Inferno
di Glauco Silvestri,
90 pagine circa
Per scaricarlo gratuitamente: www.glaucosilvestri.it/pdf/inferno.pdf
Koji Kabuto ha un grosso peso sulle spalle. Deve difendere il Giappone dalle insidie del Dottor Hell, combattere con il robot progettato da suo nonno e dimenticare la propria vita privata. La lotta è terribile e solo pochi suoi amici possono aiutarlo. Il momento è comunque propizio, il Dottor Hell è in difficoltà e il professor Yumi sta progettando una offensiva contro il suo centro di comando. Una missione pericolosa che, però potrebbe cambiare le sorti della guerra e condurre ad una pace duratura. Koji, però non sà di essere osservato. Attorno a lui girano interessi di cui non è a conoscenza.
Lui è troppo concentrato nella battaglia per accorgersi che qualcun'altro sta tramando dietro alle spalle del Dottor Hell. Mazinga Z viene attaccato su più fronti. Un nuovo avversario, più forte, lo mette in ginocchio. La sconfitta sembra inevitabile quando...
Commento
Terzo ebook gratuito della trilogia go-nagaiana interpretata e sviluppa da Glauco Silvestri, Inferno vede come protagonista il robot che più mi sta a cuore tra quelli che "invasero" l'Italia negli anni '70-'80: Mazinga. Anzi, per essere precisi Glauco prende un punto di raccordo della storia in cui inserire entrambe le versioni del robottone in questione: Mazinga Z e il Grande Mazinga. In realtà l'autore va oltre al mero esercizio della fantasia, ricreando in parole la storia originale della saga animata, che in Italia fu tagliata al cinquantunesimo episodio senza alcun motivo logico. Delle tre fan-fiction scritte da Silvestri, questa è la più action (ricordo che le altre sono, rispettivamente, Hiroshi e Unidentified Flying Object).
Questa volta Glauco si diverte a rispolverare il lato più ludico e divertente di quei cartoni animati (allora le parole "manga" e "anime" nemmeno le conoscevamo!).
Da ragazzini i robot nagaiani erano entusiasmanti perché combattevano grossi mostri e perché erano dotati di armi straordinarie e dai nomi accattivanti. Crescendo, tutti noi ci siamo accorti che Go Nagai in realtà parlava su due livelli: il primo rivolto appunto ai bambini, l'altro ai "grandicelli", in grado di comprendere valori quali l'eroismo, le virtù dei simil-samurai moderni a cui dava vita, ma anche i lati più oscuri di eroi e villains in realtà ben più complessi della semplice dicotomia bene-male. Go Nagai proponeva tematiche complesse, esposte in un linguaggio immediato: la fiducia nella scienza, che però può essere utilizzata anche a fin di male, l'amore per la storia e l'archeologia (basti pensare ai Mikenes, nemici giurati del Grande Mazinga), e l'ambiguità sottile tra i buoni e i cattivi.
Col senno di poi le saghe di Mazinga, Jeeg e Goldrake risultano più mature di tanta robaccia fantasy che ci spacciano ora in libreria, magari con tanto di inutili prefazioni atte a ricordare ai lettori che abbiamo tra le mani chissà quale stimabile erede di Tolkien. In realtà invece assistiamo a un livellamento verso il basso di tematiche, personaggi, trame e intrecci. Ci sono i soliti super-buoni, gli altrettanto scontati super-cattivi, i nani, gli elfi, i cavalieri, il signore delle tenebre etc etc. Roba che appiattisce la mente, dà una versione bicolore del mondo e spesso non riesce nemmeno nel semplice intento di divertire.
Di fronte a tanta pochezza, un genio come Go Nagai spicca in tutta la sua bravura. Del resto è più semplice assimilare Mazinga e company al fantasy, che non alla fantascienza. Il confronto tra queste saghe "robotiche", alquanto datate, e le moderne concezioni del fantasy che vanno per la maggiore, è impietoso. Il papà dei robottoni esce trionfatore sempre e comunque.
Così come Glauco Silvestri esce trionfatore dal piattume di idee che permea spesso perfino il mercato ebook, proponendo una fan fiction ancora una volta scritta con un mix di fedeltà all'originale e buone idee personali. Proprio come riuscì a suo tempo a dare umanità e maturità a un personaggio complesso come Hiroshi, Glauco fa altrettanto coi due piloti dei Mazinga, Koji Kabuto e Tetsuya. Come già detto, Inferno s'incentra più sui combattimenti, sullo scontro epocale tra i Mazinga e il dottor Hell, senza però risparmiare un epilogo molto bello (quasi poetico, nel senso lato della parola), capace di rievocare una certa nostalgia, senza nemmeno calcare troppo sugli elementi più malinconici e furbetti.
Scaricatelo e vedrete.
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Hiroshi
di Glauco Silvestri
ebook gratuito (scaricabile qui)
94 pagine
Sinossi
La regina Himika è risorta. La sua furia ha devastato il pianeta. Tutto è diventato un deserto. Pochi sopravvissuti, a bordo di navi scampate all'olocausto, attendono che il loro destino si compia... quando un uomo in preda ad una amnesia viene ritrovato nel deserto giapponese, nei pressi di quella che un tempo era stata Tokio.
Commento
Già in passato Glauco Silvestri si è occupato di fan fiction relative ai robottoni creati da Go Nagai. Dopo l'ebook dedicato a Goldrake, ecco l'episodio che vede come protagonista Jeeg-Hiroshi, uno dei cartoni animati più longevi d'Italia, rimasto nella memoria di tanti spettatori che oggi viaggiano sulla soglia dei 30-40 anni.
Con gli occhi di adulto possiamo affermare che il mondo di Go Nagai è ben più maturo di quanto pensavamo negli anni '80, affascinati più che altro dalle gesta eroiche e dai combattimenti che mai mancavano nelle puntate di queste serie animate. I personaggi creati dal noto autore nipponico sono ben caratterizzati, complessi e assai più problematici di tanti corrispettivi americani, che in quel periodo storico erano assai meno ricchi di sfaccettature di quanto lo sono ora. Hiroshi Shiba è uno degli eroi nagaiani più introversi e complicati, con un carattere ribelle e presuntuoso, a causa anche del particolare rapporto col padre, che ha fatto di lui un cyborg unico al mondo, non più umano, né del tutto robot.
Il racconto di Glauco si propone come un seguito della serie regolare di Jeeg, e infatti è ambientato in un futuro non troppo lontano, in cui Hiroshi si sveglia in un mondo devastato dal ritorno della regina Himika e degli Yamatai. Già nelle primissime pagine veniamo catapultati in uno scenario apocalittico, in cui i superstiti umani si contano nell'ordine delle poche migliaia, scampati alla morte a bordo di una portaerei statunitense, la George Washington. e di una piccola flotta di supporto.
Hiroshi, sbucato apparentemente dal nulla, recupererà in fretta la memoria per trovarsi ad affrontare la vecchia nemica di sempre, tornata per distruggere la razza umana e imporre il suo dominio sul mondo di superficie.
Il lavoro di Glauco è ammirevole per quel che riguarda lo sviluppo di Hiroshi, qui più riflessivo, maturo e introspettivo. Le battaglie del passato hanno forgiato un guerriero indomito ma meno ribelle, rassegnato al suo destino (elemento tipico della cultura giapponese, e presente in molti manga). Oltre a Hiroshi, l'autore mette in scena una serie di personaggi secondari piuttosto interessanti, a partire dall'equipaggio della George Washington, non meno eroico del ragazzo-cyborg.
