal governo,a verbania,domodossola,e in tutti i centri dove sono passato non ne è resistito uno,prima le condizioni mediche,poi la fine delle provviste e infine i gialli,si sono assistite a scene apocalittiche e barbariche,in una battaglia ho rischiato grosso,e solo l'addestramento e l'aiuto di un amico mi hanno salvato.
L'AR70/90 scarico,la 92 anche ,e restavano ancora 11 gialli attorno a me,tra i banconi dell'Esselunga,poi in aiuto con un lanciafiamme un ragazzo della milizia...

Erni

Azz... e dove avete trovato tutte queste armi da guerra? Io ho faticato a comperare la Glock e a rubare la balestra @_@

Io sono stato richiamato in quanto Tenente e col grado di Capitano,sono restato nella milizia fino alla fine,poi prima del crollo,mi ero creato una via di fuga.
In quei mesi convulsi,di armi ne hanno distribuite parecchie,e nelle miei ricognizioni fuori dalle zone sicure,mi sono assicurato dei punti di riserva,con casse di 5.56 e 9 para e qualche ar70/90.
Non solo,un paio di APC Lince,li avevo "presi in prestito" e sistemati dopo la linea "cadorna" a migiandone.

(personaggio on) Certo ormai, dopo due anni, molti consigli sono superati e di molti altri non possiamo farci niente, perché c'è rimasto ben poco dappertutto. La cosa più comica sono gli inviti alla calma e alla fiducia. Come quando nel 2009-10 ci dicevano di avere fiducia che la crisi economica sarebbe passata e che l'Italia aveva retto bene. Avranno retto bene loro che i soldi ce l'avevano! per noi solo fame e calci in c...; continuare a vederli in TV a pranzi di lavoro, feste e festini vari, sempre belli grassi e pasciuti mentre le fabbriche continuavano a chiudere e a essere trasferite in Croazia, Polonia e Vietnam; persino in America!
(personaggio off) sta diventando proprio una cosa seria 'sta cosa! ho avuto i brividi quando ho letto delle minaccie nucleari della Corea del sud a quella del nord (o viceversa?) di qualche giorno fa. Ho pensato: ci siamo, è proprio tutto vero. Bravo!
Temistocle

(fuori dal personaggio): Sono un mago! Anzi, speriamo di no @_@

NON, ripetiamo, NON tentate di fingervi dei Gialli.

Qualcuno l'ha preso come un invito a fare esattamente il contrario. Forse - si saranno detti - siccome è sicuro (come la morte) che verranno a soccorrerci, se restiamo chiusi in casa, è probabile che se usciamo dipinti di giallo ci salviamo.
Ne abbiamo visti parecchi crepare in quel modo.

Imparate a riconoscere tutti i sintomi di un contagio da parte del Prione di Lee-Chang.

Bella faccia di bronzo!
Il "contagio" non è esistito fino a quando non è stato troppo tardi. In quanti hanno letto quel documento? Io no, per esempio. E nemmeno Angelo. Dopo l'estate del 2013 non siamo più stati in grado di connetterci.

Quella di sopra ero io: Yami ù__ù

In questo senso i vecchi film dell'orrore in cui qualcuno tentava di fingersi uno zombie sono stati dei pessimi maestri.

Riguardo alla nota del documento riguardante i sintomi del contagio... hai solo ragione!

Imperdibile!
Quasi quasi lo linko nel mio blog: non si sa mai che a qualcuno possa servire.
Sì, leggere di punti di raccolta mi fa stare male, però ne può valere la pena...
In compenso proverò veramente ad usare del fuoco: quello mi manca.

Ci si legge.

(www.ilfortinodighiaccio.blogspot.com)

mi ricordo quando diramarono questo vademecum. in tv prima di ogni stacco pubblicitario passvaano lo spot con le animazioni, tipo quelli prima delle elezioni con le indicazioni su come votare.

quello spot era ingenuo in modo inquietante, con quegli omini gialli stilizzati che si radunavano intorno alle case occupate da omini bianchi.

qualcuno riesce a ritrovarlo?

