Sotto segnalazione dell'amico Angelo Benuzzi, ho letto questo interessantissimo articolo scritto dallo scrittore di fantascienza Cory Doctorow. Se non conoscete il personaggio, i cui libri si stanno affacciando proprio in queste settimane sul blindatissimo mercato editorale italiano, vi basti la presentazione che danno di lui la maggior parte dei siti internet: "È un attivista in favore delle leggi che liberalizzano i copyright e sostenitore delle licenze Creative Commons. La maggior parte dei suoi libri sono scaricabili gratuitamente da Internet."
Vi propongo le fasi salienti dell'articolo, che potete invece leggere nella sua completezza a questo indirizzo: www.nazioneindiana.com/2009/11/20/la-min
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C’è un pericoloso gruppo di attivisti anti-copyright che rappresenta una minaccia grave ed impellente per il futuro di autori ed editori. Non rispettano né la proprietà né le leggi. In più, sono potenti ed organizzati, e riescono a farsi ascoltare dai politici e dalla stampa.
Parlo ovviamente degli uffici legali degli editori di ebook.
Queste persone non credono nella legge sul diritto d’autore. La legge sul copyright dice che quando compri un libro, è di tua proprietà. Puoi regalarlo, prestarlo, darlo in eredità ai tuoi discendenti o donarlo al più vicino dormitorio per senzatetto. Possediamo libri da molto più tempo prima di quando abbiamo iniziato a stamparli. La legge sul diritto d’autore ha sempre riconosciuto il tuo diritto a possedere i tuoi libri. Quando vengono scritte le leggi sul copyright – da politici eletti, per il bene pubblico – esse tutelano sempre questo diritto.
Gli editori di ebook però non rispettano la legge sul diritto d’autore, e non credono che tu abbia diritto al possesso dei tuoi beni.
(...)
Che vadano all’inferno. L’hai comprato, è tuo. (...) Cosa voglio da te in cambio? leggi il libro. Dillo ai tuoi amici. Fai una recensione su Amazon o alla tua libreria vicino casa. (...) Inoltre, se ti piace, compralo o regala una copia ad un’ente meritevole e privo di fondi.
Perché lo faccio? Perché il mio problema non è essere piratato, ma essere sconosciuto (grazie Tim O’Reilly per questo fantastico aforisma). Perché gli ebook gratuiti vendono libri stampati. Perché mi sono fotocopiato anche il culo quando avevo 17 anni e sono cresciuto spendendo praticamente ogni cent disponibile in libri quando sono diventato grande. Perché non posso impedirti di condividerlo (gli zero e gli uno non diventeranno più difficili da copiare); e perché i lettori hanno sempre condiviso il libri che amano, e quindi posso chiederti di unirti alla causa.
Da quando avevo sei anni ho sempre sognato di scrivere romanzi di fantascienza. Ora lo faccio davvero. E’ un sogno realizzatosi, come fare da grande il cowboy o l’astronauta, tranne che non vieni vessato dai rancher e non devi restare 28 ore sulla rampa di lancio col pannolone. L’idea che possa infastidirmi quando le persone – i lettori celebrano ciò che scrivo è incredibilmente assurda.
Quindi scarica questo libro.
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L'articolo continua elencando altre regole etiche sulla condivisione dei libri. Doctorow non è un anti-editore, come tanti scrittoruncoli sfigati che non riescono a pubblicare le loro schifezze, e quindi se la prendono col mondo. Infatti lui dice anche che: "i miei editori sono davvero molto importanti per me. Essi danno un contributo enorme al libro, lo migliorano, lo offrono ad un pubblico che non potrei mai raggiungere, mi aiutano a fare di più col mio lavoro. Non ho intenzione di tagliarli fuori dal giro."
Ma è anche giusto che essi non debbano essere l'anello di una catena che strozza il mercato, impone leggi assurde e impedisce la volontà di libero scambio di cultura e informazione.
Per questo gli eBook fanno paura.
Più negli Stati Uniti, dove sono molto diffusi, che non qui da noi, in Nord Africa, dove vi ricordo che le quote di chi ha letto almeno un'eBook in un anno si aggirano attorno al 2,5%.
Altra considerazione a margine: ma in Italia funzionerebbe un meccanismo di condivisione gratuita di libri, fumetti e quant'altro? Come già detto in precedenza, il mio sogno sarebbe il libero contributo. Ti è piaciuto il mio eBook? Oltre a parlarne con gli amici, può darmi qualcosa, anche un euro va bene. Oppure comprarne la copia cartacea.
Io non ho ancora provato a proporre una cosa del genere ma, ne sono certo, le "donazioni" sarebbero pari a zero, sempre o quasi. Del resto, se puoi avere una cosa senza pagare, perché farlo?
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Un po' mi spiace sospendere l'esperimento blog-book, ma mi rendo conto che la maggior parte di voi preferisce leggere tutto d'un fiato. Quindi eccovi la versione completa e integrale de "Il viaggio della Prometeo", un romanzo breve (o racconto lungo?) di cui vi ho proposto settimanalmente dei capitoli, fin dai primi di settembre, arrivando a oggi.
Si tratta di una storia nata per intrattenere. Scopo puro e semplice, senza giri di parole o cervellotiche finalità nascoste. Quindi, se potete, godetevelo con questo spirito.
L'ebook gratuito lo potete scaricare da qui, oppure sul mio sito.
Giusto per fare una presentazione ufficiale, vi copio e incollo l'introduzione che troverete anche sul racconto.
Buona lettura.
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Questo e-book è nato inizialmente come blog-book (racconto a puntate) pubblicato sul mio Live Journal. Da qui la necessità di scrivere capitoli brevi e incisivi, poco conformi al mio consueto stile. Il risultato è un racconto lungo che è nato durante il mio viaggio a Creta, terra ricca di suggestioni, specialmente per chi, come me, è cresciuto con la passione per la mitologia greca e i film di Ray Harryhausen.
“Il viaggio della Prometeo” omaggia proprio il filone peplum-mitologico, ma strizza l'occhio al genere catastrofico, specialmente a “E venne il giorno”, di M.Night Shyamalan, forse più meritevole di attenzioni rispetto a quelle che la critica gli tributò.
Ci sono altri riferimenti, citazioni e strizzate d'occhio: a voi il lettori il compito di scovarli.
O, meno prosaicamente, divertitevi nello scoprire le sorti dell'equipaggio della Prometeo durante il suo pericoloso periplo.
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Lo aspettavo, lo aspettavate. Ed ecco che finalmente arriva. Sto parlando di "Inferno", l'ebook scaricabile gratuitamente dedicato al Grande Mazinga e a Mazinga Z, terzo capitolo ideale delle fan-fiction go-nagaiane scritte dal poliedrico amico Glauco Silvestri.
Per ora questa è una semplice segnalazione, ma vi prometto una recensione in tempi ragionevoli.
Questo (o la copertina) è il link per scaricarlo.
Se nel frattempo volete gradire, ecco la recensione del capitolo precedente, "Hiroshi".
Infine permettetemi una nota personale. Glauco mi ha dedicato questo romanzo, conoscendo tra l'altro la mia grande predilizione per Mazinga, il "robottone" che preferisco.
So che è insufficiente dire grazie, ma lo faccio pubblicamente. Non è da sempre ricevere una dedica sul libro, e ammetto che mi sono un pochino emozionato.
Grazie Glauco!
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Ogni tanto mi piace segnalare racconti e romanzi svincolati dal mercato editoriale. Vale a dire file disponibili in formato elettronico (ebook) e usufruibili da chiunque abbia la pazienza di leggere a monitor, senza spendere un eurocent. Un'alternativa alla classica narrativa cartacea. Alternativa che tra l'altro prenderà presto piede, anche grazie al lancio sul mercato dei nuovi lettori ebook.
Oggi vi segnalo un racconto di media lunghezza, "Dentro la sua carne", scritta da Elvezio Sciallis, che molti di voi già conosceranno. Oltre a essere il padrone di casa del blog Malpertuis è soprattutto un recensore (prevalentemente horror) di quelli severi ma acuti. A volte non concordo con le sue valutazioni, ma è comunque piacevole leggerle, anche perchè sono sempre argomentate.
Il rischio di un recensore che si affaccia alla scrittura è enorme: ci si espone a facili (e a volte giustificate) ritorsioni da parte dei lettori. La frase più scontata che si può sentire suona più o meno così: "ah, ma tu che parli male di Tizio, Caio e Sempronio, riesci a scrivere solo queste schifezze?"
Nel caso di Elvezio e di questo racconto, è difficile ricorrere a tali vendette recensorie, perchè pare evidente che "Dentro la sua carne" è un pezzo studiato e curato, nonché scritto con cognizione di causa, e con un giusto dosaggio tra orrore old style e nuove tendenze letterarie di settore. Il racconto è forte, non consigliato quindi a chi si può facilmente impressionare da argomenti non certo per educande.
Nel merito dello stile non ho granché da eccepire, perchè il lavoro di editing si distingue nettamente, tranne che per qualche passaggio un po' troppo arzigogolato, pur trattandosi di casi più unici che rari. Il registro si barcamena su reminiscenze lovecraftiane e spunti horror-poetici. Questa duplice natura del racconto è facilmente distinguibile: la prima parte di "Dentro la sua carne" è piuttosto classica nel genere, mentre la seconda vira appunto su richiami aulici, pur senza mai abbandonare l'impronta originaria. Lo stacco è forse troppo netto, difetto imputabile anche alla relativa brevità del racconto.
A parte queste facezie tecniche, devo dire che il lavoro di documentazione, concentrato in così poche pagine, è impressionante. Ottime e succose le numerosissime citazioni, che spaziano dal sacro (letteratura "colta") al profano. Nondimeno il mix di atmosfere lovecraftiane e i richiami a certe tematiche del primo Cronenberg si fondono piacevolmente, deliziando i lettori più esperti e smaliziati (come il sottoscritto). Forse è un difetto o forse no, ma da uno spunto del genere io avrei colto l'occasione per raddoppiare il volume del racconto, specialmente in quella parte che va dalle prime sperimentazioni di Claudia in poi. Ma questo è, appunto, solo il mio particolare rapporto di idiosincrasia nei confronti della narrativa breve.