Da vero appassionato, il lato tecnico-bellico è curato alla perfezione, con una serie di citazioni su aerei da combattimento e relativi armamenti, che non mancheranno di soddisfare i precisini. In più di un passaggio "Hiroshi" ricorda alcune scene d'azione dei film sui Transformers, in cui soldati umani e robot combattono fianco a fianco per sconfiggere i cattivi.
Proprio nella parola "cattivi" riscontro l'unico difetto del racconto, che dà meno spazio alla caratterizzazione di Himika e degli Yamatai, che appaiono un po' troppo sullo sfondo, minacciosi ma impersonali, soprattutto per chi magari non ricorda bene il Jeeg a cartoni animati. Il confronto finale con la regina Himika non manca di pathos, ma poteva essere arricchito da un dialogo in più, proprio per rendere l'effetto tipico da fine serie, che di solito è "allungato" da scambi di battute tra l'eroe e il villain di turno, con tanto di flashback e colpi di scena.
Detto ciò, promuovo Hiroshi a pieni voti. Racconti come questi sono l'esatta dimostrazione di come delle tematiche spesso giudicate "da ragazzini" possano in realtà esporre contenuti e concetti adatti al pubblico di ogni età. Senza nulla togliere al puro divertimento di vedere dei robot enormi scontrarsi con gran fragore di metallo che cozza e l'utilizzo di armi improbabili ma devastanti :)
Sull'aspetto stilistico ed estetico, l'ebook si presenta al solito impaginato con grande professionalità, senza errori particolari a parte un paio di trascurabilissimi refusi. Il tutto è arricchito da una copertina molto evocatica, che richiama a uno degli aspetti che più rimane in mente di Jeeg: i guanti gialli di Hiroshi.
A questo punto posso solo augurarmi che Glauco scriva prima o poi l'inevitabile terzo ebook, dedicato al Grande Mazinga (forse il mio robottone nagaiano preferito), col suggerimento magari di aggiungere qualche pagina in più: quando le cose sono belle non voglio che finascano troppo alla svelta!
Vi ricordo che potete scaricarlo gratuitamente: www.glaucosilvestri.it/preview-hiroshi.h
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Lui lo nega, o non ci dà troppo peso, ma Glauco Silvestri è senz'altro uno dei più affermati scrittori di ebook italiani. Sul suo sito troverete una marea di racconti lunghi e romanzi in download gratuito, molti dei quali ho recensito su questo blog (cercate la tag Glauco Silvestri).
Oggi vi presento la sua ultima fatica, "Hiroshi", una fan opera dedicata a "Jeeg robot d'acciaio", che sicuramente conoscono anche i sassi. Chi ha più o meno 30 anni è cresciuto coi robottoni di Go Nagai e Glauco non fa certo eccezione, anzi! Da vero fan - e da scrittore - ha omaggiato Jeeg con questo racconto lungo in download proprio qui.
Qui sopra il booktrailer, come sempre molto ben realizzato e assolutamente perfetto. Qui sotto la copertina.
A breve, la recensione.
Sostenete noi scrittori che scriviamo gratuitamente per tutti voi... vi basta scaricare lavori come questi e passare parola ;-)
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Professione assassino
di Glauco Silvestri
283 pagine
download gratuito
Un blog con un autore diverso dal solito. Lui è un assassino di professione. Decide di aprire un blog per avere una valvola di sfogo, un contatto con il mondo reale, perché lui vive in un mondo di isolamento e morte. La storia coinvolgerà il suo presente e il suo passato, ma alla fine ne condizionerà anche il futuro. Un diario e uno sfogo di un uomo che vive nell'ombra e che uccide per denaro. Un uomo senza scrupoli ma che sotto sotto nasconde anche un cuore.
Commento (e una doverosa premessa)
Chi segue il mio blog sa che tra me e Glauco corre un'amicizia virtuale che oramai dura da un paio d'anni circa. Glauco è uno scrittore esordiente/emergente (oppure inventatevi voi un'altra definizione!) che non difetta di creatività, impegno, abnegazione e professionalità.
Sulla sua pagina potete trovare un fottio (termine tecnico) di ebook scaricabili gratuitamente, che spaziano tra fantascienza, horror e altri generi ancora. A mio parere molti di essi farebbero un'egregia figura anche in libreria, tra i libri "normali", ma devo dire che la scelta del formato ebook ha un fascino irrestibile... almeno per il sottoscritto.
Ma non si tratta solo di questo, no. L'ebook è una scelta straordinariamente onesta, specialmente per uno scrittore emergente. Io ti faccio leggere gratuitamente quello che scrivo. Se ti piace ti affezionerai al mio nome e magari un domani spenderai i tuoi dieci/quindici euro per un romanzo cartaceo, ma lo farai con cognizione di causa. Se invece ti faccio schifo, amici come prima, senza smenarci un centesimo.
Fatta questa doverosa promessa, veniamo al racconto lungo in questione. Questa volta Glauco si butta su un genere nuovo, il thriller. L'esperimento presenta pregi e difetti. Esaminiamoli con ordine.
La scelta del formato "finto blog" è molto interessante e permette utili cambi di lunghezza da capitolo a capitolo. Non solo, il protagonista può così spiegare alcune cose senza scadere nell'infodump, visto che si tratta pur sempre di un diario, atto quindi a conservare la memoria di fatti e pensieri.
In realtà l'idea di scrivere un finto diario di un killer prezzolato non è originalissima, ma affascina sempre. Per fortuna Glauco sfugge dalla tentazione di caratterizzare un protagonista troppo "pulp" e cinematografico. Al contrario, il nostro sicario dà l'idea di essere una persona semplice, non di troppe parole, che passa inosservato (il che non sarebbe affatto male, per un vero assassino! Immaginatevi voi di sfuggire alla polizia, tutti pieni di tatuaggi e vestiti come rockstar fetish!). Insomma, un killer credibile e anche dotato di una personalità poliedrica: non è stupidamente "cattivo", pur ammazzando le persone per guadagnarsi il pane quotidiano.
Il concetto di semplicità rischia però spesso di appiattire un po' la narrazione. Ci sono diversi capitoletti in cui le situazioni vengono liquidate un po' troppo in fretta e non si riesce a entrare appieno in sintonia con i sentimenti e i ricordi del protagonista. Forse non ci starebbe male una caratterizzazione meno fredda ed "educata", e in questo l'autore avrebbe dovuto forzare il distacco tra il suo stile e quello (inventato) dell'assassino-blogger.
Detto questo, la storia - realizzata in realtà con un patchwork di entry del diario - scorre via liscia, funzionale e interessante. C'è un filo conduttore che lega i vari episodi raccontati dal protagonista, ma ovviamente non vi posso rivelare quali. Finale molto bello e riuscito, con tanto di un'invenzione che si aggancia al mondo reale.
In sostanza un racconto lungo che si lascia leggere godibilmente, senza passi falsi e banalità che sarebbe stato fin troppo semplice inserire per puntare più sul lato action della trama. Ottima, ma questa non è una novità, la cura certosina del formato, dell'impaginazione e della copertina, che trovo davvero superba.
Volete dire la vostra? Semplice: scaricate gratuitamente l'ebook e poi sappiatemi dire!
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
Il mio preferito era Mazinga-Z.