Mauro

(Anonymous)

2010-12-29 01:27 am (UTC)

Trovare una connessione funzionante diventa sempre più difficile, non so nemmeno se questo messaggio arriverà. Sembra che le cose stiano peggiorando, in questa zona, e dopo il passaggio delle bande non è rimasto granché.
Sui Gialli forse hai ragione tu, è più mentalità da branco che società; ma è più di quello che abbiamo ora noi, e comunque... non so: ho letto di Gialli razionali, di esperimenti e scienziati, di Gialli che ne comandano altri; ho visto Gialli fare azioni razionali e mostrare paura. Anche la Sposa... ha scelto di rimanere con quello che era il suo sposo? Quello che hai descritto rafforza i miei timori, e ormai ogni scelta che farò dovrà tenere conto del fatto che loro potrebbero in qualche modo capirla, forse in qualche modo prevederla. Magari non sarà una società, ma è più di quanto possa sperare di trovare io ora; e non so cosa potrebbe uscirne in futuro.
Di certo quanto detto nel vademecum del Ministero è una massa di cazzate; potrà esserci qualcosa di esatto, ma ricordo ancora chiaramente la prima versione che avevano pubblicato, dove esortavano a non uccidere gli infetti, ma solo a evitarli e a segnalarli prontamente, perché "sono malati che meritano il nostro rispetto e una cura che verrà presto trovata". Magari non sono le parole testuali, ma il senso è quello. Mi chiedo quanti sono stati uccisi da quelle false speranze e quanti hanno consegnato al Governo i propri cari, seguendo le indicazioni date quando ancora veniva millantata una cura imminente, in modo che si potesse procedere al "prelievo" e al conseguente "ricovero". Una nuova caccia alle streghe col beneficio dei nostri cari politici, Governo e opposizione uniti dai Gialli. Ho visto diverse persone venir "prelevate", ma nessuna tornare. Ricordate le manifestazioni del 2012, finite con gli scontri e le sparizioni del 15 Giugno fuori dai "campi di quarantena"? Mi sto ancora chiedendo se davvero non stessero cercando solo cavie, come sostenevano i manifestanti. Quel vademecum è il manifesto di quello che ci ha fatto arrivare dove siamo; forse ho ancora una copia della prima versione. Se la troverò, con uno scanner funzionante, cercherò di mandartene una copia, così che non vada perso.
Comunque, se volete un consiglio evitate i luoghi suggeriti come rifugio; anzi, cercate qualche posto dove in passato non ci fosse assembramento di umani o di risorse: nei posti che ho visto è solitamente lì attorno che c'era la maggiore quantità di Gialli. Un'altra ottima trappola in cui molti sono caduti.
Se volete qualcosa di utile, ho scoperto che è ancora accessibile un sito dove si insegna a fare forni solari: http://www.solarcooking.org/plans/. Vista la mancanza di elettricità ogni cosa che funziona senza è una risorsa, se fossi in voi mi scaricherei le istruzioni finché sono accessibili. Ho anche copia della pagina di un libro dove insegnavano a farli; se riuscirò a scaricarla sul computer cercherò un sito su cui caricarla, in modo che possiate usarla. Spero possa esservi utile. Se a qualcuno interessa dovrei avere anche le istruzioni per fare sapone e shampoo; dovrei avere il libro in auto, se non è andato perso.
Per l'elettricità... ho letto della presa di Caorso. L'area che dipende da Caorso per la fornitura non è facile da identificare, dipende principalmente dalle condizioni della rete elettrica; se veramente sono riusciti a farla ripartire, dopo il blocco del 2014, potrebbero dare energia a un'area molto vasta. Ma una centrale nucleare non può variare più di tanto l'energia generata e non credo che in Italia si consumi tanto da consumare tutto quanto Caorso può produrre... ricordo i fanatismi dell'NAA; se è vero che tengono accesa la centrale, come stanno usando l'eccedenza di energia?

Mauro

(Anonymous)

2010-12-29 01:28 am (UTC)

