Home

Grande Fratello... zombie

  • Oct. 26th, 2009 at 2:48 PM
pensante
Stasera ricomincia il reality che ha la responsabilità di aver azzerato e riplasmato la televisione italiana: il Grande Fratello.
Vi sento già esultare...
A ogni modo il GF è un esperimento sociologico, che lo si voglia o meno. All'inizio c'era una spontaneità che poi è venuta a mancare, visto che oramai i concorrenti fanno già tutti parte del sottobosco televisivo e dal troiame vario dello show-biz. Ciò nonostante il GF resta lo specchio deformante e oscuro di ciò che siamo diventati. Ovviamente (ma lo ribadisco, perchè so che qualcuno di voi ama le banalità), là fuori c'è un mondo che non si riconosce affatto in questi bambocci tele-educati e propensi a farsi infilare un tubo catodico nell'ano, pur di avere "successo" (parola su cui sarà il caso di dedicare un post). Però molti 20-40enni si identificano, a livelli di livore invidioso, nei concorrenti della casa più sorvegliata d'Italia.
Venendo a noi, vi voglio riproporre una mia recensione risalente a qualche mese fa. Si parla di "Dead set", la versione horror del Grande Fratello, in cui i partecipanti si trovano asserragliati nella caaaaasa, mentre fuori un'epidemia zombesca trascina tutto il mondo a puttane.
Allego qui sotto è la prima puntata integrale, che potete vedere prima o dopo aver letto la recensione.
Banalizzando al massimo posso aggiungere: ma sono più mostri quelli che entreranno stasera, o gli zombie-concorrenti di questa fiction?
A ogni modo, da una come Carolina Marconi, io mi farei mordere volentieri...

Carolina Marconi, concorrente del GF4. L'apprezzo soprattutto per le sue doti intellettuali...

- - -



Dead set è un miniserial horror prodotto dal canale televisivo britannio E4: cinque episodi che ci raccontano le vicissitudini di un'epidemia "zombesca" vissuta dai partecipanti dell'ennesima edizione del Grande Fratello. Mentre nel mondo esterno tutto va a improvvisamente a rotoli per motivi non meglio precisati (ma presto si scoprirà che si tratta proprio di zombie), i concorrenti sono chiusi nel loro guscio pneumatico, in parte rifugio e in parte prigione. Ma che succede quando l'epidemia arriverà fin lì? Dead set ce lo fa vedere.
Questo miniserial è un prodotto da recuperare assolutamente per gli amanti del genere (e anche per chi odia i reality show). La produzione non lesina su linguaggio forte, tensione a mille, abbondanti scene splatter e sarcasmo feroce. Fin troppo realistici i tipici concorrenti del Grande Fratello: una pletora di personaggi - più che persone - scelti per creare attriti che possono far gola agli spettatori da casa. Ed ecco che quindi abbiamo:

- Il belloccio palestrato, tutto battute ed egocentrismo;
- lo sfigato bruttino e saccente;
- la bambolona bionda strafiga e dal sesso facile;
- la cicciona di colore con la lingua tagliente;
- il nero alternativo e silenzioso;
- la barbie stupida come una gallina;
- il transgender un po' dolce e un po' isterico.
 
 A questi sopravvissuti si aggiunge l'unica scampata della produzione, Kelly. In quanto esterna al mondo posticcio del Big Brother sarà l'unica, pur con tutte le sue debolezze, a poter coordinare questo scoordinato gruppo di disperati, oramai lobotomizzati dagli automatismi televisivi (anche se c'è chi avrà la sua possibilità di riscatto).
Come storie collaterali assistIamo poi alle vicissitudini del produttore del Grande Fratello, rimasto intrappolato in uno degli uffici negli studi televisivi, insieme a una delle concorrenti, appena eliminata. Proprio il produttore rappresenta alla perfezione lo stereotipo squallido e disumano di chi lavora a certi programmi: cinico, sleale, egoista all'ennesima potenza, maleducato. Non potrete fare a meno di affezionarvi un po' a lui, augurandovi al contempo che qualche zombie prima o poi se lo mangi per cena.
C'è anche un'altra storia collaterale, quella di Tariq (il fidanzato di Kelly) e Alex (una sopravvissuta), che dal mondo esterno tenteranno di scampare alla morte, rifugiandosi in una casa di campagna, solo per poi scoprire che, incredibilmente, il Grande Fratello è ancora l'unico programma in diretta TV, visto che le telecamere automatizzate non hanno smesso di riprendere a dispetto della "quasi" fine del mondo.

Una produzione godibilissima, superiore a buona parte dei film horror che ci propinano al cinema. Perfino gli effetti speciali sono di livello molto buono, così come la recitazione, non eccelsa ma più che degna. Ha senso parlare di un serial con tanto di critica al sistema dei reality? In parte sì, perchè gli autori ci vanno giù duro, picchiando sui punti dolenti che caratterizzano questo tipo di programmi, ma anche chi li produce e li propone. Una delle battute migliori è quella della concorrente bionda che, osservando dal tetto della "Casa" la devastazione e gli zombie che ciondolano attorno agli studi, non trova di meglio da dire se non: "ma allora non siamo più ripresi in TV?"