Ma in fondo li amavo tutti. Ebbene sì: anch'io faccio parte di quella generazione di trentenni cresciuti a robottoni, G.I. Joe, Cavalieri dello Zodiaco e anime assortiti. Solo che ai tempi li chiamavamo semplicemente "cartoni".
Ve ne parlo perchè da un paio di settimane sono venuto a conoscenza della collana dedicata proprio a queste indimenticabili serie animate.
Si tratta di "I Love anime", volumetti editi da Coniglio editore, in collaborazione con Iacobelli editore.
Parlo di libri monotematici (ciascuno dedicato a una serie), di 128 pagine, ricchi di informazioni, foto a colori, resoconti di "fan" cresciuti di pari passo con questi cartoni animati. Non mancano sezioni dedicate al modelissimo, informazioni sui personaggi principali, secondari e sui nemici, ma anche schede tecniche sui vari robot etc etc.
Interessanti anche i riferimenti sulle polemiche che negli anni '70 e '80 fecero scalpore, quando alcuni genitori sollevarono un polverone accusando i cartoni animati nipponici di incitare alla violenza (e, in seguito, a una "sessualità deviata").
Al momento sono disponibili i seguenti volumi:
- Jeeg Robot
- I Cavalieri dello Zodiaco
- Lady Oscar
- Mazinga
- Goldrake
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Sono proprio curioso di vedere quanti di voi hanno il coraggio di esporre il loro lato "nerd", ammettendo che, sì, non perdevate una puntata di questi "cartoni" e, potendo, li rivedreste ben volentieri!
Io lo faccio tranquillamente: ero un "anime addicted" e, per quanto riguarda alcune saghe, lo sono ancora! Ad esempio non mi sono perso la trasposizione italiana dei Cavalieri dello Zodiaco - il Capitolo di Ade, che avevo tra l'altro già recuperato in versione manga diversi anni fa.
Fatte le dovute proporzioni, alcuni anime sono prodotti con contenuti molto più maturi di tanta robaccia che arrivava dagli Stati Uniti, per non parlare dei programmi per bambini (probabilmente ritardati) che producevano in Italia.
Nei cartoni animati giapponesi il concetto di Bene e Male non era poi sempre così netto come si può credere. Pensate ad esempio (per chi ha una buona memoria) a Jeeg, e alla ribellione nel regno degli Yamatai, in seguito all'uccisione della regina Himika da parte del nuovo arrivato, il Signore del Drago. Forse un bambino di 6-7 anni non poteva cogliere a pieno le sfumature di quello che vedeva, ma sta di fatto che esse c'erano. Il presunto "Male" era in lotta con se stesso, vedendo da una parte i fedeli della defunta regina combattere in suo onore contro l'usurpatore.
Oppure (e qui davvero si va verso la nerdizzazione) ricordatevi il Generale Nero, nemico del Grande Mazinga: nonostante l'odio tra i due, il loro scontro all'arma bianca è qualcosa che rimane nel cuore, una scena che si riallaccia alla tradizione onorevole dei duelli tra samurai.
Per non parlare poi di tutta la saga dei Cavalieri dello Zodiaco, in cui i veri "cattivi" sono davvero pochissimi. Possiamo piuttosto parlare di guerrieri che sono schierati dalla parte sbagliata, ma convinti di combattere per una giusta causa.
Insomma, saghe mature, se rapportate al target a cui si riferivano a quei tempi (bambini o adolescenti).
Alla faccia di tutte le critiche di chi non sa guardare oltre il suo naso.
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Chiudendo come avevo iniziato, vale a dire con delle segnalazioni, eccovene altre due:
E poi, se volete qualcosa di diverso, come non consigliarvi la lettura di "UFO", il romanzo di "fan fiction" dell'amico Glauco?
Per scaricarlo gratuitamente, cliccate sulla copertina!
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"Uomini e lupi" eBook gratuito
La mia revisione di "Nevicata" è conclusa. Aspetto una relazione (spero severa) dalla mia editor di fiducia, quindi finirà in una mailbox decisamente importante :) Speriamo bene, sennò pace: è comunque stato bello solleticare l'attenzione di molti.
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Qualche dato tecnico su "The Shift", il mio nuovo romanzo, già in fase di rilettura:
- 27 (o 28) capitoli
- 98927 parole (prima stesura)
- 625121 caratteri (prima stesura)
- Questa è la citazione d'apertura che avrei pensato (passabile di cambiamenti): La libertà degli uni è la negazione dei diritti degli altri, e reciprocamente. Il più saggio e il migliore dei governi non funziona mai secondo il pieno e libero accordo di tutti i governati. Vi sono dei partiti, trionfatori o sconfitti, delle maggioranze e delle minoranze in conflitto permanente, e il loro ardore per l'ideale è direttamente proporzionale alla confusione delle loro idee. Gli uni opprimono in nome del diritto, gli altri si ribellano in nome della libertà, per divenire poi, a loro volta, oppressori, quando se ne presenti il caso. (P.E. De Puydt)
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Segnalazioni
E' uscito da un po', ma io lo segnalo solo adesso. Meglio tardi che mai, no? Sto parlando de "La Stanza", l'audiobook dell'amico Glauco Silvestri.
Cliccate sulla copertina per raggiungere il post del suo blog che ne parla.
Se volete provare un audiobook, può essere l'occasione buona, visto che "La Stanza" costa solo 3.99 euro. Praticamente come uno dei tanti romanzi o fumetti da edicola. Di certo non un salasso, no? :-)
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Altra amica, altra segnalazione.
Sto parlando di L'Aura, impegnatissima in un triplice impegno. Innanzitutto il duetto con Gianluca Grignani, appena uscito in radio, "Vuoi vedere che ti amo". Potete cliccare sul titolo per ascoltare direttamente dal myspace del Grigna :)
Ai primi di novembre uscirà il film di Matteo Rovere, "Un gioco da ragazze", che avrà una canzone di Laura come colonna sonora, "Nell'aria". Si tratta di un'opera tratta dal libro di Matteo Crotti, un thriller duro, che non mancherà di far parlare, soprattutto perchè parla di giovani in modo molto diverso dal solito Moccia. Lo vedrò e vi dirò, intanto eccovi la locandina.
Cliccatela per avere qualche info su film e libro.
Il terzo impegno? Ve ne parlerò al momento giusto :) Per dovere di cronaca, queste mie stesse news sono state postate anche sulla webzine "Sotto i Riflettori".
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Ultima segnalazione, riguardante il nuovo romanzo di un altro amico scrittore, Daniele Ramella. S'intitola "L'Ultimo viaggio di Ulisse". Lo potete comprare sul sito di Stampa Libri (www.stampalibri.it), oppure contattando direttamente l'autore. Vi ricordo che Daniele non è l'ultimo arrivato, bensì ha due romanzi già pubblicati per case editrici a tiratura nazionale, "Il Mummificatore" e "Il mistero del bosco maledetto".
Per avere notizie, sinossi compresa, su questo nuovo lavoro, cliccate sulla copertina qui sotto.
E' tutto, ragazzi...
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L'intervista
di Glauco Silvestri
eBook gratuito
36 pagine
(scaricalo qui)
Sinossi
Il piano astrale tra il mondo degli uomini e quello dei demoni si fonde senza che nessuno se ne accorga. Le due civiltà si fondono fino a creare un nuovo mondo che, potrebbe essere considerato un ibrido dei precedenti. Un giornalista investiga sulla questione e riesce ad ottenere una intervista con un personaggio molto importante...
