
Chi è costui?
Noi lo conosciamo ben poco, ma negli States è davvero un pezzo grosso: Tim LaHaye.
Stimato studioso della Bibbia.
Pastore.
Scrittore.
Sapete che negli ultimi anni costui ha venduto più del celeberrimo John Grisham? E dire che si occupa di un genere a dir poco anomalo: il catastrofismo biblico. O, almeno, questa è il modo in cui si è reso celebre, per poi passare all' "archeologia cristiano-avventurosa", intervallando il tutto con libri come "Vivere felici nel matrimonio".
Il successo di LaHaye nasce con la saga "Left Behind: A Novel of the Earth’s Last Days", da noi tradotta come "Gli Esclusi". Dieci volumi vendutissimi, e non solo tra i cristiani rinati e i sionisti che ultimamente spopolano in America. La serie offre ai lettori una descrizione viva, violenta e dettagliatissima di ciò che succederà a coloro che saranno lasciati sulla terra intenti a combattere l’Anticristo dopo che Gesù rapirà o eleverà i fedeli in cielo. All’inizio del primo libro, su un Boeing 747 diretto da Londra a Chicago, gli accompagnatori di volo si ritrovano con metà dei sedili vuoti, eccetto per i vestiti e le fedi nuziali e le capsule dentali dei credenti che improvvisamente sono stati trasportati in cielo. Sulla terra, macchine che si scontrano, mariti che si svegliano e che accanto a loro sul letto trovano solamente una camicia da notte… Anche i bambini dai 12 anni in giù sono scomparsi tutti. I restanti nove libri raccontano le tribolazioni sofferte da coloro che sono stati lasciati e la loro lotta per essere salvati… La serie Left Behind ha venduto circa 32 milioni di copie – 50 milioni, se si contano le versioni grafiche e quelle per i bambini. I libri sono stati tradotti in più di 30 lingue. Le vendite, dopo l’11 settembre, sono balzate del 60% e il nono libro, pubblicato in ottobre, è stato il romanzo più venduto nel 2001 negli Stati Uniti.
Dopo "Left Behind", LaHaye si è dedicato a un'altra serie di libri, quelli che io definisco di "archeologia cristiano-avventurosa". Alcuni titoli: "Il serpente di Bronzo", "La profezia di Babilonia", "Il Tesoro dell'Arca". Anche questa saga è fortemente improntata sull'interpretazione delle profezie bibliche, generando un netto distinguo tra Bene e Male.
Ma torniamo a Left Behind. I dieci libri della serie sono diventati presto qualcosa che va oltre i semplici romanzi. Per milioni di lettori questa serie rappresenta addirittura un’agenda politica. Gli eventi che riguardano Israele non rappresentano per loro solo episodi di guerra, ma sono collegati col ritorno di Cristo sulla terra. Per questo motivo, alcuni dirigenti cristiani sostengono Israele e intercedono presso la Casa Bianca come se dalle sorti d’Israele dipendesse la loro stessa salvezza.
Il successo di LaHaye ha un'impennata dopo l'attacco alla Torri Gemelle dell'undici settembre. Da allora molti americani hanno scoperto una nuova dimensione spirituale che coniuga misticismo e millenarismo. La cosa più eclatante è che certe visioni apocalittiche hanno grande seguito anche da parte di alcuni importanti membri dell'Amministrazione Bush che non fanno certo mistero di concordare con certe teorie romanzate da scrittori come LaHaye.
Io ho letto, tempo fa, il primo capitolo di "Left Behind", molto prima di conoscere quello che c'è dietro a un romanzo che non è certamente solo tale. Anni dopo ho anche letto la versione tascabile de "Il serpente di Bronzo". Che dire? LaHaye non è certo un mostro di bravura, ma sa essere incisivo in quel che scrive, ancor più di come lo scrive. Facile credere che certi argomenti hanno forte presa su chi già è molto sbilanciato verso un certo tipo di religiosità millenarista. E può anche piacere a chi, più semplicemente, ama i romanzi catastrofici o i thriller teologici.
Si può quindi dire che Tim LaHaye è un sottile manipolatore mentale? Una sorta di predicatore travestito da scrittore? Forse sì. Quel che è certo è la potenza evocativa di certe argomentazioni. Romanzi come "Left Behind" hanno un'enorme presa, forse superiore a quella di molti programmi televisivi e di film hollywoodiani. In Italia abbiamo qualcosa di vagamente simile? Credo proprio di no. Per fortuna, o purtroppo, a seconda dei punti di vista. Io propendo più per il "per fortuna"...
E LaHaye non è il solo. La schiera di scrittori-predicatori statunitensi non sono pochi. In Italia è più noto James BeauSeigneur, autore di "A sua immagine" e "Alla destra del padre", duplice romanzo che ipotizza una clonazione di Gesù partendo da tracce ematiche trovate sulla Sindone, e quindi l'avverarsi della "Fine dei tempi". Ho letto entrambi i libri, e riconosco a BeauSeigneur uno stile molto più accattivante di quello di LaHaye. Da appassionato di catastrofismo ho apprezzato il modo in cui questo autore ha interpretato l'Apocalisse in chiave moderna, ma ho anche ben capito il proselitismo di fondo (molto sottile, poco invasivo) fatto dall'autore.
Altro che balle, questi qui sono avanti anni luce rispetto a noi.
La letteratura intesa come sistema di mind-fucking.
Forse.
Wow, intrigante, non trovate? E anche pericoloso, almeno in senso lato.
Piaciuto il mini-dossier? Rispondete di sì, perchè ci ho messo due ore a scriverlo, ma ci tenevo a farlo. Parlare di letteratura, fantascienza catastrofica e rapportarla alla realtà politico-religiosa. Meditate, gente, meditate... specialmente ogni volta che leggete un libro, fosse anche il più stupido del mondo.
PS: se siete curiosi di saperne qualcosina di più in senso generale, date un'occhiata a questo articolo...
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