Pronti alla partenza?
Come, non partite? Bè, non importa: lo faranno tutti quelli attorno a voi, così rimarrete soli comunque...
Con questa premessa è senz'altro meglio che abbiate qualche vacanzina dietro l'angolo, fosse anche la scampagnata al mare fuori casa (beato chi ce l'ha) o in montagna a trovare la vecchia, cara prozia.
Il mio blog rimarrà eroicamente aperto fino a sabato due agosto, poi anch'io cederò al richiamo dell'indolenza estiva e me ne andrò al mare per ben una settimana.
Al mio ritorno avrò anche qualche giorno per godermi Milano d'estate: un luogo ameno, trasformato, praticamente primo d'attrattive tranne per il grottesco, afoso silenzio che permea certe zone della città, solitamente caotiche e fin troppo affollate. Avrò il gusto dell'orrido? Probabilmente sì!
Come ho già detto in passato, l'estate non mi evoca particolari pensieri di allegria e spensieratezza. Aborrendo tutti quei (censura) che non pensano altro che a stordirsi di alcool ed ectasy, mi sembra che la gente interessante sia ancor più difficile da incontrare in questa stagione, che non nelle altre.
E poi tutto rallenta, come se tutti fossero contagiati da questo senso di svacco collettivo che porta la gente a cazzeggiare tirando sera e tirando mattina... me compreso!
Sì, lo stacco tra un anno e l'altro avviene proprio ad agosto, non certo il 31/12, giorno in cui convenzionalmente si cambiano i calendari alle pareti. Provate a dire di no...
Dunque da quest'anno/stagione che vi portate dietro? Tanta roba buona, spero.
Visto che siete curiosi come scimmie, immagino che vorrete anche sentire il parere del sottoscritto.
Bè, quest'anno ho scritto molto, che già è buono di per sé. Ho pubblicato il mio primo racconto lungo su “Gli Occhi dell'Hydra”, l'antologia dedicata ad Alan D. Altieri, e questo già devo ritenerlo un successo, se non altro per l'ego, visto che comunque la strada è luuuuuuuuunghissima!
Anche gli eBook sono andati bene, limitatamente al bacino d'utenza di questo mezzo. Ho ricevuto buone critiche e appunti preziosi da chi non li graditi fino in fondo. Uno di essi, “Nevicata”, ha qualche sbocco che va oltre il formato elettronico, e già questo è un altro grande stimolo.
Dai recenti raccontini pubblicati in “Brandelli” ho poi ricavato lo spunto per lavorare a un altro romanzo ma, soprattutto, ho capito di dover abbandonare tanti progetti e progettini collaterali per dedicarmi al genere in cui me la cavo meglio. Chiamatelo “horror catastrofico” o come diavolo preferite... ma intanto ci siamo capiti, no?
Mi chiedo quante volte e in quanti modi riuscirò a far finire il mondo attraverso romanzi e racconti. La domanda fa anche un po' paura, tutto sommato. Chissà se gli scrittori che affrontano questi generi a volte si spaventano, a guardarsi dentro...
O magari sono solo i nuovi profeti. Una volta c'erano tutti quei tizi che vengono citati nella Bibbia, nel libro di Daniele, nell'Apocalisse e via dicendo, che parlavano di fuoco dal cielo, di acqua tramutata in sangue, di locuste e scorpioni dal volto umano. Ora abbiamo gli scrittori “apocalittici”...
C'è molta differenza?
A proposito. Segnatevi questo libro: “La fine dei giorni”, dell'italianissimo Alessandro De Roma. Se avrò tempo lo recensirò a breve. Sappiate comunque che è un bel romanzo denso di significati, che accontenterà palati fini e lettori alla ricerca di buona roba sull'autodistruzione del genere umano.
A parte le menate da scrittore complessato, le altre cose come sono andate?
Il lavoro... è lavoro. Non lo riesco mai a intendere “bene” o “male”, ma solo in virtù dei soldi guadagnati per campare.
I rapporti personali tutto sommato tengono. Gli amici veri sono rimasti, qualche amico che poi tanto amico non era è sparito senza rimpianti... ho conosciuto altre belle persone che mai avrei sognato d'incontrare nella mia vita... insomma, anche se si anela sempre a qualcosa che non arriva (o che non c'è) bisogna tenersi dentro un po' di malinconia e guardare a chi sta peggio (questa frase probabilmente l'ho copiata da un articolo di Francesco Alberoni).
Vorrei dirvi altro di me, che mi frulla nella mente, ma poi questo diventerebbe un altro stupido blog di gente che pensa che la propria vita sia così interessante da farla sorbire al mondo intero. E invece no! ^_^
Concludo consigliandovi di dare un'occhiata al sito di Viktor Kvant, di cui vedere un disegno a inizio post. Un artista meritevolissimo: http://www.dreamhours.com/
Il mio sito
The Shift su ebookgratis.net
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