Pare che nel miniserial ci siano dei camei dei veri partecipanti al Big Brother inglese. Non conoscendoli fatico a riconoscerli, ma mi è facile immaginare al loro posto i vari Taricone, Ascanio, Floriana, l'insopportabile Cummenda.... e allora sì, è davvero piacevole pensarli divorati dagli zombie, loro che zombie mediatici lo sono stati per davvero, e pure consenzievolmente.

Il filmato qui sopra è l'intero primo episodio in streaming (45 minuti circa), in inglese sottotitolato in italiano. Godetevelo fin quando si trova ancora online, e poi cercatevi i rimanenti quattro episodi. Ne vale la pena.




Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




pensante


Monster Planet
di David Wellington
Epix Mondadori di settembre
311 pagine, 4.90 euro
Traduzione di C. Astori

Sinossi

A dodici anni dallo scatenarsi sul mondo degli zombie, l'uomo si è ormai trasformato da cacciatore in preda in un pianeta dominato dai morti viventi, assediato in poche comunità isolate, fra le rovine delle metropoli americane e il continente africano. Ma tra i cadaveri che percorrono affamati la terra, l'incessante mitragliare delle armi e il delirio di onnipotenza dei “nuovi druidi”, un'ulteriore e più profonda verità portebbe ancora rivelarsi. (Dalla quarta di copertina)

Commento

Eccoci giunti al capitolo conclusivo di una trilogia di cui mi sono occupato molto da vicino. A fine articolo troverete infatti i link relativi alle recensioni dei primi due volumi, Monster Island e Monster Nation.
Purtroppo il singolo valore di ciascun romanzo è decrescente rispetto all'ordine di pubblicazione. Monster Island (da noi ripubblicato anche col titolo di Zombie Island) è un libro godibile, adrenalinico e riuscito. Monster Nation - il capitolo di mezzo - è un seguito piuttosto confuso e raffazzonato, con un alternanza di buone intuizioni e cadute di stile. Infine questo epilogo si è rivelato ancora più contraddittorio: per quanto non manchi di coraggio nel reinventare l'intera saga, il risultato raggiunto da Wellington è alquanto deludente. Ma vediamo nel dettaglio.
Monster Planet è ambientato dodici anni dopo lo scatenarsi dell'apocalisse che ha trascinato il mondo alla distruzione, coi morti resuscitati per divorare i vivi. Quello che ci viene presentato fin dalle prime pagine è un pianeta post-catastrofe, in cui pochissimi superstiti sopravvivono a stento contro le orde degli zombie. Ma questi zombie non sono più scoordinati e meccanici, come uno sciame di locuste, bensì guidati da quelli che tra loro hanno conservato la capacità di intendere e di volere. Non solo: questi "uber-zombie" hanno imparato a padroneggiare una forma di magia, derivata dalla Fonte (una sorta di campo elettromagnetico distorto proprio in occasione della pestilenza finale).
Essi sono i lich, termine che è caro agli ex giocatori (come me) di Advanced Dungeons & Dragons. Tra i tanti lich, uno in particolare sembra guidare il grosso delle forze non-morte, lo Zarevich, creatura dai poteri immensi e novello Messia nero di un pianeta in sfacelo.
A contrapporsi ai suoi piani vediamo tutta una serie di personaggi che l'autore ha man mano introdotto nei due romanzi precedenti, in particolare Sarah, la guerriera somala Ayaan e Dekalb, l'eroe del primo libro.
Ciò che esce da questo calderone è una storia fittissima di avvenimenti e di azione, spesso molto confusa, a tratti sconnessa e sorprendentemente virata verso un fantasy apocalittico assai in contrasto con quanto visto nei primi due capitoli della saga.
Le trovate di Wellington spesso sono molto gustose, come per esempio la corte dello Zarevich, costituita da una serie di lich dai poteri variegati, l'uno diverso all'altro. Purtroppo però l'autore non riesce a coordinare bene il tutto, destando perplessità in più di un passaggio, laddove la storia presenta perfino sbalzi logici imbarazzanti.
La stessa svolta fantasy non convince molto, per quanto sia preferibile alla solita tiritera "i morti sono resuscitati a causa di un virus sfuggito da un laboratorio governativo". Serviva una maggiore pianificazione degli eventi, un rigore logico che invece sembra mancare in più di un punto, lasciando un senso di incompletezza e tanto amaro in bocca.
In sostanza: una saga coraggiosa, ma non del tutto riuscita, con un finale che non mi ha soddisfato più di tanto.

- - -
La recensione di Monster Island
La recensione di Monster Nation



Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




The Horde: zombi francesi incoming!