Commento
Della saga horror scritta da Glauco Silvestri oramai sapete tutto, visto che ho recensito ogni ebook di questa collana. "L'intervista" è il penultimo capitolo in tema scritto dal nostro amico bolognese. Mentre quelli precedenti erano dedicati ad alcuni noti archetipi del genere horror (vampiri, licantropi, zombie, fantasmi), questo ha per protagonista niente meno che il Diavolo.
"IL" o "Uno dei tanti" poco importa, in fondo le gerarchie infernali sono sempre state flessibili alla fantasia di scrittori, preti, demonologhi etc etc.
"L'intervista" ha una struttura particolare, che prende spunto dallo stile narrativo di "World War Z", il libro di Max Brooks che Silvestri ha evidentemente apprezzato :)
Il titolo è fin troppo esplicativo, visto che il racconto è appunto la cronaca di un'intervista con il (un) diavolo. Lo spunto da cui nasce questo ebook è davvero interessante. Come scritto nella sinossi il piano astrale (supposto mondo dei demoni) si è intersecato con la nostra dimensione, dando vita a un mondo caratterizzato dalla più singolare immigrazione di tutti i tempi.
Ora che ci penso, l'idea ricorda anche un bel film passato troppo in sordina, Alien Nation, in cui erano degli extraterrestri antropomorfi a integrarsi nella società umana. Qui invece questo ruolo è giocato dai demoni.
Ma sono demoni crudeli e letali come ci è stato tramandato dalle Scritture? Il loro aspetto a volte bestiale nasconde l'incarnazione del Male ancestrale?
Il giornalista protagonista del racconto pone queste e altre domande al potente diavolo che gli concede la più esclusiva delle interviste. Le risposte che avrà saranno altrettanto sorprendenti, tanto che il nostro "eroe" avrà da ricredersi su tanti dogmi dati per scontati e inculcati al 99% degli esseri umani attraverso le religioni e la storia.
Dunque non esiste una reale differenza tra Bene e Male? I demoni/diavoli sono solo un'altra razza del multiverso, né troppo cattivi né votati solo alla corruzione di noi mortali?
Leggete e lo scoprirete, almeno secondo l'interpretazione di Silvestri.
Il racconto è, a mio parere, una piccola perla, ancor più degli altri. E' anche il meno horror della saga, ma in fondo poco importa. Credo sia difficile tirar fuori in così poche pagine concetti metafisici e profondi, trattati però senza pesantezze di forma e stile.
Il risultato è molto, molto buono.
Se devo segnalare un difetto, punto il dito sull'ambientazione della storia. Come io scelgo spesso Milano per i miei scritti, Glauco fa lo stesso con Bologna. Di solito questa è una nota di merito, ma in questo caso è difficile capire perchè il Diavolo abbia scelto proprio Bologna come suo quartier generale. Era forse meglio stare sul vago?
Comunque è davvero un piccolo difetto, di contorno a un riuscitissimo racconto, finora il migliore della saga.
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Il sito dell'autore: http://www.glaucosilvestri.it/
Il blog dell'autore: http://31ottobre.blogspot.com/
Saga Horror (1): Il desiderio di mordere (http://www.glaucosilvestri.it/ildesideri
Saga Horror (2): Poker (http://www.glaucosilvestri.it/poker.html)
Saga Horror (3): Gli ultimi (http://www.glaucosilvestri.it/gliultimi.h
Saga Horror (5): 9753 (http://www.glaucosilvestri.it/9753.html)
Lista dei demoni secondo varie credenze e religioni: http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_de
Gerarchia demoniaca secondo il Concilio laterano del 1215: http://web.tiscali.it/lidodir/demoni/
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In primis eccovi il trailer del film “Cthulhu: welcome to the end of the world”, tratto (così si dice!) dai famosi e fantastici racconti del solitario di Providence, H.P.Lovecraft, da cui noi tutti che amiamo un certo genere di intrattenimento abbiamo tratto spunti, idee, splendidi incubi notturni.
Non ho idea della qualità di questo film. Credo che mettere su pellicola i deliri creativi di HPL sia difficilissimo, infatti ben pochi lungometraggi ispirati ai suoi racconti raggiungono la sufficienza.
In questo caso si tratta di un film interamente dedicato proprio al mostro-simbolo di Lovecraft, quindi il risultato può essere solo di due tipi: incredibilmente buono o abissalmente osceno.
Per quel che mi riguarda il vero film cult che si ispira al Maestro per ora resta lo stupendo "Il seme della follia", che mi auguro tutti abbiate visto al cinema, assorbiti dall'atmosfera malsana che si respira ben tutta la durata di questo capolavoro.
Detto questo passiamo a altre segnalazioni imperdibili, o quasi.
In primis cito “L'intervista”, dell'amico Glauco Silvestri. Iperproduttivo (si sappia pubblicamente che lo invidio!), sta sfornando piccoli gioielli in formato eBook. Questo è il penultimo capitolo della sua saga horror e, a parer mio, anche il più riuscito, sebbene forse sia proprio il meno horror.
Cliccate sulla copertina e scaricatelo. A breve avrete anche la mia recensione.
Altrettanto meritevole di segnalazione è l'articolo di Elvezio Sciallis sull'evoluzione della tematica "zombie" al cinema e in letteratura, con una profonda disamina sul significato sociale e sociologico di questo sfortunato mostro, che poi è ciò che me lo rende tanto caro e amato.
Qui potete leggere il tutto, direttamente sul blog di Elvezio.
In libreria date un'occhiata a questo libro:
Si tratta de “Il primo angelo”, di Paolo Dune, di cui ho letto finora una quarantina di pagine. Il romanzo parla del Diavolo, ma lo fa in modo originale, almeno quanto basta. Stile e trama invogliano alla lettura, perciò mi sento di consigliarvelo, sperando che la qualità non precipiti terribilmente dopo il punto in cui sono arrivato io :-P
Se volete leggere dei brevi estratti, visitate il sito dell'autore che vi ho linkato poco sopra!
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Fine capitolo segnalazioni!
Passiamo dunque ai ringraziamenti che mi avete fatto per il restyling del blog :)
Una mano di fresco ci voleva, e devo ammettere che non mi spiace il look tra il notturno e l'elegante che ora ha questo blog sull'orlo del mondo :)
E poi soddisfa il mio ego e le mia supponenza innata!
In realtà le novità essenziali sono poche. La più interessante, credo, è l'elenco dei vari tag trattati dall'apertura del blog fino a oggi. Lo trovate giusto sotto i link, e vi si serve aguzzare la vista, però ci trovate veramente un po' di tutto, tranne (forse) le donnine nude.
Anche la gestione dei commenti mi sembra meno confusionaria, più chiara e ordinata. Idem per la lista dei link stessi. Peccato solo che Live Journal non possa ospitare più di venti link alla volta. Vorrà dire che li gestirò un po' a rotazione, tranne quelli fissi dalla notte dei tempi e che tali rimarranno.
E poi c'è la nuova avatar, che per il momento è una foto particolarmente bella del compiato Peter Cushing, grandissimo attore britannico noto per aver interpretato, tra gli anni '60 e i '70, ruoli quali Van Helsing e il barone Frankenstein nei mitici film della Hammer.
Se volete, eccovi la sua pagina su Wikipedia, completa di biografia e lunghissima filmografia.