Per concludere, non posso far altro che suggerirvi di scaricare il racconto e di leggerlo. Ne vale la pena, ma badate bene di non affrontarlo senza la giusta concentrazione, perchè non lo apprezzereste a pieno.
- Scarica "Dentro la sua carne" (formato .rtf)
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Ma alla fin fine questi e-book si stanno diffondendo sì o no?
Ecco la domanda che si fanno sempre più autori che vedono nei libri digitali un'alternativa per sfuggire alle beghe dell'editoria tradizionale.
Dalle statistiche deducibili con semplici ricerche in rete pare che all'estero siano sempre più utilizzati, soprattutto in campo divulgativo. Gli e-book occupano una parte sempre più centrale nelle collezioni delle biblioteche accademiche e scientifiche.
Una ricerca commissionata qualche mese fa da Springer ha sottolineato che molti studenti fanno oramai un uso abituale degli ebook per ricerche e documentazioni. Pare che gli ebook siano più diffusi e consultati rispetto ai quotidiani online e alle webzine.
Infine, lo studio di Springer ha dimostrato che gli utenti sempre più spesso trovano gli e-book attraverso motori di ricerca generici come Google o attraverso i cataloghi online delle biblioteche.
Gli utenti considerano la convenienza, l'accessibilità e una migliore funzionalità i principali benefici degli e-book. I libri stampati invece sono avvantaggiati per quanto riguarda la facilità e la capacità di coinvolgimento della lettura e gli utenti non ritengono che questi oggetti spariranno nel futuro. Tuttavia, gli utenti hanno anticipato che nel giro di cinque anni preferiranno utilizzare le versioni elettroniche di alcuni libri e sperano che la transizione verso il formato elettronico dei contenuti relativi alla ricerca sia più veloce possibile.
I dati di questa ricerca di mercato sono stati fatti su un campione preso dalle seguenti università: Illinois (USA), CWI (Amsterdam, Olanda), Muenster (Germania), Turku (Finlandia) e JRD (Bangalore, India).
Facile riassumere i vantaggi dei libri elettronici:
- Basso costo (spesso gratuiti)
- Comoda "portabilità"
- Capacità di effettuare ricerche tramite l'utilizzo di keyword
Gli svantaggi sono altrettanto noti:
- Difficoltà di leggere in modalità "video"
- Atavico affetto per il libro stampato su carta
- Dubbi sull'editing effettuato prima di mettere l'ebook a disposizione di tutti
E i romanzi?
Ma nella narrativa, come vanno gli ebook?
Pare che dal luglio 2008 al luglio 2009 le vendite di libri digitali siano aumentate del 212%
Quelle del settore cartaceo invece hanno avuto un incremento pari al 2%
I dati sono desunti dal sito Teleread.
Rivoluzione? Cambiamento epocale? Forse, ma non qui in Italia, dove la diffusione degli ebook ha un incremento molto più lento, sebbene costante. Sicuramente una piccola parte la stanno facendo i tanti blog che sparano fuoco e fiamme sull'editoria tradizionale italiana. Non credo di far parte della categoria, pur avendo più volte manifestato la mia sfiducia verso parte delle case editrici, che a mio parere operano con poca cognizione di causa, mirando solo alla quantità e non alla qualità.
Va da sé che è oramai facile individuare una crescente francia di lettori, soprattutto giovani, desiderosi di cercare letture alternative a quelle proposte nei megastore come Feltrinelli, Mondandori etc. In questo senso gli ebook sono sempre più concorrenziali.
Una delle considerazioni che gli scettici fanno più spesso è questa: gli ebook li scaricano in tanti, ma li leggono in pochi.
Un'affermazione in parte condivisibile. Ma, da ampio utilizzatore di questo formato, posso solo notare che il trend è cambiato negli ultimi mesi. Mai come per "Uomini e Lupi" ho ricevuto tanti feedback e commenti, il che fa pensare che il romanzo non è stato solo scaricato, ma anche letto.
Il fenomeno però pare più generalizzato, visto che mi stanno arrivando recensioni, critiche e complimenti anche sui miei vecchi lavori, specialmente quelli a cui do più visibilità sul blog. Cosa che non succedeva (non così spesso) in passato. Sarei davvero curioso di sapere se anche per gli altri colleghi che pubblicano ebook esiste quest'inversione di tendenza.
Off Topic
Concludo con due doverosi ringraziamente: a Matteo Poropat, per aver dedicato un post alla seconda edizione di "Nevicata", di cui parlerò prossimamente, e agli amici del forum "Forza Toro" (dedicato ovviamente alla squadra granata), che hanno letto e apprezzato "Uomini e Lupi", grazie al fatto che uno dei protagonisti del romanzo è proprio tifoso del grande Torino. Sono questi piccoli apprezzamenti che raddrizzano le giornate nate storte...
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Sono venuto a sapere di questo caso protoscientifico (o leggenda metropolitana, chiamatela come volete) dall'amico Glauco, che segue i fatti riguardanti l'esplorazione spaziale ben più frequentemente di me.
Devo ammettere che da subito la Missione Apollo 20 ha suscitato nel sottoscritto un grande interesse. Molti danno per scontato che si tratti di una bufale e... probabilmente è così. Ciò nonostante c'è una parte in me - forse il romanziere - che preferisce credere a una semiverità taciuta, piuttosto che all'ennesimo scherzo organizzato da qualche internauta buontempone.
Ecco i fatti, riassunti in breve, citando da fonti esterne a questo blog.
La missione fantasma
«Oh Dio, non ci credereste. Siamo qui, stiamo tutti bene, ma abbiamo dei visitatori. Vi dico che ci sono altre navi spaziali qui e sono tutte allineate al bordo del cratere».
Neil Armstrong, comandante dell’Apollo 11, Luglio 1969 Che la Luna avesse un lato oscuro, lo sapevamo praticamente tutti dai banchi di scuola o dalle note del classico intramontabile dei Pink Floyd. Quello che continua a stupire, e forse anche a turbarci un po’, è la quantità incredibile di cose, fatti ed eventi che si annidano in questo insondabile cono d’ombra.
Di recente su YouTube, il portale di condivisione e diffusione di video, un anonimo utente, che si firma con lo pseudonimo “RetiredAFB”, ha postato diversi video a suo dire assolutamente autentici. Nei video in questione, basilarmente tre anche se divisi in più tranches, si vedono rispettivamente queste scene:
A - Il decollo di una missione lunare segreta.
B - Il volo radente della navetta NASA sopra la superficie del nostro satellite, nel corso del quale viene inquadrato un UFO apparentemente precipitato all’interno di un cratere.
C - Una EVA (Extra Vehicular Activity, missione fuori dal LEM sulla superficie della Luna) nel corso della quale gli astronauti trovano - e filmano - le rovine di una città aliena abbandonata.
Ovviamente nel corso di poco tempo su Internet è esplosa la diatriba, e nei forum di mezzo mondo tra detrattori e sostenitori della veridicità dei filmati e degli eventi in essi descritti si è arrivati spesso a scontri infuocati. Ma cosa mostrano esattamente i video, e quanto sono credibili le informazioni di RetiredAFB?
Su questo sito potete trovare il resto del dossier di cui vi ho citato l'introduzione: www.dnamagazine.it/apollo20.html
Non solo: sempre su quel sito ci sono i link ai vari filmati di tutta la missione. Quello che ho postato a inizio articolo è forse il più sensazionale, vale a dire la scoperta dell'alieno ribattezzato "Mona Lisa", a dire dei più un manichino messo lì per completare questo scherzo in grande stile.
Lascio a voi tutte le interpretazioni del caso.
Concludo citando, sempre dal medesimo sito, un dettaglio che di solito sfugge ai dibattiti sull'Apollo 20, ma che in realtà forse fa più pensare di questi filmati, su cui di potrebbe discutere all'infinito: RetiredAfb conclude il suo discorso parlando dell’uomo che teneva il contatto da Terra, CC, Charles Conrad. Conrad partecipò a diverse missioni nello spazio: Gemini 5 (1965), Gemini 11 (1966), Apollo 12 (1969), Skylab 2 (1973), ma divenne famoso per essere stato il terzo uomo a mettere piede sulla Luna quale comandante della missione
Apollo 12. Lasciò la NASA nel Febbraio 1974, diventando vicepresidente della McDonnell Douglas Corporation nel 1976. Dal 1990 lavorò presso la McDonnell Douglas Space Company in California come vicepresidente del personale per il reparto New Business. Questo settore si occupava di future attività nello spazio come la stazione spaziale Freedom, nonché per le missioni per lo sbarco di un uomo sul pianeta Marte. Charles Conrad, sposato e padre di quattro figli, perì l’8 Luglio 1999 a causa di un insolito incidente in motocicletta. Per lungo tempo aveva sostenuto che loro avevano trovato sulla polvere lunare un numero di impronte maggiore rispetto a quelle lasciate
dagli astronauti nel corso degli anni, e che le impronte dovevano appartenere per forza ad esseri alieni.
Luna Oscura
Il buon Glauco, oltre a documentarsi sulla faccenda, ha pensato bene di scrivere un racconto lungo che ipotizza ciò che potrebbe essere accaduto durante la missione dell'Apollo 20. L'ebook lo potete scaricare gratuitamente qui, oppure cliccando sulla copertina, come ho già segnalato nei giorni scorsi.
Il racconto è della cara, vecchia fantascienza, a cui l'autore ha aggiunto anche un'abbondante prima parte di fantapolitica e la solita documentazione certosina su mezzi, equipaggiamenti e personaggi storici realmente esistiti. Ovviamente non posso aggiungere altro, se non l'invito a scaricare l'ebook e a leggerlo.
Ero così disabituato a leggere della buona fantascienza spaziale da temere che il genere non m'interessasse più. Ma è bastato un ottimo racconto come questo per capire che certe tematiche hanno ancora molto da dare, se affrontate con coraggio e bravura. Non c'è bisogno di tirare in ballo le mega-astronavi di Star Wars, che sanno tanto di fantasy, più che di fantascienza. Tutto ciò che occorre è saper commisurare la realtà con la fantasia.
Queste sono le "storie spaziali" che piacciono a me.
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Post breve ma succoso: in primis sono lieto di comunicarvi a essere il primo italiano (o giù di lì) i cui romanzi sono inseriti nello store di Online Novels, un ricchissimo sito di ebook scaricabili gratuitamente! Trovate essenzialmente i miei lavori più riusciti (Nevicata, Uomini e lupi, The Shift). La soddisfazione è che sono stati i gestori del sito a contattarmi per chiedere di essere inserito in lista. Insomma: piccole attenzioni che fanno piacere.
