Si inizia questo giro di segnalazioni con un must imperdibile (per il sottoscritto). Trattasi del gioco per iPhone e iPod Touch "Doom resurrection", da ieri acquistabile sull'Apple Store al modico prezzo di 9.99 $.
Il trailer che vedete qui sopra rappresenta la vera qualità grafica del gioco, che è molto complesso e ben sviluppato. Insomma, un videogame vero e proprio, difficile ma con una giocabilità piuttosto elevata. Una chicca per chi, come me, ha amato e ama la saga di Doom, a cui tempo fa ho dedicato anche un raccontino.
Io l'ho già acquistato e ci sto giocando. Per ora il mio voto è molto alto, a differenza di atrli giochi per iTouch, che sono al limite dell'ingiocabilità.
Ringraziamento sentitissimo a Glauco che mi ha messo al corrente di questa stupenda news!
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Seconda segnalazione: proprio in questi giorni trovate in edicola "Monster Nation", il secondo romanzo della trilogia "zombesca" di David Wellington. Esso fa parte della nuova collana Epix, che a quanto pare alterna titoli veramente ottimi a schifezze epocali. Monster Nation, ad esempio, è un libro imperdibile per gli amanti del genere, visto che ha il competitivo prezzo di 4.90 euro!
Pur essendo il volume due di una trilogia è leggibilissimo anche come volume a se stante.
Qui la quarta di copertina:
Dalle tenebre, lo tsunami di cannibalismo e orrore che ha annientato gli Stati Uniti continua a dilagare. Al suo passaggio, restano solo disperazione, consunzione, devastazione. In questo mondo al limite estremo, a Bannerman Clark, capitano della Guardia nazionale, è affidata una missione peggio che impossibile: scoprire cosa sta accadendo e fermarlo. Prima che anche Los Angeles, come già New York, sprofondi nel baratro dominato dai morti che camminano. E la chiave dell’enigma, tragica, orrida ironia, potrebbe essere nascosta nella mente di un non morto.
Dopo Monster Island, esplorazione di un universo dominato dall’orrore, Monster Nation ci riporta all’origine stessa del male: a quando i morti hanno cominciato a risorgere.
All’interno il racconto inedito “Zombi Town”, di Simone Tordi.
Per chi fosse interessato, ecco la mia vecchia recensione al volume uno, Monster Island.
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Ultima segnalazione per un ebook scaricabile gratuitamente, "L'astronave dimenticata", che raccoglie le opere premiate nella XXXIV edizione del NeroPremio, il concorso per racconti di genere horror, thriller e fantastico organizzato dal sito "La tela nera".
"I Confini del Giochi" di Roberta Di Pascasio, "Il Tamagotchi" di Marco Muzzana, "Black Dog" di Nicola Colaianni e "L’Astronave Dimenticata" di Luigi Brasili compongono questo ebook che promette una qualità media piuttosto elevata.
Questo il link per saperne di più e per scaricare aggratis (parolina magica!) l'antologia.
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
In occasione della recente ripubblicazione di questo romanzo per Urania Horror, vi ripropongo la recensione fatta a suo tempo e ora riveduta. Nota bene: il romanzo, originariamente proposto da Mondadori in versione cartonata, era stato intitolato Zombie Island. Nella versione Urania riprende il suo titolo originale, Monster Island.
Monster Island
di David Wellington (Monster Island: A Zombie Novel, 2006)
Traduzione di Silvia Montis
Mondadori Editore
collana Urania Horror n. 2
pag. 296, euro 4,50.
Sinossi
Il mondo è in mano agli zombi. La razza umana sopravvive solo in poche aree depresse del pianeta, organizzata in stati-roccaforte. In uno di questi, il Somaliland, la reggente si ammala di AIDS e l'unico luogo in cui c'è speranza di trovare i farmaci antiretrovirali è la sede centrale delle Nazioni Unite, nella remota Manhattan.
Alla volta dell'isola totalmente abitata da morti viventi, parte una spedizione capitanata da Dekalb, ex osservatore dell'Onu. Nell'istante che il gruppo mette piede a Manhattan, la caccia ha inizio e Dekalb e le sue guerriere scopriranno immediatamente di essere la preda.