Qui sotto, un montaggio di filmati tratti dai film più noti in cui ha interpretato il ruolo di ammazzavampiri (sempre con classe e intelligenza)
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"Gli Ultimi"
eBook di Glauco Silvestri
46 pagine
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Sinossi
Gli ultimi superstiti della guerra tra uomini e fantasmi si sono rintanati all'interno della Rocca Mattei. L'esercito si sta preparando a stanarli. Devono essere eliminati perché il nuovo mondo possa sorgere immacolato e aperto ad un futuro diverso da quanto visto sino ad oggi...
Commento
Quarto capitolo della saga horror di Glauco Silvestri, “Gli Ultimi” è dedicato al tema dei fantasmi (mentre precedentemente l'autore si è occupato di zombie, lupi mannari e vampiri).
Nel campo horror le ghost story sono forse le tematiche più abusate, visto che da sempre gli scrittori le hanno affrontate e reinterpretate sotto diversi aspetti, fino a stabilire dei “capisaldi” da cui è diventato sempre più difficile sfuggire.
Silvestri invece ci prova, sfornando una storia di fantasmi ben diversa da quelle a cui siamo abituati. “Gli Ultimi” fonde infatti un pizzico (o anche più) di fantascienza a una storia dai forti sapori mathesoniani, ma che vive di un'originalità tutta sua, senza scopiazzare qua e là.
La prima cosa che balza all'occhio del lettore è la minuziosa opera di documentazione fatta dall'autore per tutto quanto concerne l'ambientazione (la Rocchetta Mattei di Bologna) e i personaggi storici che ha scelto come protagonisti del racconto. Amando la precisione e il lavoro di ricerca, non posso che applaudire a questo lavoro che sorregge la trama in modo eccellente.
Il racconto mischia punti di vista diversi, ma lo fa in modo ordinato, senza stacchi imprecisi da un personaggio all'altro, come invece spesso accade, specialmente nei racconti di media lunghezza.
La trama, pur riferendosi a un'operazione militare, si snoda piuttosto lentamente, dando spazio alle riflessioni dei protagonisti e a una spiegazione su quanto sta accadendo, senza però approfondire il perchè sta accadendo.
L'autore non punta sull'effetto sopresa (a volte abusato, specialmente nei racconti horror), bensì fa intuire fin da subito che il racconto potrà concludersi solo in un modo. E proprio il finale, anche se privo di “fuochi d'artificio” hollywoodiani, è forse la parte più riuscita di tutto il racconto, con una poetica dal retrogusto amaro, ma riuscitissima.
Fatti i dovuti elogi, segnalo anche quello che funziona meno.
In primis ci sono alcune spiegazioni lasciate in sospeso, che fanno un po' stridere i meccasimi della trama. Non mi riferisco tanto al motivo per cui gli spiriti dei morti sono tornati tra i vivi, bensì al come hanno potuto costruirsi degli esoscheletri in grado di interagire col mondo materiale, visto che per la loro consistenza eterea non sono in grado di manipolare oggetti e strumenti.
Seconda cosa che mi sono chiesto più volte durante il racconto: ma quanti fantasmi sono tornati dall'aldilà? Se si trattasse di tutti i morti della storia umana ci sarebbe un assoluto, improbabile sovrappopolamento della terra, pur considerando che gli spettri sono immateriali e quindi non occupano realmente spazio fisico.
Insomma, qualche limatura andrebbe fatta, ma basterebbe forse il lavoro di una paginetta in più per appianare questi dubbi. Al contempo questo può essere pericoloso, visto che si corre sempre il rischio di cadere nel famigerato infodump.
Concludendo: un ottimo lavoro, forse il migliore della saga horror di Glauco, in grado di accontentare lettori simpatizzanti per generi anche molto diversi tra loro. Promosso! :)
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"Uomini e lupi" eBook gratuito

"Il contributo", di Glauco Silvestri;
Racconto lungo (60 pag. circa);
EBook distribuito gratuitamente (cliccare sulla copertina)
Sinossi
Roma è assalita da un'improvvisa ondata di morte. Ad essere colpita è una piccola casa editrice. Una ragazzina e suo padre sono le prime vittime. Le forze dell'ordine brancolano nel buio. L'unico legame tra una morte e l'altra è la luna. Il quarto di luna che appare disegnato ovunque vengano ritrovati i corpi. Sarà il bolognese Alessandro Volpi a trovare il bandolo della matassa... rifugiatosi a Roma per dimenticare le vicende del '31 Ottobre', si troverà coinvolto suo malgrado nelle indagini...
Commento
"Il contributo" è uno spin-off di "31 Ottobre", il romanzo d'esordio (quantomeno in libreria) di Glauco Silvestri. In questo caso si tratta di un racconto lungo a sfondo esoterico, ambientato a Roma, mentre il suo "fratello maggiore" era ambientato a Bologna, città natale dell'autore.
La trama ha una particolarità che sicuramente farà piacere a chi, come Glauco, lotta quotidianamente nel fantastico mondo dell'editoria per imporsi come scrittore professionista. Il contributo citato nel titolo ha infatti una duplice chiave di lettura: se da una parte può essere tranquillamente preso per quello che è (la chiave di lettura "esoterica" del racconto), dall'altra strizza l'occhio a chi ha avuto a che fare con i famigerati "editori a pagamento", vale a dire coloro che chiedono soldi in cambio della stampa di un romanzo, salvo poi abbandonare il povero scrittore con le copie del libro da sbolognare ad amici e conoscenti.
Tuttavia Glauco non eccede in crudeltà verso la famigerata casta dei signori editori (con contributo o meno), limitandosi a ucciderne qualcuno per necessità narrativa :)
Ironia a parte, il racconto è in realtà molto serio, e pervaso da una certa tristezza di fondo. Tristezza sia per quello che accade (degli omicidi citati, ce n'è uno particolarmente doloroso), sia per l'umore cupo, mesto, del tenente Volpi, ancora ferito da quanto accaduto in "31 ottobre".
La narrazione scorre piacevolmente, con dei dialoghi ben scritti e verosimili, che non risultano macchinosi o improbabili, come invece accade per parecchi romanzi anche di scrittori affermati.
La trama è singolare, di certo fantasiosa, ben architettato in quanto a lunghezza dei capitoli e cambio di punti di vista.
Il difetto c'è, ed è un po' tutto lì: nel finale.
L'autore sceglie infatti di concludere gli eventi de "Il contributo" con diversi misteri irrosolti, e una soluzione che lascia più punti di domanda che non risposte. Le intenzioni di Silvestri erano proprio quelle di fare un racconto lungo e non un seguito di "31 ottobre", eppure il materiale, le idee e gli spunti non mancano. Se non si vuole trasformarlo in un romanzo vero e proprio, perchè non allungarlo di almeno una decina di pagine? Sicuramente il risultato sarebbe più conclusivo di quello attuale.
In sostanza, un ottimo racconto, che si legge tutto d'un fiato (anche in formato eBook) con uno spunto finalmente originale, ma che vi convincerà, una volta arrivati a pagina 60, a contattare l'autore per convincerlo a riscrivere il finale :)
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Nota Bene: per tutte le recensioni di eBook scritti da amici, ho deciso di non dare più un voto espresso numericamente, in quanto qualcuno potrebbe parlare per l'ennesima volta di consorteria o scambio di favori. A ogni modo ciascuna recensione esprimerà chiaramente la mia valutazione sull'eBook preso in considerazione, senza favoritismi né reticenze di sorta.