Occhio comunque al materiale disponibile sul sito: è molto, e molto valido! Soprattutto per quel che riguarda il reparto horror e fantascientifico.
Segnalo poi che da oggi è disponibile in download gratuito "Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo", di Simone Maria Navarra. Uno scrittore vero, mica come il sottoscritto, che è un cialtrone e uno sfaticato :-) Insomma, il Navarra è bravo e strappa anche delle sincere ghignate, anche quando parla di fantascienza. Scaricatelo e leggetelo, sennò vi scateno contro i miei mannari :-)
Prometto anche una recensione, prima o poi, visto che sono l'Eletto, colui che ne possiede una copia cartacea, alla faccia vostra!
E visto che sono in tema di ottime segnalazioni, che ne dite dei librogame autoprodotti da quel geniaccio di Matteo Poropat? Ce n'è perfino uno che vi insegnerà a cuccare le donne. Mica per niente s'intitola "El Cucador" :-) Date un'occhiata al suo store virtuale: qui.
Concludo con un post-it: non dimenticate "Hiroshi" di Glauco Silvestri, fan-opera dedicata a Jeeg Robot d'acciaio. Altro ebook che presto vi recensirò!
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I tempi stringono: quanti di voi sono già in partenza? Alcuni credo di sì, visto che noto una flessione (per il momento ancora lieve) degli accessi al blog. Il mio D-Day è il 16 agosto: partenza per Creta, e tanti saluti al Minotauro. Per una settimana quindi i post verranno sospesi, anche se cercherò di pubblicare qualche fotina scattata in terra greca.
Dunque siamo in un momento di consuntivi e preventivi.
L'anno appena passato (anno lavorativo) è stato piuttosto interessante. Buona parte delle forze le ho impegnate per scrivere "Uomini e lupi" e il progetto finora mi soddisfa e senz'altro avrà un futuro adeguato. Per il resto c'è stata anche la pubblicazione di "The Shift" e di alcuni miei racconti senza troppe pretese, ma comunque ottimi come palestra. I riscontri stanno arrivando proprio in questi due mesi, con molti feedback relativi al mio lavoro. E' davvero una cosa consolatoria e appagante. C'è stato un periodo, ora posso ammetterlo, in cui mi stavo un po' stancando di scrivere, perchè a dispetto dei sempre numerosi download, ricevevo pochi commenti. Evidentemente ogni cosa vuole il suo tempo.
In questi mesi, ve ne sarete accorti, ho virato decisamente verso l'horror e il cospirazionismo, abbandonando l'action thriller e il noir. Ci saranno gli insoddisfatti, ma a me questa evoluzione piace e scrivere mi riesce più semplice e divertente.
Ne abbiamo già parlato tanto le scorse settimane, perciò non vi ammorberò ancora sulle varie scelte tra autopubblicazione ed editoria classica. Al momento sono soddisfatto così, ma vediamo a settembre se ci saranno le basi per ritentare qualche invio a un paio di editori (se penso ai tempi di risposta, devo dire che la voglia mi passa subito).
E poi c'è questo blog, che è cresciuto in contenuti e visite di settimana in settimana. Starci dietro è una faticaccia, ma non lo abbandonerei per nulla al mondo. Le soddisfazioni non mancano: editori che inviano il loro materiale per chiedere le mie recensioni, ragazzi che chiedono consigli su come pubblicare un ebook, segnalazioni riguardanti ghost town e luoghi misteriosi. Insomma: mi seguite, spesso mi aiutate... beh, grazie!
Ho qualche idea in testa per settembre, relativa al blog, ma non preannuncio nulla, se non la volontà di riproporre un esperimento di blog-book (quello già iniziato o un altro).
Sul lato scrittura, come ho già detto, riproporrò le seconde edizioni di "Nevicata" e "Uomini e lupi", corrette da refusi e brutture. A questo punto dovrò decidere, nel caso insistessi con l'autopubblicazione, se procurarmi anche delle copie cartacee o meno. I primi esperimenti col print on demand sono stati positivi sull'aspetto qualitativo, ma negativi per quel che riguarda le vendite.
Inoltre sto lavorando a "Il licantropo che divorerà il sole" (seguito di "Uomini e lupi") e devo dire che la storia che ho in testa mi sembra piuttosto bella. Non credo, salvo imprevisti, che ci metterò tanto prima di finirlo. Comunque parliamo di mesi, perciò non iniziate a tartassarmi, eh :-)
Per quanto riguarda i libri letti, devo dire che sono stati mesi ricchi di soddisfazioni. In primis mi tocca ancora citare "Il 18° vampiro", di Claudio Vergnani, ma anche "L'esorcista", "Lunaris", "Miserere" e tanti altri. Ho assistito poi con gioia alla pubblicazione di "Io scrivo", dell'ex autore emergente, Simone Maria Navarra, e alla prolificità del collega Glauco, che considero più scrittore di tanti altri professionisti decantati a destra e a manca.
Metteteci anche le varie collaborazioni che mi vedono impegnato in più campi, da L'Aura a Splattergramma (non riesco a immaginare cose più differenti). Insomma, di lavoro e soddisfazioni ce ne sono, basta cercarle con una certa abnegazione e senza pretendere il "successo" e la fama, cose effimere che in Italia si promettono a cani e porci (e che sinceramente non fanno per me, schivo come sono).
Insomma, per il momento Alamo tiene, vediamo gli sviluppi: bene o male che vada ci sarà da divertirsi...
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Lui lo nega, o non ci dà troppo peso, ma Glauco Silvestri è senz'altro uno dei più affermati scrittori di ebook italiani. Sul suo sito troverete una marea di racconti lunghi e romanzi in download gratuito, molti dei quali ho recensito su questo blog (cercate la tag Glauco Silvestri).
Oggi vi presento la sua ultima fatica, "Hiroshi", una fan opera dedicata a "Jeeg robot d'acciaio", che sicuramente conoscono anche i sassi. Chi ha più o meno 30 anni è cresciuto coi robottoni di Go Nagai e Glauco non fa certo eccezione, anzi! Da vero fan - e da scrittore - ha omaggiato Jeeg con questo racconto lungo in download proprio qui.
Qui sopra il booktrailer, come sempre molto ben realizzato e assolutamente perfetto. Qui sotto la copertina.
A breve, la recensione.
Sostenete noi scrittori che scriviamo gratuitamente per tutti voi... vi basta scaricare lavori come questi e passare parola ;-)
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In questi giorni ho ricevuto mail di aspiranti scrittori o semplici curiosi (aspiranti-aspiranti scrittori?) che mi chiedevano consigli su come autoprodursi.
Di certo l'idea di essere un grande esperto devo averla data con la raffica di post su "Uomini e lupi" e sulle varie nuove copertine dei miei romanzi. In realtà non sono poi così dotto in materia, diciamo che mi sto facendo le ossa. Per rispondere a tutti in un colpo solo, ecco questo vademecum che mette a paragone vantaggi e svantaggi dell'autoproduzione.
Premessa (1)
Per autoproduzione intendo tutto ciò che va dalla pubblicazione di e-book scaricabili da un proprio sito o blog, a print on demand, a chi si stampa i propri libri in tipografia e li vende porta a porta. Includo nella categoria anche quei piccoli gruppi di scrittori "consociati" che creano una sigla comune per aiutarsi nella promozione e diffusione dei propri lavori.
Premessa (2)
Urge una precisazione grossa come una casa: questo post NON è rivolto a chi crede di essere un grande scrittore incompreso dagli editori. Preferirei che le autopubblicazioni nascessero piuttosto da un connubio tra scelta personale e volontà di slegarsi da certi percorsi (noti e risaputi) per cui uno scrittore, abile o meno, arriva solitamente a lavorare per una casa editrice di una certa notorietà. Insomma, i piagnoni senza umiltà non sono che dei falliti senza voglia di migliorarsi. Spesso il loro approdo al print on demand (per fare un esempio) è l'ultima ratio dei disperati. Non copiateli.
Organizzazione minima indispensabile
Per autopubblicarsi servono delle nozioni tecniche - a prescindere di quelle squisitamente legate alla scrittura. Una discreta conoscenza del Web è il requisito primario. Aprire un blog o un sito è e sarà probabilmente l'unico modo che avrete per diffondere i vostri libri ed ebook. Ovviamente sarebbe bene fare un po' di promozione al sito medesimo. Se nessuno vi conoscerà, nessuno vi leggerà.
Allo stesso tempo vi sarà utile entrare a far parte di quei circuiti dell'autopubblicazione ne fanno una battaglia: siti che mettono a disposizione ebook gratuiti, forum di scrittura e simili. Anche i social network (facebook etc) possono tornare utili, se avete tempo e voglia di buttarvi nel marasma.
Già: il tempo. Mettete in conto che autopubblicarsi richiede soprattutto tempo e impegno costante. Quindi se la vostra è solo una mezza idea passeggera, riflettete bene prima di iniziare per poi magari lasciare il lavoro a metà.
---> Ma un editore: offre gran parte delle cose elencate qui sopra. Ovvero l'appoggio per aprire un sitarello dedicato al libro in distribuzione, pubblicità sul Web e non, comunicati stampa per librerie e siti specializzati. Ovviamente un editore, per serio che sia, non può fare tutto da solo. Quindi il tempo e l'impegno dovete sempre tenerli in considerazione.
Editing
Scrivere un romanzo, per bravi che siate, comporta una serie di errori di battitura e refusi vari imputabili a molteplici fattori: stanchezza, fretta, eccessiva sicurezza, difficoltà a scrivere su computer etc etc. La fase di editing è obbligatoria e sacrosanta, ma il consiglio è di chiedere aiuto. Potreste trovarvi nelle condizioni di rileggere dieci volte il vostro romanzo senza riuscire a individuare tutti i refusi. Il vostro cervello conosce troppo bene quello che sta leggendo, quindi il livello d'attenzione è sempre più basso del dovuto.
Rivolgetevi a qualche amico che se la cava bene come lettore/scrittore e chiedetegli di essere spietato nel correggere il vostro manoscritto. Se siete così fortunati, utilizzate anche più di un solo lettore beta-tester. Quando vi riconsegneranno il manoscritto sarete in grado di correggere tutti i refusi e confezionare quindi un prodotto molto simile a quelli che comprate il libreria.