Commento
Diciamoci la verità, di libri che parlano di zombie ce ne sono veramente pochi, a dispetto di un’imponente tradizione cartacea su vampiri, fantasmi e streghe. Lo zombie, mostro-icona degli anni ‘70-‘80, tornato in auge recentemente grazie a un famoso remake, ha trovato solo ultimamente una sua (difficile) collocazione romanzesca.
Questo libro di David Wellington è l’esempio di quanto sia possibile scrivere di zombie senza scadere nel semplicistico(come le novelization dei videogiochi di Resident Evil, godibili ma non memorabili) e rispettando le tematiche care al padre del genere, George A. Romero.
Nel romanzo in questione, la civiltà è già caduta, il mondo è prossimo alla sua fine e solo pochi vivi resistono in stati fortificati, prevalentemente del terzo mondo, dove la gente è da sempre abituata alla spietata legge della sopravvivenza. In uno di questi paesi, la Somalia, la presidentessa si ammala di AIDS, senza avere la possibilità di recuperare i medicinali per curarsi, visto che i pochi ospedali africani sono stati già saccheggiati dai “vivi” in fuga dagli zombie sempre più numerosi. La salvezza, rappresentata da retrovirus contro l’HIV, è dunque la sede delle Nazioni Unite, a Manhattan, unico luogo dove certamente sono rimasti ancora questi medicinali.
Alla volta dell'isola, totalmente abitata da morti viventi, parte una spedizione di soldatesse africane adolescenti, armate fino ai denti e pronte a tutto, capitanate da Dekalb, ex osservatore ONU. Per essere sicuri della fedeltà di Dekalb la regina ha preso in ostaggio la sua giovane figlia. Nell'istante in cui il gruppo mette piede a Manhattan, la caccia ha inizio.
L’autore coinvolge immediatamente i lettori in una corsa contro il tempo nella cornice di una New York spettrale e pericolosamente mortale. I “vivi” sono le prede, ambiti da centinaia di migliaia di zombi affamati che oramai padroneggiano la città, più di tutte, simbolo di una civiltà che non esiste più.
Il pregio del romanzo, tuttavia, non è solo quello di un libro spara-spara, tutto azione e senza spessore. Ben presto s’intuisce che Wellington ha più di una sorpresa da riservare ai lettori. Ad esempio, un mezzo-zombie che sembra aver mantenuto inalterate le sue capacità intellettive, e che sente un misterioso richiamo mentale pulsare dal centro della città. C’è un disegno dietro alla catastrofe apparentemente inspiegabile che ha fatto resuscitare i morti come orribili e bestiali cannibali?
Esiste una possibilità per gli zombie di evolversi e rimpiazzare il genere umano, oppure essi sono lo strumento finale di un’apocalisse inevitabile?
Wellington riesce nel duplice obiettivo di attenersi alle affascinanti atmosfere romeriane, riuscendo però a risultare molto originale e imprevedibile nello sviluppo della trama. Ciò che in un romanzo di zombie può risultare disarmante, è quel senso di stantio e di già visto in decine di film che hanno ampiamente sviscerato questo tema. Bene, in questo caso l’autore riesce a rivitalizzare - è proprio il caso di dirlo - un genere finora destinato a essere fin troppo di nicchia.
Il lettore non si deve disperare se in questo romanzo molte cose sembrano lasciate insolute. Infatti “Zombie Island” è solo il primo libro di una trilogia, già completata negli Stati Uniti, in cui verranno svelati i misteri del virus che ha causato questa catastrofe, e anche la sorte di alcuni personaggi di questo primo, interessante capitolo della saga.
Recensione già pubblicata su http://www.scheletri.com
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
L'estate dei morti viventi
di John Ajvide Lindqvist
Marsilio Editori (collana Farfalle)
pagine 384, euro 17,50
Sinossi
Stoccolma è sull'orlo del caos. Dopo un'ondata di caldo torrido, in città si è creato un campo elettrico di grande intensità: le luci non si spengono, gli apparecchi elettrici non si fermano, i motori continuano a girare. E mentre nell'aria si avvertono strani ronzii, si scatena una violenta emicrania collettiva.
È un ubriaco a vedere per primo una minuscola larva bianca che come uno spirito penetra il marmo di una lapide. Poco dopo, si diffonde la notizia che negli obitori i morti si stanno risvegliando.