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Oggi mi è sembrato per un momento di essere Michael Douglas in "Un giorno di ordinaria follia": camicia e pantaloni "seri", ventiquattrore in mano, a spasso per Parco Sempione all'una e mezza di pomeriggio, sotto un sole che spaccava le pietre. Per fortuna non avevo uno shotgun sottomano, nè una mazza da baseball :) Se per questo nemmeno qualcuno a cui fare del male, visto che l'umore era piuttosto buono. Però mi è venuto in mente ossessivamente questo splendido film. Non l'avete mai visto? Recuperatelo!
Detto questo...
Giorni pieni di impegni, e il blog subisce un rallentamento... Ma niente paura, rieccomi qui a tenervi compagnia in questa "sudorosa" estate del piffero!
In primis, faccio una segnalazione, a favore di coloro a cui la news fosse sfuggita.
Dal blog di Glauco potete scaricare il suo nuovo racconto lungo, in formato eBook gratuito (meglio specificare sempre, vero, maledetti taccagni?). Trattasi de "Il contributo", uno spin-off di "31 ottobre", ma che può essere gustato anche come stand-alone. Io lo sto leggendo, e devo dire che l'idea è veramente curiosa, originale. Indicato specialmente a (ma non solo!) chi ha pensato, anche per una sola volta, di pubblicare un romanzo...

Nota per "quelli che benpensano": questo non è il solito marchettone tra amici bloggers. "Il contributo" lo segnalo perchè E' BELLO. Se ci arrivate bene, se pensate male... cavoli vostri!
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Finalmente sto rimettendo mano alla revisione di "Nevicata" da spedire a mr.Altieri... spinto anche dall'amico Swordman, a cui ne devo già tante, ma tante... pur non avendolo mai incontrato di persona! Il bello di Internet...
Sto anche lavorando al racconto lungo addivenendo romanzo... Vi avevo già detto che era ambientato nella Milano sotterranea, giusto? Aggiungo anche che ci sono di mezzo draghi (?), sette esoteriche, un crescente clima di scontro tra forze dell'ordine e clandestini, homeless, microcriminali... Ma anche un cavaliere (?), un segreto alchemico, l'anenherbe e tanto altro...
Verrà una porcata o un capolavoro? Ai posteri l'ardua sentenza!
Infine, permettetemi di ringraziare pubblicamente L'Aura per aver condiviso col sottoscritto un piacevolissimo caffè shackerato, parlando di arte, musica, letteratura, e chi più ne ha, più ne metta! La cosa bella è scoprire che esistono ancora persone così ;)
E già che ci sono, vi segnalo nuovamente il suo ultimo disco, all'altezza delle esigenze raffinate di chi segue "Il blog sull'orlo del mondo" :) E anche questo NON E' un marchettone, ma un consiglio fatto con cuore.... e con gusto!

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L'estate dei morti viventi
di John Ajvide Lindqvist
Marsilio Editori (collana Farfalle)
pagine 384, euro 17,50
Sinossi
Stoccolma è sull'orlo del caos. Dopo un'ondata di caldo torrido, in città si è creato un campo elettrico di grande intensità: le luci non si spengono, gli apparecchi elettrici non si fermano, i motori continuano a girare. E mentre nell'aria si avvertono strani ronzii, si scatena una violenta emicrania collettiva.
È un ubriaco a vedere per primo una minuscola larva bianca che come uno spirito penetra il marmo di una lapide. Poco dopo, si diffonde la notizia che negli obitori i morti si stanno risvegliando.
La prospettiva di ritrovare i "cari estinti" scatena le reazioni più disparate in una società che fa di normalità e consuetudine il proprio paradigma, ora improvvisamente sconvolta da un fenomeno incomprensibile. E così, tra tanti, un vecchio giornalista corre a disseppellire il nipotino; un'anziana signora riceve una visita alquanto insolita in piena notte; un uomo disperato è convinto di poter riavere la moglie.
Ma quando i morti tornano, cosa vogliono? Quello che desiderano tutti: tornare a casa. E riaverli con sé, non è esattamente come ci si aspettava.
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Colgo la palla al balzo con la recente uscita di questo romanzo, per fare un po' la summa della letteratura "zombesca" che recentemente ha guadagnato una sua piccolissima nicchia d'interesse anche da noi italiani, poco inclini ad amare le vecchie carcasse di pus antropofaghe, ma pronti a leggerci ogni libraccio con protagonisti dei vampiri adolescenti e innamorati.
"L'estate dei morti viventi", di cui io ho letto una cinquantina di pagine direttamente in libreria, sembra davvero un prodotto di buona qualità. Una cosa è meglio precisarla subito: dimenticatevi, in questo romanzo, gli zombi cannibali e aggressivi di romeriana memoria. I non morti creati da Lindqvist sono tanto inquietanti quanto malinconici e infelici...
Vi saprò dire di più prossimamente, ma il romanzo vale: lo si deduce anche dalle recensioni già rintracciabili sul web, che decantano l'autore come un piccolo genio dell'horror di nuova generazione.
Il migliore romanzo in materia uscito di recente resta però il bellissimo "World War Z", di Max Brooks, figlio del noto comico Mel. Ma non preoccupatevi: sto parlando di un libro serio e cupo, di gran valore per gli appassionati dell'argomento. Classificare World War Z solo come un libro horror sarebbe riduttivo: a mio parere questo romanzo può essere apprezzato anche da chi ama la fantascienza catastrofica a sfondo sociale.
A ogni modo l'ho già recensito qualche tempo fa. Se volete leggere l'articolo completo, cliccate sulla copertina qua sotto:![]()
Non meno interessante, ma radicalmente diverso nella sua impostazione, è "Zombie Island", primo capitolo della trilogia scritta da David Wellington. Mentre Brooks ha dato un taglio cronistico, quasi documentaristico, della sua personale fine del mondo, Wellington ha scritto un romanzo molto più classico, ambientandolo in una New York già caduta dalla resurrezione di massa dei cadaveri affamati di carne umana vivente.
Su Scheletri, il microportale di letteratura horror, trovate la mia recensione di Zombie Island, che potete sempre leggere cliccando sulla copertina. E' bene anche aggiungere qualche nota di colore: la prima versione del suo romanzo Wellington l'ha proposta a puntate sul suo blog. Era così letta (e anche così avvincente, evidentemente) che una casa editrice si è proposta di comprare in blocco tutta la storia. Tuttavia (e qui vanno le lodi all'autore), i suoi romanzi sono ancora leggibili gratuitamente proprio sul blog da dove tutto è partito. Questa è fantascienza, da noi in Italia!
Il sito ufficiale di David Wellington: http://www.brokentype.com/davidwellingto
Andando indietro di qualche anno, possiamo trovare "Il libro dei morti viventi", una raccolta di racconti di celebri autori (tra cui l'immancabile King), che alterna ottime prove a pezzi un po' fiacchi e privi di verve, come accade del resto in quasi tutte le antologie di racconti. Se lo trovate in qualche bancarella dell'usato, non esitate a comprarlo, perchè la qualità è mediamente buona (e il libro è quasi da collezionisti!)