---> Ma un editore: dovrebbe offrire un servizio di editing impeccabile e professionale. Qualcosa che fa la differenza, in poche parole. Un editing che va oltre ai refusi, cercando di migliorare anche la sostanza. Purtroppo non sempre è così. Nelle piccole case editrici a volte il lavoro non è poi migliore di quello che potrebbe fare un privato piuttosto capace e motivato. Ma anche nelle "grandi" la qualità comincia a vacillare. In questi mesi ho letto diversi romanzi pubblicati da Newton Compton in cui ho trovato numerosi refusi, brutto indizio di un lavoro fatto in modo approssimativo.
Distribuzione
Note dolenti che si autoproduce: distribuire i vostri romanzi non sarà affatto semplice! Per riuscirci valgono tutti i consigli esposti al punto "organizzazione minima indispensabile". Farvi conoscere sarà il vostro primo obiettivo, ma bisogna anche stare attenti a non spammare a destra e a manca e a non presentarsi con insolenza. Quante volte avete letto di illustri sconosciuti che si dichiaravano pomposamente gli eredi di Stephen King o di Italo Calvino? Volate basso, siate onesti, ma chiedete in giro se qualcuno è interessato a leggere ciò che scrivete. Ovviamente occorre utilizzare un po' di raziocinio: se scrivete romanzi d'amore non pretendete di segnalarli su un forum dedicato al genere horror.
Comunque poche illusione: l'autodistribuzione è durissima, specialmente se vi proponete addirittura di vendere i vostri libri (per esempio su Lulu, Blurb e altri circuiti di PoD). Per esperienza devo dire che mettere a disposizione degli ebook gratuiti è il modo più onesto e produttivo per gestire la cosa.
---> Ma un editore: non ha questi problemi. Certo che no. Volete mettere la sensazione di trovare il vostro romanzo su un scaffale della Mondadori in piazza Duomo? Però, anche qui, state attenti: molti piccoli editori hanno una distribuzione legata solo a una determinata regione, provincia o addirittura città. In tal modo il libro sarà acquistabile solo in loco, o via internet (soluzione ancora poco praticata dagli italiani). In questi casi non c'è grande differenza tra l'autodistrubione e una... distribuzione del menga.
Varie ed eventuali
L'autoproduzione ha dei vantaggi:
- Potete organizzare al meglio il vostro tempo;
- Non avete vincoli creativi da parte di editori che spesso ne sanno meno di voi del genere di cui vi occupate;
- Non dovrete aspettare 6-12 mesi per avere una risposta riguardo a un manoscritto (quando gli editori si decideranno di valutare il materiale in formato elettronico???)
- Non dovrete scendere a compromessi ridicoli per anelare una pubblicazione.
Ma ha anche degli svantaggi:
- Sarete soli, o comunque appoggiati da amici e "volontari". Il giorno che per qualche motivo non riuscirete a star dietro al vostro lavoro di scrittore, tutto il progetto verrà seriamente compromesso.
- Non godrete del giudizio - si suppone autorevole - di gente che opera nel settore da anni. Questo vi porterà forse a essere troppo narcisi oppure troppo pessimisti.
- Appena nel settore (le case editrici) verranno a sapere che vi siete autoprodotti, sarete sputtanati a vita, specialmente se avete pubblicato qualcosa su Lulu.
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Post personale - mi perdonerete se di tanto in tanto vi rendo partecipi del mio lavoro da scribacchino perditempo!
In attesa di ricevere nuovi riscontri per "Uomini e lupi", e soprattutto in attesa di metterci mano per il nuovo giro di editing (grazie alle preziose collaborazioni di cui vi accennavo), sto buttando giù la prima stesura del seguito. Per il momento s'intitola "Il lupo che divorerà il sole", ma probabilmente presto potrebbe diventare "Il licantropo che divorerà il sole". Questo per doveri di trama :)
Ho scritto una ventina di pagine e la storia ha delle buone basi. Mentirei se dicessi che ho già tutto in mente, infatti sto procedendo piano, in attesa che i dettagli prendono forma. Ma la storia c'è. A grandi linee posso dirvi che avrà come protagonisti i personaggi scampati a "Uomini e lupi", più dei nuovi innesti.
Oltre ai licantropi, alcuni di voi mi hanno messo in testa di rivedere "Nevicata", che ho ripreso mano dopo mesi che non aprivo questo file. Completerò l'editing già in parte fatto grazie al lavoro di Francy (la mia prima "correttrice") e vedrò se aggiungere qualche paragrafo extra (di capitoli non se ne parla, purtroppo non ne ho il tempo). L'idea sarebbe di riproporlo a settembre, inserendolo nella vetrina di Lulu e magari mettendolo in release anche cartaceo. Magari mi piacerebbe arricchirlo graficamente, ma non prometto nulla di certo. L'unica sicurezza è che cambierò la copertina (dopo il lavoro di Luca per Uomini e lupi, mi vergono di tutte le mie vecchie copertine... argh!)
Resto titubante sull'eventualità di commercializzarlo tramite qualche vero editore. Oramai la storia è stata letta e riletta, credo che abbia una sua dignità come ebook e mi piace l'idea un po' romantica che rimanga tale. Però se qualcuno dovesse essere interessato, beh, il file è qui. Contattatemi e vediamo.
Come sono schifosamente pigro, vero?
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
A pochi giorni dalla pubblicazione della versione 1.0 di "Uomini e lupi", arrivano già i primi feedback. Innanzitutto ringrazio pubblicamente Erni per aver letto a tempo di record un romanzo piuttosto corposo (180 pagine o giù di lì) e per averlo apprezzato & commentato. L'ho già detto tante volte, ma sono questi incoraggiamenti a far vedere che in fondo ne vale la pena.
Grazie anche a quei "lettori difficili" che mi hanno sorpreso dicendo che per ora, per quel poco che hanno letto, Uomini e lupi ha una sua dignità (sto parlando di gente, senza fare nomi, che giustamente boccia il buon 60-70% di quello che si trova nelle librerie italiane, per quel che riguarda la narrativa di genere).
Ringrazio anche Alessio Valsecchi per aver inserito il romanzo su ebookgratis.net, dove infatti lo potete trovare in un formato leggermente alternativo, e curato nei minimi dettagli!
Chiedo ancora scusa per i refusi maledetti che scappano a tutte le mie revisioni. Essendo più che altro errori di battitura, sono certo che non rovinano il valore (positivo o negativo) del romanzo, ma di certo danno fastidio. Per fortuna ho da poco trovato un paio di "correttori" così gentili da farmi un buon editing, così la versione 1.1 sarà assai più linda.
Consiglio a chi vuole mandare un manoscritto a un editore: se potete, trovatevi un correttore di bozze prima di inviare il tutto. Il vostro occhio da autore non sarà MAI in grado di cogliere ogni singolo refuso, perchè conoscete il testo troppo bene. In teoria un editore intelligente dovrebbe distinguere uno stupidissimo errore di battitura ed estrapolarlo dalla bontà del testo.
Ma siamo in Italia! Il paese dei cavilli e dei cavillini, dove la forma conta più della sostanza! Che pretendete?
PS: quella postata qui sopra è una versione alternativa dell'ebook. Grazie sempre a Luca Morandi per averla realizzata. Cliccatela se volete scaricare il romanzo. Il link è sempre quello...
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Uomini e lupi
di Alessandro Girola
romanzo in formato ebook
185 pagine, formato PDF (1 mega circa)
download gratuito
Sinossi
Per Alessio Cavenaghi il passo dal disegnare fumetti per lavoro al diventare un improvvisato cacciatore di licantropi è stato breve. In fondo è bastato solo che un lupo mannaro uccidesse la sua fidanzata. Così come per Habib, immigrato clandestino in fuga da Marsiglia, unico superstite di un gruppetto di senegalesi in cerca di fortuna lontano dall'Africa. Gli altri? Tutti massacrati da una banda di misteriosi licantropi neonazisti. O per Paolo, che i mutaforma li ha conosciuti sotto le armi, in Afghanistan, con traumatiche conseguenze. E anche per Liam, ex attivista dell'IRA irlandese, scampato per un pelo dalla vendetta organizzata da dei mannari forse appartenenti alle forze speciali inglesi.
I quattro, conosciutisi grazie a un misterioso "esperto" di licantropia, hanno così messo in piedi un improvvisato gruppo di caccia al lupo mannaro. Per mesi e mesi si sono occupati di alcuni erranti, mostri solitari mimetizzati tra la gente normale. Ma ora qualcosa di grosso bolle in pentola.
Che ha a che fare un noto fotografo francese, segretamente affetto da licantropia, con un'importante società di risorse umane la cui storia è macchiata da un segreto che affonda fino alla Seconda Guerra Mondiale? Toccherà a loro cercare di scoprirlo.
Un viaggio tra leggenda, mito e attualità, fino a scoprire che forse uomini e lupi non sono poi così diversi tra loro.
Presentazione
Ecco, finalmente, la prima versione del mio nuovo romanzo, "Uomini e lupi". Da oggi potete scaricarla in formato PDF cliccando sulla copertina, sul banner del menù alla vostra sinistra oppure dal link in calce a ogni post del blog.
--> Quindi il link di copertina e banner vi daranno accesso al download da Lulu.
Questa è la prima edizione (1.0), appena avrò tempo ne proporrò una seconda (1.1), che avrà un appendice finale extra narrativa e un'ulteriore ripulita ai vari refusi. Il link su Megaupload rimane valido come seconda alternativa di scaricamento: "Uomini e lupi" su Megaupload.
Probabilmente farò stampare anche qualche copia in print on demand, a titolo di collezione.
Non nego che questa volta mi piacerebbe far arrivare il romanzo a qualche editore. Il presupposto però è questo: "Uomini e lupi" merita (molto immodestamente) di finire nella mani di qualcuno che di horror ci capisce qualcosa. Determinante che a tutti gli effetti taglia il buon 90% degli editori italiani.