La prospettiva di ritrovare i "cari estinti" scatena le reazioni più disparate in una società che fa di normalità e consuetudine il proprio paradigma, ora improvvisamente sconvolta da un fenomeno incomprensibile. E così, tra tanti, un vecchio giornalista corre a disseppellire il nipotino; un'anziana signora riceve una visita alquanto insolita in piena notte; un uomo disperato è convinto di poter riavere la moglie.
Ma quando i morti tornano, cosa vogliono? Quello che desiderano tutti: tornare a casa. E riaverli con sé, non è esattamente come ci si aspettava.
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Colgo la palla al balzo con la recente uscita di questo romanzo, per fare un po' la summa della letteratura "zombesca" che recentemente ha guadagnato una sua piccolissima nicchia d'interesse anche da noi italiani, poco inclini ad amare le vecchie carcasse di pus antropofaghe, ma pronti a leggerci ogni libraccio con protagonisti dei vampiri adolescenti e innamorati.
"L'estate dei morti viventi", di cui io ho letto una cinquantina di pagine direttamente in libreria, sembra davvero un prodotto di buona qualità. Una cosa è meglio precisarla subito: dimenticatevi, in questo romanzo, gli zombi cannibali e aggressivi di romeriana memoria. I non morti creati da Lindqvist sono tanto inquietanti quanto malinconici e infelici...
Vi saprò dire di più prossimamente, ma il romanzo vale: lo si deduce anche dalle recensioni già rintracciabili sul web, che decantano l'autore come un piccolo genio dell'horror di nuova generazione.
Il migliore romanzo in materia uscito di recente resta però il bellissimo "World War Z", di Max Brooks, figlio del noto comico Mel. Ma non preoccupatevi: sto parlando di un libro serio e cupo, di gran valore per gli appassionati dell'argomento. Classificare World War Z solo come un libro horror sarebbe riduttivo: a mio parere questo romanzo può essere apprezzato anche da chi ama la fantascienza catastrofica a sfondo sociale.
A ogni modo l'ho già recensito qualche tempo fa. Se volete leggere l'articolo completo, cliccate sulla copertina qua sotto:![]()
Non meno interessante, ma radicalmente diverso nella sua impostazione, è "Zombie Island", primo capitolo della trilogia scritta da David Wellington. Mentre Brooks ha dato un taglio cronistico, quasi documentaristico, della sua personale fine del mondo, Wellington ha scritto un romanzo molto più classico, ambientandolo in una New York già caduta dalla resurrezione di massa dei cadaveri affamati di carne umana vivente.
Su Scheletri, il microportale di letteratura horror, trovate la mia recensione di Zombie Island, che potete sempre leggere cliccando sulla copertina. E' bene anche aggiungere qualche nota di colore: la prima versione del suo romanzo Wellington l'ha proposta a puntate sul suo blog. Era così letta (e anche così avvincente, evidentemente) che una casa editrice si è proposta di comprare in blocco tutta la storia. Tuttavia (e qui vanno le lodi all'autore), i suoi romanzi sono ancora leggibili gratuitamente proprio sul blog da dove tutto è partito. Questa è fantascienza, da noi in Italia!
Il sito ufficiale di David Wellington: http://www.brokentype.com/davidwellingto
Andando indietro di qualche anno, possiamo trovare "Il libro dei morti viventi", una raccolta di racconti di celebri autori (tra cui l'immancabile King), che alterna ottime prove a pezzi un po' fiacchi e privi di verve, come accade del resto in quasi tutte le antologie di racconti. Se lo trovate in qualche bancarella dell'usato, non esitate a comprarlo, perchè la qualità è mediamente buona (e il libro è quasi da collezionisti!)