Ecco l'elenco dei racconti presenti:
Prefazione // George A. ROMERO
Introduzione. Sullo spingersi troppo oltre o La narrativa dei divoratori di carne umana: nuove speranze per il futuro // John SKIPP - con [Craig] SPECTOR
Fioritura // Chan McCONNELL
La mensa // Richard LAYMON
Fa meno male se canti // J[ohn] Ramsey CAMPBELL
Parto in casa // Stephen KING
Lavori sporchi // Philip NUTMAN
Un triste ultimo amore allo Snack dei dannati // Ed BRYANT
Corpi e teste // Steve Rasnic TEM
Scelte // Glen VASEY
I pezzi migliori // Les DANIELS
Meno di zombi // Douglas E. WINTER
Come cani di Pavlov // Stephen R. BOYETT
Sassofono // Nicholas ROYLE
Nel deserto Cadillac con i morti // Joe R. LANSDALE
Rischiamorto // Brian HODGE
Vermone e i figli di Jerry // David J. SCHOW
Mangiami // Robert R. McCAMMON 
C'è da dire che in Italia mancano del tutto le traduzioni di un autore che in tema ha recentemente scritto una saga lunga e quanto pare molto bella. Sto parlando di Brian Keene, e del suo "The Rising". Eccovi un po' di link per farvi un'idea dell'autore:
Sito ufficiale: http://www.briankeene.com/
MySpace ufficiale: http://www.myspace.com/brian_keene
Altra citazione d'obbligo per un autore "zombesco" che conosco solo di fama, Len Barnhart, autore di "Reign of Dead" e "Apocalypse end", tra l'altro acquistabili in formato ebook per 6 dollari l'uno: http://ebooks.ebookmall.com/author/len-b
Non conosco nulla riguardo allo stile di Barnhart (mentre su Keene garantisco sulla fiducia), anche perchè non si trova quasi nulla in italiano su di lui, nemmeno articoli striminziti. Mi limito quindi a postarvi la copertina di un suo romanzo e a indicarvi il suo sito.
Myspace ufficiale dell'autore: http://www.myspace.com/lenbarnhart
Segnalo infine con piace un ebook gratuito di uno scrittore italiano: "Poker", di Glauco Silvestri, racconto di 38 pagine in tema zombesco, rivisitato con sagacia e originalità dall'autore. Vi basterà cliccare sulla copertina per scaricarlo senza spendere un eurocent... che volete di più dalla vita? 
Concludo questo lungo dossier con un link fatto per chi proprio non si accontenta: ecco infatti "The Ultimate Zombie book list", imperdibile per gli appassionati dell'argomento. A scorrere questa pagina c'è da dire che sono moltissimi gli scrittori (a me del tutto sconosciuti) che si sono cimentati nell'argomento... Si vede che il vecchio, caro, sfigatissimo cadavere ambulante ha ancora (e più che mai) un fascino tutto suo.
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Il desiderio di mordere
di Glauco Silvestri
eBook scaricabile gratuitamente
Pagine 40
Presentazione
Citando le parole dell'autore: "Si tratta di un racconto Horror, che parla di vampiri e licandropi. Ma, perché scrivere una storia sui vampiri? (copio e incollo dalle note dell'autore scritto sull'ebook) Diciamo che questo argomento, per quanto mi abbia sempre appassionato, non ha mai ispirato alcun mio racconto. Ultimamente, però, la lettura di "Eclipse", di Stephanie Meyer, la visione del film "30 giorni di buio" e l'incontro casuale con alcuni siti internet dedicati all'argomento, ha dato il via ai soliti meccanismi mentali che convincono la mia ispirazione a produrre un nuovo racconto. "Il desiderio di Mordere" è un racconto che non ha alcuna intenzione di aggiungere qualcosa alla folta letteratura dedicata a questo genere narrativo. Neppure si ispira troppo da vicino alle tradizioni, alle leggende, o ai titoli sopra indicati. E' più che altro una fotografia, un esperimento. Volevo, in queste poche pagine, raccogliere una possibile esperienza giovanile. Un vampiro appena nato, un licantropo appena nato. Uno scontro inevitabile visto attraverso gli occhi di entrambi i contendenti, e attraverso gli occhi di improbabili spettatori."
Commento
eBook di rapida e veloce lettura, come si addice per i migliori lavori in questo formato. Si sa infatti che la lettura su schermo affatica gli occhi, quindi è poco utile proporre romanzi infinitamente lunghi come file PDF.
Sui vampiri è stato scritto praticamente di tutto, ma a volte è proprio senza arrovellarsi nel tentativo di creare la nuova variante in tema che si riesce a produrre qualcosa di buono. Questo è il caso di "Il desiderio di mordere".
Partiamo dalle piccole cose: ottima (dal mio punto di vista) la decisione dell'autore nell'adottare una narrazione molto descrittiva. Non mancano i dettagli che rendono il tutto molto verosimile, né tantomeno quelli macabri che ben si addicono a un racconto horror. Inoltre il protagonista, da "nuovo nato" (chi s'intende di creature notturne sa di cosa sto parlando) sperimenta tutta una serie di sensazioni nuove, derivate dal suo status di non morto. Esse sono rese quasi sempre al meglio dalla narrazione. Quasi sempre, perchè in alcuni punti il protagonista passa troppo rapidamente da un senso di spaesamento al controllo totale delle sue nuove capacità.
Per contro, la sua antagonista (una giovane licantropa) è caratterizzata ancor meglio, anche se Silvestri le ha riservato un po' meno spazio. Viene quasi spontaneo tifare per lei, anche perchè, in questo racconto, il vampiro è (fortunatamente!) un succhiasangue old style: cattivo e spietato, senza troppi rimorsi di coscienza o tentennamenti nello sgozzare le sue vittime.
La scelta dell'autore è quella di descrivere i vampiri come più famelici e insitamente malvagi, mentre i licantropi sono più istintivi e spinti alla trasformazione solo da un processo naturale.
La parte principale del racconto è lo scontro finale tra le due creature, ben narrata ed equilibrata, anche se forse è impostata su troppe pagine per mantenere sempre l'adrenalina alta al punto giusto.
Il resto lo lascio leggere a voi... non vorrete mica che vi dica chi vince, vero? ^_^
In sostanza, un racconto ben riuscito, che ha come punti di forza le descrizioni e l'ambientazione bolognese. Come difetti posso dire che, per tenere il ritmo ancora più alto, poteva forse essere ulteriormente ridotto come numero di pagine. Nel complesso è un eBook godibile e ben scritto, senza imperfezioni stilistiche né eccessivi orpelli introspettivi, vero cruccio di un certo tipo di letteratura horror, in cui sembra obbligatori spendere venti pagine per descrivere un singolo stato d'animo del protagonista.
E se l'autore si dedicasse a un romanzo di questo genere più ad ampio respiro? Il risultato potrebbe essere pregevole...
Voto: 7
NB: Per scaricare l'eBook, cliccate sulla copertina!
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Ogni tanto ci vuole un bel post celebrativo dei blog che seguo più di frequente. Anche perchè è un grande piacere aprire ogni giorno queste pagine e scoprire l'umore dei loro autori, le novità che hanno da proporre, i suggerimenti professionali o anche di cose quotidiane.
Premettendo che sulla colonna sinistra del mio blog trovate comunque i blog me trovo attualmente più interessanti, mi permetto ora di citare quelli su cui faccio più spesso il fatidico "click" col mouse :)
Nota bene: sto parlando solo di blog, non di siti o forum! Più avanti dedicherò loro un capitolo a parte.