Qui non ci sono vampirelli adolescenti, maghetti alla Harry Potter o streghe cool come le Winx. Nel romanzo, bello o brutto che sia, ho riversato il mio amore per un genere assai più adulto di quanto certi cialtroni vogliono farvi credere. Certo, è una mia concezione, non la verità assoluta. Però mi piace l'idea di aver potuto scrivere senza badare ai trend di mercato e alle mode momentanee che vanno bene solo per impilare libri di mediocre qualità nei megastore.
Bene, se mi verrà in mente qualche editore che risponde a questo semplice requisito, lo stresserò inviandogli una copia di "Uomini e lupi".
Nel mentre sarò ben lieto di ricevere i vostri feedback, positivi o negativi che siano. Non pretendo di piacere a tutti, ma spero di piacere almeno a qualcuno :)
Chiedo scusa per eventuali refusi e piccoli errori. L'editing è tutto mio, quindi di certo mi sarà sfuggito qualcosa. La seconda edizione sarà ripulita di ogni errore di battitura, questa è la mia promessa.
Man mano che scrivevo questo romanzo ho capito perchè ho lasciato alcune "porte" aperte: la possibilità di scrivere un seguito - per quanto io non ami particolarmente questa scelta - mi solletica e mi stimola. I licantropi mi hanno dato più di quanto preventivato diversi mesi fa quando iniziai a scrivere il capitolo uno. Ma prima di mettere mano a un eventuale sequel voglio capire se ha senso farlo.
Comunque nessun timore: "Uomini e lupi" ha un inizio e una fine. Tutto perfettamente autoconclusivo.
Qui sotto vi ripropongo la gallery fotografica relativa alle location del romanzo. Potranno esservi d'ispirazione.
Ringraziando ancora Luca Morandi per la bellissima copertina che mi ha regalato, non mi resta che augurarvi buona lettura!
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Professione assassino
di Glauco Silvestri
283 pagine
download gratuito
Un blog con un autore diverso dal solito. Lui è un assassino di professione. Decide di aprire un blog per avere una valvola di sfogo, un contatto con il mondo reale, perché lui vive in un mondo di isolamento e morte. La storia coinvolgerà il suo presente e il suo passato, ma alla fine ne condizionerà anche il futuro. Un diario e uno sfogo di un uomo che vive nell'ombra e che uccide per denaro. Un uomo senza scrupoli ma che sotto sotto nasconde anche un cuore.
Commento (e una doverosa premessa)
Chi segue il mio blog sa che tra me e Glauco corre un'amicizia virtuale che oramai dura da un paio d'anni circa. Glauco è uno scrittore esordiente/emergente (oppure inventatevi voi un'altra definizione!) che non difetta di creatività, impegno, abnegazione e professionalità.
Sulla sua pagina potete trovare un fottio (termine tecnico) di ebook scaricabili gratuitamente, che spaziano tra fantascienza, horror e altri generi ancora. A mio parere molti di essi farebbero un'egregia figura anche in libreria, tra i libri "normali", ma devo dire che la scelta del formato ebook ha un fascino irrestibile... almeno per il sottoscritto.
Ma non si tratta solo di questo, no. L'ebook è una scelta straordinariamente onesta, specialmente per uno scrittore emergente. Io ti faccio leggere gratuitamente quello che scrivo. Se ti piace ti affezionerai al mio nome e magari un domani spenderai i tuoi dieci/quindici euro per un romanzo cartaceo, ma lo farai con cognizione di causa. Se invece ti faccio schifo, amici come prima, senza smenarci un centesimo.
Fatta questa doverosa promessa, veniamo al racconto lungo in questione. Questa volta Glauco si butta su un genere nuovo, il thriller. L'esperimento presenta pregi e difetti. Esaminiamoli con ordine.
La scelta del formato "finto blog" è molto interessante e permette utili cambi di lunghezza da capitolo a capitolo. Non solo, il protagonista può così spiegare alcune cose senza scadere nell'infodump, visto che si tratta pur sempre di un diario, atto quindi a conservare la memoria di fatti e pensieri.
In realtà l'idea di scrivere un finto diario di un killer prezzolato non è originalissima, ma affascina sempre. Per fortuna Glauco sfugge dalla tentazione di caratterizzare un protagonista troppo "pulp" e cinematografico. Al contrario, il nostro sicario dà l'idea di essere una persona semplice, non di troppe parole, che passa inosservato (il che non sarebbe affatto male, per un vero assassino! Immaginatevi voi di sfuggire alla polizia, tutti pieni di tatuaggi e vestiti come rockstar fetish!). Insomma, un killer credibile e anche dotato di una personalità poliedrica: non è stupidamente "cattivo", pur ammazzando le persone per guadagnarsi il pane quotidiano.
Il concetto di semplicità rischia però spesso di appiattire un po' la narrazione. Ci sono diversi capitoletti in cui le situazioni vengono liquidate un po' troppo in fretta e non si riesce a entrare appieno in sintonia con i sentimenti e i ricordi del protagonista. Forse non ci starebbe male una caratterizzazione meno fredda ed "educata", e in questo l'autore avrebbe dovuto forzare il distacco tra il suo stile e quello (inventato) dell'assassino-blogger.
Detto questo, la storia - realizzata in realtà con un patchwork di entry del diario - scorre via liscia, funzionale e interessante. C'è un filo conduttore che lega i vari episodi raccontati dal protagonista, ma ovviamente non vi posso rivelare quali. Finale molto bello e riuscito, con tanto di un'invenzione che si aggancia al mondo reale.
In sostanza un racconto lungo che si lascia leggere godibilmente, senza passi falsi e banalità che sarebbe stato fin troppo semplice inserire per puntare più sul lato action della trama. Ottima, ma questa non è una novità, la cura certosina del formato, dell'impaginazione e della copertina, che trovo davvero superba.
Volete dire la vostra? Semplice: scaricate gratuitamente l'ebook e poi sappiatemi dire!
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Segnalazione d'obbligo per uno degli scrittori italiani che stimo maggiormente (e credo che chi mi legge da un po' non potrà certo accusarmi di leccaculismo!), Stefano Di Marino.
Anzi, la segnalazione e duplice, perchè coinvolge anche le Edizioni Scudo, di cui ho già avuto modo di parlare qualche tempo fa e che mi fa piacere citare di tanto in tanto per il meritorio lavoro che fanno: diffusione di ebook di ottima qualità a costo zero.
Ed è proprio un ebook quello che vi segnalo: "Lo straniero", firmato da uno dei più bravi thrilleristi nostrani. Perchè, se è giusto spesso e volentieri condannare il malcostume italiano che stritola l'editoria tra meccanismi clientelari e poca competenza delle materie trattate, è ancor più giusto elogiare chi invece fa della preparazione personale e della serietà il proprio pane quotidiano.
Detto ciò, se volete saperne di più su "Lo straniero" (e scaricarlo gratuitamente), cliccate sulla copertina oppure seguite questo link...
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Leggo e cito fedelmente questa news dal sito www.fantascienza.com
Importanti cambiamenti nelle linee strategiche ed editoriali delle Edizioni Scudo, alla ricerca di quello slancio che sembra essere in parte venuto meno nell'ultimo anno.
Short Stories, la rivista antologica, è da considerarsi un piccolo successo editoriale (tutti i numeri sono ai primi posti tra i testi di fantascienza in italiano più venduti su Lulu), ma secondo i due animatori dell'iniziativa, Giorgio Sangiorgi e Luca Oleastri, si tratterebbe di vendite insufficienti a ricompensare il tempo profuso.
Se lo scopo della nostra iniziativa non era certo arricchire i suoi promotori, che altrimenti si sarebbero occupati d'altro, ma di fare un lavoro di divulgazione riguardante la letteratura fantastica, Sangiorgi e Oleastri ammettono però di essersi aspettati una gratificazione economica un po' superiore.
Con la crisi avanzante si comprano sempre meno libri e men che meno con canali alternativi e di minore immediatezza come Lulu.com, utilizzato dalle Edizioni Scudo.
Dal canto suo, il nostro Giorgio Sangiorgi ha deciso di mettere online gratuitamente tutta la sua opera letteraria (escludendo solo i romanzi affidati ad altri editori), nella speranza che la gratuità e la facile accessibilità, possa considerevolmente allargare la base dei lettori. Per certi aspetti è un notevole sacrificio rinunciare al libro stampato.
Allo stesso modo, la maggior parte dei libri della casa editrice Scudo saranno e-book, in formato PDF, scaricabili gratuitamente, per i quali comunque continuerà il lavoro di promozione e divulgazione. Short Stories rimarrà nell'attuale formato di stampa su Lulu ma avrà meno illustrazioni, per rendere la realizzazione più rapida.
Nelle altre pubblicazioni il numero delle illustrazioni varierà in base ai progetti, e nelle pubblicazioni puramente digitali le illustrazioni interne spesso saranno a colori.
Gli e-book avranno comunque sempre una copertina realizzata professionalmente da Luca Oleastri e alcune illustrazioni interne realizzate da Giorgio Sangiorgi o Luca Oleastri.
La lunghezza dei lavori avrà meno importanza: nella collana Long Stories potranno essere pubblicati anche romanzi meno "long" (sotto le 100 pagine) che prima non si potevano includere per non realizzare un prodotto cartaceo deludente.
E di volta in volta i progetti saranno valutati e potranno esserci eccezionalmente versioni stampate in vendita su Lulu.
Se qualche autore terrà particolarmente all'edizione su carta potrà ottenerla, pagando un rimborso a Luca Oleastri per il lavoro necessario, stimato in 300 euro.
Chi invece volesse provvedere personalmente alla pubblicazione su Lulu del proprio volume (alcuni di voi hanno già addirittura un proprio spazio personale su Lulu) potrà ricevere adeguata assistenza grafica e di editing. Nel caso l'autore volesse poi affidare il proprio libro a un editore tradizionale le Edizioni Scudo si impegnano a libererarlo immediatamente, così come è avvenuto in questi giorni per il libro di Giampietro Stocco, La corona perduta.
Nella collana Long Stories sono già disponibili: Fiori Luminosi di Giorgio Sangiorgi; Leggende della cripta di Chtulhu di Simone Ceccano e Luca Nisi; Rusalka, lo spirito dell'acqua di Massimo Tommolillo; Il Cercapersone di Giorgio Sangiorgi; Il sacro testo di Giorgio Sangiorgi; L'anno 3000 un Sogno di Paolo Mantegazza; Gesta e opinioni del Dottor Faustroll patafisico di Alfred Jarry.