Ora però ho problemi più pressanti: siamo in una stanza d'albergo per riposarci un attimo, poi dovrò uscire a cercare cibo: le scorte che avevo portato sono finite due giorni fa, e se vogliamo arrivare vivi al rifugio dobbiamo trovare al più presto qualcosa da mangiare e del carburante. Ma ormai qui attorno sembra che non sia rimasto nulla. Sembra che anche la selvaggina sia sparita. Avrei dovuto portarmi più provviste, ma.... avevo pensato d'incontrare meno casini, inutile pensarci ora. Ho sentito che qui nei dintorni c'è un rifugio di sopravvissuti; non so se sia vero, spero di trovarlo. Non voglio sembrare disperato, ma se non troviamo qualcosa a breve non so se ci sarà un prossimo aggiornamento.
Ho detto a Sara dei suoi genitori. Come temevo mi ha chiesto di tornare a casa sua, per vedere se potevano essere aiutati, o per seppellirli, o quello che è. Ho cercato di dissuaderla spiegandole la situazione, ma era decisa ad andare anche da sola, se non l'avessi accompagnata. Ho dovuto bloccarla, quando si è incamminata, bloccarla fisicamente e ricordarle cosa le avevano fatto quei quattro uomini, che magari ora ci stavano aspettando proprio a casa sua. Non so cosa sia stato peggio: il sentirla irrigidirsi, o l'averle dovuto riportare alla mente quello che aveva subito. Ho sbagliato? Non so se me lo perdonerà e temo che prima o poi ceda. Per ora si è limitata a divincolarsi violentemente per liberarsi dalla mia presa; per fortuna il rumore che ha fatto non sembra aver attirato nessuno. Però ha camminato da sola fino a qui e sembra aver rinunciato all'idea di tornare a casa sua; forse è più forte di quanto sembra. Vorrei poter capire cosa le passa in testa, spero solo che non decida di allontanarsi senza dirmelo.
In ogni caso, l'albergo: prima di venire qui ero entrato in un alloggio, fucile imbracciato. Le stanze erano vuote, sicuramente qualcuno era passato prima di noi; fino alla cucina è stato tutto tranquillo. In cucina ho trovato un Giallo, rannicchiato dietro un divisorio. Non so perché non le ho sparato subito: perché era una bambina, perché sembrava non subire il freddo, perché nonostante quello non mi ha attaccato, perché sembrava più spaventata di me... si è ritratta contro il muro e mi ha guardato. Me e il fucile. L'ho alzato, e lei si è accucciata a terra, coprendosi la testa. Non ho sentito piangere, ma giurerei che era scossa da singhiozzi. Io... mi sento un idiota a dirlo, ma l'ho tenuta sotto tiro e me ne sono andato indietreggiando. Lei mi ha guardato tutto il tempo, accovacciata, senza accennare a muoversi, quasi sollevata. So che domani rischio di trovarmela di fronte e di essere morso da lei, o che morda Sara; ma... cazzo, è la prima volta che mi trovo davanti un Giallo che non prova nemmeno ad attaccarmi, più spaventato di me di quanto io lo sia di lui. E oltretutto una bambina. Forse è questo che ci differenzia da loro. O più probabilmente sono un idiota sentimentale, ma questa volta non ce l'ho fatta, a premere il grilletto. Se una bambina sui dieci anni con i capelli neri vi morde, sapete chi ringraziare.

Ora siamo in un albergo; sembra completamente pulito, ma purtroppo non ci sono scorte. Non voglio fermarmi più di tanto, un paio d'ore al massimo, non voglio rischiare che quella bambina - forse dovrei darle un nome, come suggeriva qualcun altro? diciamo Aurora - decida di venire a trovarmi portando qualche amichetto con sé.
Alex: ti auguro che l'incontro con gli inglesi vada bene; spero possa migliorare la situazione di tutti noi. Fa' ciò che devi fare, poi appena puoi condividi qualunque informazione utile; io almeno per ora non tornerò verso Milano: se anche volessi tentare la fortuna con il recupero di cui hai parlato, prima devo tornare al rifugio per controllare che stiano tutti bene e avvertirli delle novità uscite in questi giorni e della rete di sopravvissuti che sta nascendo. Non so quanto tempo mi prenderà, ma temo che sarò fuori dalle tempistiche ammesse. Poi chissà... magari resteremo lì, o verremo a Milano, o cercheremo un contatto con la Stone Cold Company, che sembra diversa dai fanatici che ci sono in giro e disposta a raccogliere sopravvissuti.

Mauro

(Anonymous)

2010-12-29 01:29 am (UTC)

In ogni caso, tieni presente che questa è la situazione della stazione Centrale: http://www.teknemedia.net/gall_img/2007/TKimg47304c541c646.jpg. Il resto della città non è messo meglio, anzi; fa' molta attenzione, e portati roba impermeabile. Scenari come questo non sono rari: http://img834.imageshack.us/img834/958/c0articolo491249listata.jpg.
Spero abbiate passato un buon Natale; noi siamo ancora vivi, non infetti e forse, per un po', al sicuro. Quindi è stato un buon Natale.
Chiudo, ora devo cercare scorte e il tempo stringe.
Mauro.

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