Il blog di Simone non ha gran bisogno di presentazioni. Lo scrittore emergente per antonomasia, è una miniera di suggerimenti utili per chi si vuole dedicare alla bella (e masochistica) arte della scrittura. Non solo: Simone è poliedrico, perciò spesso i suoi interventi parlano degli argomenti più svariati, spesso in chiave semi-seria. Molto ironico, vale la pena di essere letto anche per chi non sa nemmeno da che parte si impugna la penna :) Non solo: troverete anche tutti i link per poter leggere i racconti e i libri scritti dall'autore del blog medesimo.
31 Ottobre, il blog di Glauco Silvestri, prende il nome dal suo romanzo (consigliato! e non lo dico solo per fare un marchettone, ma perchè è così ^_^). In questo utilissimo blog Glauco dà una marea di informazioni riguardo alla pubblicazione editoriale di un libro. Potrete trovare infatti considerazioni personali, "recensioni" di decine e decine di case editrici, articoli, nonchè estratti dagli stessi romanzi del buon Silvestri. L'immagine qui sopra è proprio la copertina del romanzo "31 ottobre".
Gli amici dell'Arca si occupano principalmente di recensire libri, film o album musicali. Ma non solo: potrete trovare anche interessanti riflessioni che hanno la caratteristica di essere equilibrate e ben ponderate. Non aspettatevi articoli quotidiani e recensioni inanellate una dietro l'altra... i redattori del blog aggiornano di tanto in tanto, prendendosi il tempo per preparare poche ma articolatissime recensioni, di una precisione meticolosa. Date ad esempio un'occhiata a quella recente, dedica a "L'estate della paura", di Dan Simmons!
"Sotto i riflettori" non si occupa ti scrittura, e infatti è un po' un'anomalia in questo elenco. E poi, lo specifico subito, ogni tanto collaboro anch'io con la redazione online di questo blog. La finalità di "Sotto i riflettori" è una sola: proporre interviste in esclusiva di donne italiane famose nei contesti di musica, cinema, teatro, moda o televisione. Per il sottoscritto è una bella occasione di bazzicare un po' l'ambiente giornalistico, e di conoscere persone interessanti. Comunque i ragazzi di questo blog sono da lodare: si fanno il mazzo per proporre questi lunghissimi articoli, e lo fanno pure gratis :) Me compreso :o)
Ultima segnalazione, ma purtroppo non ho un banner da inserire: "Il Binario Giallo", blog che si occupa di tutto ciò che riguarda le tematiche del giallo, del noir e thriller. Qui troverete news, recensioni di romanzi, informazioni su concorsi, interviste molto belle (sì, l'avrete capito: io adoro le interviste!) e tanto altro ancora, per esempio una marea di link interessanti. Visitatelo!
Ribadisco comunque di dare un'occhiata a tutti gli altri blog che ho linkato qui a fianco... e presto pubblicherò la "parte 2" di questo post, dedicata anche a loro :)
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Glauco Silvestri
31 OTTOBRE
Vertigo
pp. 132
ISBN e EAN
978-88-6185-292-1
Euro 14,00
Mi tocca riscriverla tutta! Ma porc...
Dunque, come dicevo, ho finito finalmente il romanzo dell'amico Glauco Silvestri, 31 Ottobre. Ora posso recensirlo, sperando di essere il più obiettivo possibile, nonostante l'affetto che provo per uno dei miei più assidui blog-friend :)
SINOSSI
Misteriosi omicidi a Bologna: una ragazza, sui trent’anni, uccisa in piena notte mentre tornava a casa; un ragazzo morto in seguito a uno strano incidente con un autobus privo di autista; infine un’altra ragazza, ammazzata davanti a casa, mentre aspettava il suo ragazzo. Ciò che di orribile hanno queste morti è che l’assassino ha aperto alle vittime il ventre dal petto all’inguine e si è divertito a estrarne le viscere. Di fronte agli occhi degli investigatori, un tenente dei Carabinieri e un’affascinante sottotenente della Scientifica, si mostrano scenari devastanti, che hanno tutti qualcosa in comune: la parete più vicina è annerita da fiamme e sembra ritrarre il delitto nel suo momento più cruento. Oltre a questo una presenza inquietante: vicino alle vittime viene sempre trovato un miagolante gatto, completamente nero, se non fosse per le chiazze rossastre del sangue, che gioca con gli organi di quelle. Proprio il felino sembra essere l’unico possibile collegamento tra i tre casi. Tutto accade alla vigilia della notte di Halloween. E forse proprio qui si nasconde il segreto di questi efferati omicidi che sconvolgono la pace della, mai come ora, misteriosa Bologna.
31 Ottobre è un romanzo che può essere incluso nel genere giallo-thriller con sfumature esoteriche. La prima cosa che balza all'occhio, leggendolo, è la protagonista principale: Bologna.
L'autore fa trapelare tutto l'amore che ha per questa città, ma non solo: la descrive in modo così suggestivo che ti fa venir voglia di visitarla (o di tornarci, nel mio caso). Per quel che mi riguarda, l'ambientazione italiana è più che apprezzabile, direi quasi prioritaria, per uno scrittore esordiente che voglia evitare scimmiottamenti dei tanti (pur belli) thriller anglosassoni.
Il romanzo si svolge praticamente in una sola giornata, e l'autore ha reso bene l'idea con una scrittura serrata ma non sincopata e confusionaria (lascia anzi, come già detto, ampio spazio alle descrizioni cittadine).
Tutto si svolge il 31 ottobre, notte magica e onirica, in cui tutto sembra poter accadere. A fianco dell'indagine dei protagonisti, Silvestri non risparmia un'accurata documentazione delle origini "storiche" della Notte di Halloween, oggi diventata più che altro una sorta di carnevale anticipato.
Qualcuno, forse l'autore stesso, ha fatto una similitudine tra 31 Ottobre e alcuni albi di Dylandoghiana memoria. Il paragone ci può anche stare, se prendiamo come riferimenti i tempi in cui Sclavi era un soggettista particolarmente ispirato :)
Non mancano dei dettagli splatter, anche se si evita di cadere nell'effetto "pugno allo stomaco", che a volte tende a coprire la trama con effetti speciali. Completa il tutto un finale non scontato, il che non è affatto semplice, specialmente in un romanzo d'esordio.
Difetti
Non mancano alcuni difetti, anche se non sono propriamente imputabili all'autore:
- Errori. Ci sono troppi refusi nel libro. Questo può significare solo una cosa: un editing imperfetto. Per uno scrittore è praticamente impossibile inviare un testo perfetto, sta perciò allo staff editoriale correggerlo e mandarlo in stampa come Dio comanda. Forse questa volta non è stato un lavoro così accurato...
- Costo/Pagine. Il libro è rapido e breve, il che può essere anche un bel pregio, contando anche l'arco temporale in cui la trama si svolge. Meglio qualità, che quantità. Però il rapporto prezzo/numero di pagine, è abbastanza impietoso. Purtroppo questo è un problema che spesso si riscontra nei libri degli esordienti. Se 31 Ottobre costasse 5 euro meno, venderebbe sicuramente molte copie in più!
- Reperibilità. Io non sono molto avvezzo alle ordinazioni via internet. Detto questo, non mi è stato semplice trovare il romanzo di Glauco in libreria. E io abito a Milano!
Puntualizzato tutto ciò, 31 Ottobre è un ottimo romanzo d'esordio, che vale sicuramente la pena di leggere e gustare, vera e propria prova che anche uno scrittore "nuovo di zecca" può già produrre materiale di gran qualità.
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