Altre informazioni e i dettagli dei libri al sito www.innovari.it/scudo.htm
Come immaginerete, questa notizia coglie in pieno la mia attenzione. Non ho ancora letto nessun ebook della Scudo, ma confermo che sono online e che si tratta di prodotti di ottima qualità, almeno a livello di impaginazione, senza contare le belle copertine realizzate da Luca Oleastri.
In realtà, leggendo un po' di sinossi, parlare di fantascienza non è del tutto corretto, visto che il catalogo dei prodotti gratuiti comprende romanzi fantasy e anche raccolte di racconti horror, nonchè un'opera di "vecchia" fantascienza scritta nientemeno che da Emilio Salgari, "Le meraviglie del 2000".
Se da una parte l'iniziativa mi fa molto piacere, dall'altra rappresenta l'ennesimo sintomo del malessere che da anni colpisce la fantascienza italiana. Se per fortuna l'horror e il fantasy (per quanto di mediocre qualità) stanno vivendo un periodo di rinascita, la fantascienza sembra ancora destinata all'underground per appassionati, oppure al baluardo eterno: Urania. E' vero, esistono microrealtà, case editrici che si barcamenano, e altre, come Delos, che tirano il carretto. Ma si può parlare di segnali positivi? Difficile sbilarciarci. Io credo di no.
Come immaginerete, questa notizia coglie in pieno la mia attenzione. Non ho ancora letto nessun ebook della Scudo, ma confermo che sono online e che si tratta di prodotti di ottima qualità, almeno a livello di impaginazione, senza contare le belle copertine realizzate da Luca Oleastri.
In realtà, leggendo un po' di sinossi, parlare di fantascienza non è del tutto corretto, visto che il catalogo dei prodotti gratuiti comprende romanzi fantasy e anche raccolte di racconti horror, nonchè un'opera di "vecchia" fantascienza scritta nientemeno che da Emilio Salgari, "Le meraviglie del 2000".
Se da una parte l'iniziativa mi fa molto piacere, dall'altra rappresenta l'ennesimo sintomo del malessere che da anni colpisce la fantascienza italiana. Se per fortuna l'horror e il fantasy (per quanto di mediocre qualità) stanno vivendo un periodo di rinascita, la fantascienza sembra ancora destinata all'underground per appassionati, oppure al baluardo eterno: Urania. E' vero, esistono microrealtà, case editrici che si barcamenano, e altre, come Delos, che tirano il carretto. Ma si può parlare di segnali positivi? Difficile sbilarciarci. Io credo di no.
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Forse sono i post che meno v'interessano, ma ogni tanto ci tengo ad aggiornarvi sulla mia "produzione letteraria". Le virgolette non sono casuali né inappropriate ^_^
Visto che magari ve ne frega anche poco di sapere quanta gente ha scaricato/comprato/letto i miei romanzi, cercherò di dare un taglio più ampio a questo post.
Come saprete io ho provato quasi tutti i tipi di pubblicazione possibile:
- ordinaria (un paio di racconti su altrettante antologie),
- ebook in download gratuito
- print on demand
Mi mancano giusto gli editori che chiedono contributi (leggi: devi pagarli per farti pubblicare), ma non è un'esperienza che al momento m'interessa, tanto per dirla con toni soft.
Come ho già fatto in passato, eccovi un prospetto dei risultati ottenuti, caso per caso:
Pubblicazione ordinaria
Trattandosi di due racconti compresi in un contesto più ampio, posso darvi solo dei pareri parziali. In entrambe i casi si trattava di editori piccoli, senza richieste di contributo, con distribuzione limitata alla vendita online o in alcune librerie locali/regionali. Si è trattato di esperienze costruttive e utili a capire i meccanismi dell'editoria "vera" (firma di un contratto, modalità di promozione, lavoro di squadra etc etc).
Non ho dati concreti da fornirvi (cifre etc etc), ma credo che le vendite siano state buone, se considerate nell'ambito dell'undeground ben lontano dalle "grandi sorelle" (le case editrici più note e potenti). Facendo una valutazione di massima, ovviamente il fenomeno è molto ridimensionato. Gli introiti sono ben pochi, considerando anche la necessaria suddivisione tra più scrittori che partecipano a una sola antologia.
Che rimane di queste esperienze (oramai un po' datate)? Di certo la sensazione di aver fatto un lavoro serio, di buon rodaggio, non trascendentale ma almeno realizzato con professionalità.
Ebook in download gratuito
La maggior parte dei miei lavori, lo sapete, sono disponibili in formato ebook scaricabili "aggratis". Vi basta dare un'occhiata nel menù di sinistra per trovare gli ebook più recenti, mentre sul mio sito potete vedere l'elenco completo. I romanzi e racconti sono suddivisi tra gli account di Lulu, quello di Megaupload e quello di Lycos. Ciò che li accomuna è proprio la fruibilità gratuita di download.
Insomma, non dovete sganciare un eurocent per leggerveli con calma.
Come vanno gli ebook?
A livello di scaricamento, bene. Diciamo che con un certo impegno promozionale sono riuscito ad arrivare alle 1000 copie scaricate dei romanzi su cui ho puntato di più. Contanto che i piccoli editori fanno salti di gioia quando riescono a piazzare 500 copie di un libro, ci sarebbe da essere fieri.
Ma va fatto un altro tipo di ragionamento.
1000 download non corrispondono necessariamente a 1000 letture. Spesso la gente scarica materiale solo perchè può farlo, ma poi lo lascia in giacenza sui dischi fissi. Facendo una stima a random (alla cazzo), potrei ipotizzare che di questi 1000 circa il 40% mi hanno letto sul serio. Quindi più o meno 400 persone.
Una classifica piuttosto grossolana vede questo podio:
- The Shift (romanzo in assoluto più scaricato, e del resto anche quello più promosso sul Web);
- Crepuscolaria
- Nati sull'orlo (raccolta di racconti)
Le cose più piacevoli non sono però i dati di download, bensì i feedback che ogni tanto mi arrivano via mail.
Pubblicare in formato ebook è dunque un'alternativa valida?
La risposta è sì, se però avete:
- molta pazienza per avere qualche riscontro;
- il tempo di promuovere in vostro lavoro;
E se non avete ambizioni megalomani.
Di certo, va detto, in Italia gli ebook sono ancora poco diffusi, per una miriade di motivi che non vi sto a ripetere.
Print on Demand
Attualmente ho due romanzi che sono anche acquistabili in formato cartaceo.
Si tratta di The Shift e Crepuscolaria.
La qualità dei romanzi è ottima. No, non mi sto autoincensando come un cretino. Intendo dire che il materiale usato per stamparli è eccellente, sia come carta che come colori. Anche l'impaginazione è praticamente perfetta. Entrambi sono venduti da Blurb, su cui posso quindi spendere solo buone parole, almeno a livello tecnico. Ho provato anche il più noto Lulu, ma ammetto che mi sono trovato un pochino peggio, pur offrendo ugualmente un servizio ben sopra la sufficienza.
Ciò che non dovete aspettarvi dal print on demand è - per assurdo - di vendere libri.
Ebbene sì, le copie vendute sono davvero poche. Su questo forse ha un'incidenza il fatto che i miei lavori sono comunque disponibili gratuitamente (e quindi, perchè pagare?), ma credo che se anche non ci fosse stata questa duplice scelta, sarebbe cambiato ben poco.
I motivi?
Per farla breve:
- difficoltà nello spiccare tra un'offerta caotica e vastissima;
- prezzi di spedizione poco competitivi;
- diffidenza dei lettori verso un autore sconosciuto.
La sostanza è questa: usate il print on demand per avere copie cartacee dei vostri romanzi, magari da regalare agli amici o da mettere nella libreria di casa. Ma non pensate di poter usare il PoD per "sfidare" l'editoria tradizionale.
Concludendo
Spero di esservi stato utile, se state pensando a come e dove pubblicare il vostro libro.
Quello che sto scrivendo seguirà un percorso diverso, vale a dire che lo proporrò agli editori, dopo mesi e mesi che non mi muovo in questo senso. Ciò non esclude una pubblicazione in formato "beta", tramite ebook gratuito.
Credo non sia così facile decidere di presentare un manoscritto a un editore.
Siamo certi di volerci far rappresentare dal prodotto che stiamo proponendo? La risposta più ovvia è "sì", ma nel giro di poco potremmo anche pentirci. Spesso noi scrittori (e va beh... passatemela) maturiamo in corso d'opera. Ciò vuol dire che affiniamo tecnica e fantasia man mano che produciamo. Maturiamo in sensibilità e in... raffinatezza.
Quali dei miei vecchi lavori mi rappresenterebbe ora?
Sicuramente "The Shift", di certo "Il Re della Città". Per gli altri provo un affetto infinito, ma non sono certo che li vorrei come mia "opera prima" in libreria.
E' un discorso difficile. Forse è anche un discorso del cazzo. Quindi non sto nemmeno ad approfondirlo :-P
(L'immagine di inizio post è "Books' love", di Marta Bevacqua)
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L'ho sempre detto che l'unica cosa brutta della Francia sono i francesi.
Battute a parte, la notizia è questa (fate conto che è un po' di parte):
Quella che è stata approvata definitivamente dall'Assemblea Nazionale francese è una delle prime leggi anti-P2P in ambito europeo. Gli utenti che condivideranno contenuti protetti da copyright si vedranno sospendere l'abbonamento ADSL senza la possibilità di attivare contratti con altri operatori. Creato un ente apposito (HADOPI) che si occuperà di analizzare ogni comportamento che gestirà ogni fase esecutiva. Inizialmente segnalerà tramite raccomandata e mail le violazioni agli utenti. Dopo al massimo un anno, e tre ammonimenti, i recidivi vedranno i rispettivi servizi di connettività sospesi.
La legge, voluta fortemente dal presidente francese Sarkozy, rappresenta un attentato alla libertà dei cittadini e alla diffusione delle informazioni. E' necessario contrastare questo atto anche perchè riguarda anche noi italiani . Ormai è evidente una strategia a livello europeo tesa a restringere il campo di libertà di noi internauti.(fonte: Tom's Hardware)
Per chi ancora non lo sapesse, ribadisco anch'io che negli ultimi tempi tira brutta aria per i circuiti peer to peer (P2P) come Emule e simili. E' evidente che le limitazioni contemplate da certe proposte di legge sono atte a tutelare dei sistemi economici sempre più vacillanti, in primis quello discografico. Altro che discorsi morali eccetera eccetera.