Ecco l'elenco dei racconti presenti:
Prefazione // George A. ROMERO
Introduzione. Sullo spingersi troppo oltre o La narrativa dei divoratori di carne umana: nuove speranze per il futuro // John SKIPP - con [Craig] SPECTOR
Fioritura // Chan McCONNELL
La mensa // Richard LAYMON
Fa meno male se canti // J[ohn] Ramsey CAMPBELL
Parto in casa // Stephen KING
Lavori sporchi // Philip NUTMAN
Un triste ultimo amore allo Snack dei dannati // Ed BRYANT
Corpi e teste // Steve Rasnic TEM
Scelte // Glen VASEY
I pezzi migliori // Les DANIELS
Meno di zombi // Douglas E. WINTER
Come cani di Pavlov // Stephen R. BOYETT
Sassofono // Nicholas ROYLE
Nel deserto Cadillac con i morti // Joe R. LANSDALE
Rischiamorto // Brian HODGE
Vermone e i figli di Jerry // David J. SCHOW
Mangiami // Robert R. McCAMMON 
C'è da dire che in Italia mancano del tutto le traduzioni di un autore che in tema ha recentemente scritto una saga lunga e quanto pare molto bella. Sto parlando di Brian Keene, e del suo "The Rising". Eccovi un po' di link per farvi un'idea dell'autore:
Sito ufficiale: http://www.briankeene.com/
MySpace ufficiale: http://www.myspace.com/brian_keene
Altra citazione d'obbligo per un autore "zombesco" che conosco solo di fama, Len Barnhart, autore di "Reign of Dead" e "Apocalypse end", tra l'altro acquistabili in formato ebook per 6 dollari l'uno: http://ebooks.ebookmall.com/author/len-b
Non conosco nulla riguardo allo stile di Barnhart (mentre su Keene garantisco sulla fiducia), anche perchè non si trova quasi nulla in italiano su di lui, nemmeno articoli striminziti. Mi limito quindi a postarvi la copertina di un suo romanzo e a indicarvi il suo sito.
Myspace ufficiale dell'autore: http://www.myspace.com/lenbarnhart
Segnalo infine con piace un ebook gratuito di uno scrittore italiano: "Poker", di Glauco Silvestri, racconto di 38 pagine in tema zombesco, rivisitato con sagacia e originalità dall'autore. Vi basterà cliccare sulla copertina per scaricarlo senza spendere un eurocent... che volete di più dalla vita? 
Concludo questo lungo dossier con un link fatto per chi proprio non si accontenta: ecco infatti "The Ultimate Zombie book list", imperdibile per gli appassionati dell'argomento. A scorrere questa pagina c'è da dire che sono moltissimi gli scrittori (a me del tutto sconosciuti) che si sono cimentati nell'argomento... Si vede che il vecchio, caro, sfigatissimo cadavere ambulante ha ancora (e più che mai) un fascino tutto suo.
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"Uomini e lupi" eBook gratuito

Un giovane scrittore appassionato di romanzi horror e affini ha in mente una serie di romanzi sugli zombie, ritiene di poter scrivere qualcosa di nuovo su questo argomento dove molto, forse tutto, è stato già detto. Come al solito non trova nessun editore disposto a rischiare sulla sua idea e allora decide di pubblicare il primo romanzo su di un blog. Questo ha fatto David Wellington con il suo romanzo Zombie Island (Monster Island). Il successo è stato immediato e clamoroso. Ora possiamo leggerlo più comodamente su carta anziché rovinarci gli occhi davanti a un monitor.
Il giovane autore è nato a Pittsburgh negli anni in cui George Romero girava i suoi classici film sugli zombie, si è laureato e attualmente vive a New York insieme alla moglie.
Zombie Island è il primo volume della Monster Trilogy che l’autore voleva pubblicare, i titoli sono: Monster Island, Monster Nation e Monster Planet.
Ha scritto anche due romanzi, uno sui vampiri: Thirteen Bullets, e uno sugli uomini lupo, Frostbite.
Insomma, David Wellington è uno che ce l'ha fatta partendo da un semplice blog, come tanti di noi. Io ho letto Zombie Island, ed è un libro maledettamente divertente. Uno zombie-book coi fiocchi. Se volete leggere la mia recensione, pubblicata su Scheletri, cliccate qui ----> Recensione
Scheletri ha anche intervistato David, che si è gentilmente e simpaticamente offerto di rispondere alle nostre domande. Se siete curiosi leggetevi l'intervista, tra l'altro utile a chi utilizza i blog come rampe di lancio per la scrittura. (E' tradotta in italiano!)
Infine, se conoscete bene l'inglese, potrete leggere tutti i romanzi di D.Wellington direttamente dal suo blog.
Cosa volete di più dalla vita?
- Mood:
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