Home

Recensione: Afterville (cortometraggio)

  • Dec. 28th, 2008 at 10:56 AM
pensante
 

Torino, 2058. Le Rocce, le gigantesche astronavi di origine aliena che da anni giacciono conficcate nel tessuto urbano, si sono risvegliate.
Il radiosegnale da loro emesso non è altro che un countdown inarrestabile che corre verso il Grande Zero. Sam si sveglia come in una giornata qualunque, pur sapendo che oggi non sarà una giornata qualunque: la fine – per Torino e per il mondo – è arrivata. Rimangono ancora poche ore per completare l’ultimo, lungo addio dell’umanità. AFTERVILLE – THE MOVIE è il primo film di fantascienza dell’era digitale interamente ambientato e girato a Torino ed è diretto dal duo di registi milanesi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (già autori di cortometraggi di fantascienza apprezzati e pluripremiati come “E:D:E:N” e “The Silver Rope”).
 
Dura 27 minuti e presenta effetti visivi computerizzati di grande efficacia. Coordinato da Fabrizio Accatino, Michele Bortolami, Tommaso Delmastro e Massimo Teghille, prodotto dalla Fondazione Ordine degli Architetti, da BB Productions e FastForward in associazione con Filmasterclip, sostenuto dalla Film Commission Torino Piemonte, AFTERVILLE – THE MOVIE vede la straordinaria partecipazione dello scrittore americano di fantascienza Bruce Sterling (curatore ospite del Piemonte Share Festival 2008), considerato insieme a William Gibson il padre del cyberpunk, autore di capolavori come “La matrice spezzata” (1985), “La macchina della realtà” (1990, con Gibson), “Caos USA” (1998) o della raccolta di racconti “Mirrorshades” (1986). Per il film, Sterling ha scritto e impersonato il personaggio dello scienziato Adam Vurias, il primo uomo ad essere riuscito a decodificare il radiosegnale emesso dalle Rocce. La science fiction è un genere assente da anni dal panorama cinematografico italiano. AFTERVILLE – THE MOVIE riporta per la terza volta il capoluogo subalpino al centro della fantascienza cinematografica, dopo “Omicron” (diretto nel 1963 da Ugo Gregoretti) e “La città dell’ultima paura” (diretto nel 1975 da Carlo Ausino). Il film è stato girato in due formati diversi: super 16 mm e HD. Quest’ultimo formato è stato impiegato per inserire digitalmente gli UFO nella città, ricostruendo diverse zone di Torino, stravolte dalla presenza di architetture futuribili (sono già stati inseriti nello skyline metropolitano i fuoriscala di cui si sta discutendo in questi mesi, come i nuovi grattacieli di Piano e Fuksas) e dalle enormi sagome dei dischi volanti, incastonate nel tessuto della città.
Le riprese sono durate 7 giorni e hanno coinvolto 15 attori e circa 30 comparse.
Le musiche che accompagnano gli ultimi giorni di vita della città e che scandiscono il tempo della storia sono state realizzate dal compositore Andrea Bonini e da Livio Magnini, membro del gruppo pop-rock Bluvertigo, nonché produttore musicale della cantante Giorgia.

Commento

Fino a pochissimo tempo fa io non sapevo nulla di questo cortometraggio. Sono contento di averlo scoperto perchè vale proprio la pena vederlo. Non credevo che in Italia fosse possibile produrre qualcosa di questo valore tecnico, ma mi piace essere smentito, se i risultati sono questi.
Il maggior pregio di Afterville è senz'altro il mix scenografia+effetti speciali, riuscitissimo, degno di film americani ben più noti e strombazzati. I dischi volanti automatizzati che fanno capolino in vari punti di una Torino futuribile ma riconoscibilissima permetteno delle riprese veramente suggestive e affascinanti. Un esempio lo potete vedere nella foto di inizio post.
Anche la resa della città proiettata di circa 50 anni nel futuro è molto buona: le tecnologie non sono tanto dissimili dalle nostre, ma la loro resa "scenica" è al contempo credibile e accattivante, non banale o pacchiana come a volte accade nella fantascienza.
Dunque Afterville è solo un prodotto ben confezionato?
Direi di no. La storia, accompagnata da buone musiche, è ben pensata e interessante. Il countdown verso "l'ora zero" (in cui nessuno sa cos'accadrà) è ben scandito sia nel piccolo (gli eventi personali dei due protagonisti) sia nel grande, con spezzoni di telegiornali da tutto il mondo, interviste, talk show molto credibili.
Un punto di demerito va all'attore protagonista, abbastanza anonimo nel recitato, a differenza dell'attrice, una bellissima Giorgia Wurth, che avrebbe forse meritato qualche minuto di girato in più.
Il finale di Afterville è aperto, ma non troppo. Forse io l'avrei lasciato più sfumato, come un grosso punto di domanda, ma anche così funziona piuttosto bene.
Il sito ufficiale del cortometraggio è poi molto ben fatto, con tutti i retroscena, il backstage, trailer vari, foto, e anche appositi "finti quotidiani" direttamente dalla Torino del 2058. 
L'unico augurio che posso fare e che lavori del genere, professionali e studiati al dettaglio, possano moltiplicarsi all'infinito nella nostra italietta, da troppo tempo fanalino di coda anche per quel che riguarda l'immaginario e la capacità di sognare.

Sito ufficiale: www.afterville.com/


Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Profile

pensante
[info]mcnab75
Alessandro "McNab" Girola
www.alessandrogirola.com

Ebook, ultime uscite, banner


scarica "Uomini e lupi" (free)



i miei eBook su Lulu.com



scarica "The Shift" (free)


scarica "Nevicata" (free)



Il viaggio della Prometeo (ebook)


Profilo Facebook di Alex McNab Girola



eXTReMe Tracker






 Subscribe in a reader





Utenti connessi



Iscritto su Aggregatore.com
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


Image Hosted by ImageShack.us


Tags

Latest Month

Syndicate

RSS Atom
Powered by LiveJournal.com
Designed by Naoto Kishi