Da qualche anno a questa parte la possibilità di scaricare gratuitamente (e illegalmente, può non piacere ma è così) canzoni e film ha causato delle perdite spaventose a diverse multinazionali, rischiando di far chiudere ai battenti a molti ex ricconi. Purtroppo, piaccia o no, i primi a farne le spese sono state in realtà le "piccole sorelle" (case discografiche indipendenti, produttori cinematografici di nicchia), costrette a un isolamento ancor maggiore rispetto al passato.
Un prodotto di nicchia ha difficoltà a scontrarsi con quelli proposti dalle "grandi sorelle". L'unica possibilità di stare a galla è quella di lanciare un articolo (canzone, cantante, film, libro) vincente, magari un po' alternativo, in modo da rientrare nei costi e poter continuare il lavoro.
Va da sé che dal momento in cui tali prodotti "artigianali" vengono scaricati di frodo, non c'è più nemmeno il rientro delle spese, e il piccolo produttore va presto in malora.
Per contro occorre anche dire che i prezzi dei CD e dei DVD in nuova uscita sono spesso un insulto all'intelligenza. Il prezzo medio di 20 euro è sproporzionato rispetto anche alla sola logica.
Stesso discorso vale per i libri. Includiamoli pure, visto che ultimamente si sta diffondendo pure il fenomeno dello scaricamento di ebook gratuiti (e illegali, ribadisco) di romanzi appena usciti in libreria.
Di certo tutti gli intermediari nelle cui mani passa un prodotto prima di finire sugli scaffali di un megastore non fanno altro che aumentare il prezzo, fino appunto a raggiungere la media di 20 euro.
Una cifra che, diciamolo chiaramente, penalizza soprattutto gli esordienti di qualsiasi campo.
Il collezionista spende 20 euro per il CD del suo cantante preferito, ma ci pensa due volte a spendere la stessa cifra per il Mario Rossi semisconosciuto di cui magari ha sentito una sola canzone.
Idem per i libri.
Le soluzioni legali in realtà già ci sono, almeno in parte.
La vendita online taglia parte delle spese, e quindi riduce il prezzo finale. Io sono un compratore abituale di articoli online, anche dall'estero, e devo dire che finora sono alquanto soddisfatto.
Seconda soluzione, sono i circuiti tipo iTunes. Comprare "virtualmente" un CD pagando in media 10 euro è un compromesso che trovo corretto e onesto. Idem per il prezzo (medio) di 0.99 per una singola canzone. Facendo un semplice calcolo, si dimezza la spesa rispetto al CD classico, quello che trovi nel negozio di musica.
Certo, si perde forse la sensazione materiale di averlo tra le dita, l'artwork del libretto etc etc. Ma a livello di puro e semplice risparmio l'affare è del tutto vantaggioso. A me la cosa piace.
Sugli ebook non aggiungo nulla, perchè ne ho già parlato tantissime volte (cercatevi le tag). Dico solo che, secondo le previsioni per le vendite di ebook del 2009, si stima un aumento spropositato. Sarà dunque l'anno del libro digitale? Forse sì. Il fatto che si vedano in giro molti più lettori rispetto anche solo a due e tre mesi fa ne è un sintomo.
Ma quando il download illegale è moralmente accettabile?
Non c'è una risposta a questa domanda. Le correnti di pensiero sono molte. Ovviamente ci sono gli estremisti, che non vorrebbero mai sganciare un eurocent per una canzone, un film, un libro.
La loro teoria è che l'intrattenimento e la cultura sono da ritenersi per natura accessibili a tutti e senza costo. Gli artisti dovrebbero quindi fare anche un altro lavoro (anzi, un lavoro primario) e guadagnare da una fonte di reddito diversa da quella creativa.
Bella utopia, forse, ma non reggerebbe mai.
Creare artisticamente (un libro, una canzone, un film) richiede tempo, impegno e spese. Non tutti sono disposti a lavorare in un sottoscala, vivendo come barboni, per amore dell'Arte con la "A" maiuscola.
Un buon sistema sarebbe il contributo volontario.
Esempio: io pubblico un romanzo scaricabile gratuitamente sul mio sito. Tu lo leggi e, se ti è piaciuto, mi mandi un contributo a tua scelta. Un euro, due, dieci.
Qualcuno lo fa, vantando buoni risultati.
Ma io mi chiedo, quanti altri ci hanno provato senza beccare mai un centesimo per la loro buona volontà? Tantissimi, secondo me. Specialmente in Italia, purtroppo. Il paese dove chi può fare il furbo... lo fa.
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Tombe d'acciaio
di Davide Cassia
224 pagine,
download gratuito
Sinossi
Francesco ha una vera e propria fobia per le autostrade, ma il suo lavoro lo costringe a viaggiare ogni giorno. Soffre di allucinazioni, rivede gli incidenti accaduti e rivive le emozioni delel persone che hanno perso la vita sulla strada. Che strano legame c'è tra queste visioni e la morte della moglie avvenuta tre anni prima in un incidente stradale? Attraverso le visioni Francesco capisce che la morte della sua amata non è sta un incidente e inizierà ad indagare sul passato scoprendo fatti inquietanti che lo porteranno alla tragica verità.
Commento
Davide Cassia lo conoscevo per sentito dire, ovvero per il tam-tam nato su Internet in merito alla sua pubblicazione del romanzo "Inferno 17" per la XII Edizioni. In realtà io Inferno 17 non l'ho ancora letto, ma i primi capitoli, disponibili in download gratuito sul sito dell'editore, mi hanno incuriosito al punto da voler cercare qualcosa su questo autore, prima di sborsare soldi per il romanzo di un esordiente.
Per fortuna Cassia è uno di quelli che hanno capito come ci si fa conoscere con onestà, sudore della fronte e autopromozione. Mi è bastato infatti trovare il suo sito per scoprire un sacco di romanzi disponibili in download gratuito.
La mia scelta è caduta, a istinto, su "Tombe d'acciaio", l'ebook di cui parlerò in questo post.
In primis, il titolo risulta molto azzeccato, tanto che ha attirato subito la mia attenzione. Anche la sinossi, piuttosto particolare, mi è balzata subito all'occhio, idem la copertina a metà tra il noir e l'onirico.
Scaricato l'ebook, ho prima di tutto badato alla cura dei dettagli grafici. Il tutto è piuttosto minimal, ma con una buona impaginazione, semplice e funzionale, e con una scelta di caratteri che si adatta perfettamente anche alla lettura su supporto iPod Touch (quello che uso io).
Venendo alla sostanza, il romanzo di Cassia è di difficile catalogazione. Potremmo parlare di un thriller a tinte soprannaturali, ma anche piuttosto introspettivo e psicologico. Dunque qualcosa che non sarebbe semplice proporre al mercato editoriale italiano, molto standardizzato.
Il personaggio su cui ruota tutta la vicenda è Francesco, giovane vedovo, che tre anni prima ha perso la moglie a causa di un misterioso e drammatico incidente stradale. Perseguitato da una fobia crescente verso le auto e le autostrade, Francesco vive tra apatia e attacchi di panico, incapace di risollevarsi dalla perdita subita, non trovando conforto nemmeno dagli amici o dallo psichiatra che frequenta.
Saranno alcune inquietanti visioni e l'incontro con una misteriosa donna trovata, letteralmente, per strada, a convincerlo che l'unico modo per ricominciare a vivere è quello di scoprire chi causò il terribile incidente in cui persa la vita Claudia, sua moglie.
La caratterizzazione psicologica di Francesco è il punto più riuscito del romanzo. Cassia riesce a farci simpatizzare per il protagonista, così umano e credibile nei suoi comportamenti che è facile immedesimarsi in lui. Per la cronaca, Francesco non è un eroe, bensì un uomo come tanti a cui capitano cose difficilmente omologabili col termine di "realtà". L'autore gioca molto sul concetto di sanità mentale: le visioni che ha Francesco sono causate dallo shock in seguito alla perdita della moglie, oppure è un evento riconducibile al soprannaturale?
Ovviamente non vi dirò di più, per non rovinarvi la sorpresa.
Ottimi anche alcuni comprimari, su di tutti lo psichiatra a cui Francesco si rivolge. I loro dialoghi sono molto stuzzicanti e ben scritti. La "donna misteriosa" che il protagonista incontrerà a un certo punto del romanzo convince un po' meno, anche perchè alcune sue reazioni e comportamenti sembrano "innaturali".
La trama si sviluppa con ordine per circa 3/4 del libro, mentre sul finale alcune cose sono un po' affrettate e meno convincenti. La scrittura di Cassia è una via di mezzo tra cervello e stomaco, anche se utilizza uno stile molto chiaro e scorrevole, senza fronzoli da "scrittore maledetto" o improbabili trovate sintattiche.
Purtroppo, essendo un ebook autoprodotto, pecca di quel difetto riscontrabile nel 90% delle opere del genere: i refusi. Non sono moltissimi, ma ci sono. Maiuscole, parole digitate male, piccoli errori ortografici: tutte cose che sparirebbero con un editing di medio livello. Un altro difetto che ho riscontrato è quello che chiamerei la "gestione dell'adrenalina". Cassia dà il meglio di sé nelle parti introspettive o descrittive, mentre deve migliorare laddove si alza il tasso d'azione. Problema che, per quel che so io, potrebbe aver risolto già nei romanzi successivi.
In sostanza Tombe d'acciaio è un ebook che mi ha lasciato soddisfatto e di cui serberò un buon ricordo. Il fatto che mi abbia già spinto a scaricare un paio di suoi altri romanzi vuol dire che è un autore che, almeno per me, non è passato inosservato.
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Il sito dell'autore: www.davidecassia.it/
Commento
Davide Cassia lo conoscevo per sentito dire, ovvero per il tam-tam nato su Internet in merito alla sua pubblicazione del romanzo "Inferno 17" per la XII Edizioni. In realtà io Inferno 17 non l'ho ancora letto, ma i primi capitoli, disponibili in download gratuito sul sito dell'editore, mi hanno incuriosito al punto da voler cercare qualcosa su questo autore, prima di sborsare soldi per il romanzo di un esordiente.
Per fortuna Cassia è uno di quelli che hanno capito come ci si fa conoscere con onestà, sudore della fronte e autopromozione. Mi è bastato infatti trovare il suo sito per scoprire un sacco di romanzi disponibili in download gratuito.
La mia scelta è caduta, a istinto, su "Tombe d'acciaio", l'ebook di cui parlerò in questo post.
In primis, il titolo risulta molto azzeccato, tanto che ha attirato subito la mia attenzione. Anche la sinossi, piuttosto particolare, mi è balzata subito all'occhio, idem la copertina a metà tra il noir e l'onirico.
Scaricato l'ebook, ho prima di tutto badato alla cura dei dettagli grafici. Il tutto è piuttosto minimal, ma con una buona impaginazione, semplice e funzionale, e con una scelta di caratteri che si adatta perfettamente anche alla lettura su supporto iPod Touch (quello che uso io).
Venendo alla sostanza, il romanzo di Cassia è di difficile catalogazione. Potremmo parlare di un thriller a tinte soprannaturali, ma anche piuttosto introspettivo e psicologico. Dunque qualcosa che non sarebbe semplice proporre al mercato editoriale italiano, molto standardizzato.
Il personaggio su cui ruota tutta la vicenda è Francesco, giovane vedovo, che tre anni prima ha perso la moglie a causa di un misterioso e drammatico incidente stradale. Perseguitato da una fobia crescente verso le auto e le autostrade, Francesco vive tra apatia e attacchi di panico, incapace di risollevarsi dalla perdita subita, non trovando conforto nemmeno dagli amici o dallo psichiatra che frequenta.
Saranno alcune inquietanti visioni e l'incontro con una misteriosa donna trovata, letteralmente, per strada, a convincerlo che l'unico modo per ricominciare a vivere è quello di scoprire chi causò il terribile incidente in cui persa la vita Claudia, sua moglie.
La caratterizzazione psicologica di Francesco è il punto più riuscito del romanzo. Cassia riesce a farci simpatizzare per il protagonista, così umano e credibile nei suoi comportamenti che è facile immedesimarsi in lui. Per la cronaca, Francesco non è un eroe, bensì un uomo come tanti a cui capitano cose difficilmente omologabili col termine di "realtà". L'autore gioca molto sul concetto di sanità mentale: le visioni che ha Francesco sono causate dallo shock in seguito alla perdita della moglie, oppure è un evento riconducibile al soprannaturale?
Ovviamente non vi dirò di più, per non rovinarvi la sorpresa.
Ottimi anche alcuni comprimari, su di tutti lo psichiatra a cui Francesco si rivolge. I loro dialoghi sono molto stuzzicanti e ben scritti. La "donna misteriosa" che il protagonista incontrerà a un certo punto del romanzo convince un po' meno, anche perchè alcune sue reazioni e comportamenti sembrano "innaturali".
La trama si sviluppa con ordine per circa 3/4 del libro, mentre sul finale alcune cose sono un po' affrettate e meno convincenti. La scrittura di Cassia è una via di mezzo tra cervello e stomaco, anche se utilizza uno stile molto chiaro e scorrevole, senza fronzoli da "scrittore maledetto" o improbabili trovate sintattiche.
Purtroppo, essendo un ebook autoprodotto, pecca di quel difetto riscontrabile nel 90% delle opere del genere: i refusi. Non sono moltissimi, ma ci sono. Maiuscole, parole digitate male, piccoli errori ortografici: tutte cose che sparirebbero con un editing di medio livello. Un altro difetto che ho riscontrato è quello che chiamerei la "gestione dell'adrenalina". Cassia dà il meglio di sé nelle parti introspettive o descrittive, mentre deve migliorare laddove si alza il tasso d'azione. Problema che, per quel che so io, potrebbe aver risolto già nei romanzi successivi.
In sostanza Tombe d'acciaio è un ebook che mi ha lasciato soddisfatto e di cui serberò un buon ricordo. Il fatto che mi abbia già spinto a scaricare un paio di suoi altri romanzi vuol dire che è un autore che, almeno per me, non è passato inosservato.
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Il sito dell'autore: www.davidecassia.it/
Il mio sito
The Shift su ebookgratis.net
"Uomini e lupi" eBook gratuito
Come annunciato settimana scorsa, a breve (da domani, credo), inizierò a dare spazio alle recensioni e alle segnalazioni di ebook gratuiti scaricati dal Web. Che essi siano ospitati su Lulu, su Megaupload o su qualche altro sito di file hosting, va bene comunque, purchè il download sia a costo zero. Non importa se lo stesso romanzo è anche vendibile su supporto cartaceo: quel che conta è che ci sia una versione digitale disponibile a tutti.
Lo stesso discorso vale per chi vuole passarmi privatamente il suo romanzo, via email. I modi per contattarmi li trovate agevolmente su questo blog. Vi chiedo solo che siano romanzi (o racconti, purchè non brevi), di genere.
Vanno dunque bene queste categorie:
- Horror;
- Thriller;
- Fantascienza;
- Fantastico;
- Ibridazioni varie.
Devo purtroppo declinare lavori fantasy e gialli "vecchio stile", perchè attualmente non sono generi che rientrano nel mio DNA. So che sono cose già dette, ma ripetere non fa mai male.
Tendenzialmente tenterò di recensire solo cose che ho gradito o che hanno buone possibilità di piacere ai lettori di questo blog. Anche perchè difficilmente riuscirò a finire pessimi romanzi o roba scritta coi piedi. Il tempo per fare tutto è sempre meno, quindi tenderò a ottimizzarlo.
Diciamo che, in linea di massima, darò precendenza ai libri scelti da me, e solo poi a quelli segnalati via mail (salvo eccezioni).
Le motivazioni
Perchè dedicherò del tempo a degli scrittori sconosciuti, pescando faticosamente tra le migliaia di offerte che si trovano in Rete? Cerchiamo di elencare i motivi e le finalità di tutto ciò:
- Fiuto. Ho la supponenza di saper distinguere una storia decente da una improponibile leggendone solo poche pagine. Non solo: gli scrittori emergenti che prendono il loro "lavoro" con serietà si contraddistinguono da una serie di peculiarità. In primis la cura dedicata al loro libro. Cura dei dettagli grafici, cura di sintassi e regole basilari di scrittura, cura del sito o del blog dell'autore. I lavori dozzinali si riconoscono con una certa facilità, anche se non sempre (ma spesso) anche l'abito fa il monaco.
- Largo al nuovo. Trovo che il panorama editoriale italiano sia desolante come non capitava da tempo. Un solo genere tra quelli che amo, il thriller, vive un discreto momento. Per gli altri il momento è nerissimo, quasi sconcertante. La narrativa con elementi fantastici è praticamente scomparsa (parlo sempre di scrittori italiani), horror e fantascienza sono due vocaboli sempre più obsoleti. Non credo che tutto ciò sia attribuibile al fatto che gli italiani sono dei cazzoni, anche se qualcuno lo pensa. Buona parte di questo problema è dovuta a un mercato sempre più stantio e standardizzato verso il basso, mentre il resto è colpa di editori pavidi e poco professionali (discorso che riprenderò nei prossimi giorni).
Un esempio: nei paesi in cui ci sono tanti buoni calciatori è perchè le società puntano su di loro fin da giovani, rischiando qualcosa, ma puntando a un discorso di qualità e crescita. I famosi investimenti sul futuro. Dove ciò non avviene, si riscontra una sempre più marcata esterofilia e una svalutazione dei possibili talenti "autoctoni". Insomma, la morte del calcio stesso.
Visto che la situazione non è di certo facilmente risolvibile tramite un discorso di mercato, quel che si può fare è contribuire nel infastidire il mercato stesso. Segnalando autori meritevoli, che propongono gratuitamente le loro fatiche, forse consentirò loro di avere qualche download in più. Se poi altri lo facessero, a discapito dei libri tradizionali (e qui i lettori "puritani" grideranno all'eresia), forse creeremmo le condizioni per cambiare qualcosina.
- Diffusione del formato ebook. Visto che sono da sempre un sostenitore di tale formato, mi sembra giusto dargli più spazio di quanto non ho fatto fino a oggi. Appurato che il Print on Demand spesso NON è una valida alternativa all'editoria classica, la scelta della pubblicazione digitale rimane l'unica strada percorribile. Per fare cosa? Oltre che per il motivo spiegato nel punto 2, aggiungerei anche per abbassare i vergognosi costi dei romanzi di nuova uscita. Una media di 18 euro che, vale la pena dirlo, vanno in grandissima parte all'editore, mentre all'autore rimangono delle vere e proprie briciole. Lo stesso discorso varrebbe anche per la musica, ma non voglio dilungarmi troppo, quindi rimando gli approfondimenti a un secondo momento.
Bene, bando alle ciance. Si inizierà con la recensione di "Tombe d'acciaio", romanzo di Davide Cassia, che ho finito di leggere pochi giorni fa.
Rimanete sintonizzati...
Postilla: ma la condivisione gratuita è la morte del professionismo?
I più strenui sostenitori del lavoro d'intermediazione da parte di un editore mettono in campo sempre la solita solfa: tramite le case editrici si garantisce qualità; tramite le case editrici si garantisce professionalità.
Appurato che questo è vero solo per le "grandi sorelle", o per pochi piccoli editori, c'è anche da fare un altro tipo di appunto: partendo dal presupposto che le case editrice operano solo per monetizzare, mi spiegate che c'entra la qualità in tutto ciò? Ne è la prova che se vende un libro scritto coi piedi, ma con una presa mediatica buona, i signori editori si applicheranno il prima possibile per proporre altri prodotti "clonati" sulla falsariga dell'originale.
Mi vengono in mente i libri scritti (si fa per dire) dai calciatori o dai comici di Zelig, oppure tutto quel ciarpame proto-vampiresco sbucato dopo l'exploit del Meyer, e spesso di molto inferiore all'originale (che già...)
Tra l'altro: l'arte di scrivere s'impara col sacrificio individuale. Una casa editrice può mettere a disposizione un discreto servizio di editing, e uno studio di mercato. Ma, di nuovo, che ha a che fare tutto ciò con l'arte?
Se i potenziali di vendita di un prodotto vengono decisi a tavolino da gente che già sa di puntare su una cosa e sull'altra no, si potranno mai proporre alternative, cose nuove, romanzi diversi?
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