  • Jul. 15th, 2009 at 10:10 PM
pensante

Da qui alle ferie cercherò di proporvi una serie di trailer interessanti, sperando che la nuova stagione regali qualche chicca oltre alle solite megaproduzioni strapubblicizzate.
Oggi è il turno di "The Horde", film horror francese in uscita a settembre (arriverà mai in Italia, o lo vedremo direttamente in DVD?).
La trama è piuttosto semplice. Ci troviamo a Nord di Parigi: per vendicare la morte di un loro compagno da parte di un gruppo di gangster senza scrupoli, quattro poliziotti corrotti fanno irruzione in un edificio abbandonato usato dai malviventi come rifugio.
Qualcosa va storto e i quattro rimangono intrappolati in balia dei gangster: proprio quando stanno per essere uccisi, un’orda di zombie assetati di sangue invade l’edificio, attaccando ed uccidendo chiunque si trovi sul loro cammino.  L’unico modo per sopravvivere sarà unire le forze e combattere l’inimmaginabile.

Sento già qualcuno di voi: "ohhhh, i soliti zombie! Che palle! Che barba tutti questi mostri! Meglio il film slovacco sottotitolato in turkmeno che parla con sottile ironia Yiddish di un impiegato gay che s'innamora di un monaco buddista..."
Ma qui, ragazzi miei, si parla di narrativa e cinema di genere, quindi vi pregherei - se ci riuscite - di evitare commenti come quello che ho appena scritto :)
Chi un po' segue l'evoluzione del genere horror sa che la Francia è da qualche tempo all'avanguardia nel coniugare semplice intrattenimento a temi molto forti e maturi. La speranza è che anche The Horde possa essere un gioiellino di questo genere. Io di sicuro non lo perderò.


Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




pensante


Nuova e imperdibile uscita per la Saldapress, casa editrice resa famosa dagli zombie di The Walking Dead, saga così fortunata da far decidere all'editore di proporre un'intera collana dedicata ai morti viventi.
Questa volta tocca a Fragile, storia in due capitoli scritta e disegnata dall'italianissimo Stefano Raffaele ("Caravan", "Pandemonium", "Il potere e la gloria"). Non solo un horror, bensì una storia d'amore nei giorni della fine del mondo. Il primo volume, "L'amore dopo la morte", è già in fumetteria: 96 pagine a colore, 12 euro.

Alan è morto e il giorno della sua morte è iniziata anche la sua odissea per sfuggire ai Disinfestatori, esseri che stanno dando la caccia a quelli come lui, quelli che tornano dalla morte e che la gente chiama zombie.
Lynn prima di morire era una bellissima modella e ora le restano solo due settimane prima che il suo corpo inizi a distruggersi.
Ma con la morte non finisce tutto e, quando Alan e Lynn s’incontrano, arriva per loro il momento di conoscere l'amore e di affrontare insieme una corsa contro il tempo per raggiungere Alberville, la città in cui si dice che i morti continuino la loro non vita per sempre.



Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Triplice segnalazione

  • Jul. 1st, 2009 at 2:32 PM
pensante

Si inizia questo giro di segnalazioni con un must imperdibile (per il sottoscritto). Trattasi del gioco per iPhone e iPod Touch "Doom resurrection", da ieri acquistabile sull'Apple Store al modico prezzo di 9.99 $.
Il trailer che vedete qui sopra rappresenta la vera qualità grafica del gioco, che è molto complesso e ben sviluppato. Insomma, un videogame vero e proprio, difficile ma con una giocabilità piuttosto elevata. Una chicca per chi, come me, ha amato e ama la saga di Doom, a cui tempo fa ho dedicato anche un raccontino.
Io l'ho già acquistato e ci sto giocando. Per ora il mio voto è molto alto, a differenza di atrli giochi per iTouch, che sono al limite dell'ingiocabilità.
Ringraziamento sentitissimo a Glauco che mi ha messo al corrente di questa stupenda news!
- - -



Seconda segnalazione: proprio in questi giorni trovate in edicola "Monster Nation", il secondo romanzo della trilogia "zombesca" di David Wellington. Esso fa parte della nuova collana Epix, che a quanto pare alterna titoli veramente ottimi a schifezze epocali. Monster Nation, ad esempio, è un libro imperdibile per gli amanti del genere, visto che ha il competitivo prezzo di 4.90 euro!
Pur essendo il volume due di una trilogia è leggibilissimo anche come volume a se stante.
Qui la quarta di copertina:

Dalle tenebre, lo tsunami di cannibalismo e orrore che ha annientato gli Stati Uniti continua a dilagare. Al suo passaggio, restano solo disperazione, consunzione, devastazione. In questo mondo al limite estremo, a Bannerman Clark, capitano della Guardia nazionale, è affidata una missione peggio che impossibile: scoprire cosa sta accadendo e fermarlo. Prima che anche Los Angeles, come già New York, sprofondi nel baratro dominato dai morti che camminano. E la chiave dell’enigma, tragica, orrida ironia, potrebbe essere nascosta nella mente di un non morto.
Dopo Monster Island, esplorazione di un universo dominato dall’orrore, Monster Nation ci riporta all’origine stessa del male: a quando i morti hanno cominciato a risorgere.
All’interno il racconto inedito “Zombi Town”, di Simone Tordi.


Per chi fosse interessato, ecco la mia vecchia recensione al volume uno, Monster Island.
- - -



Ultima segnalazione per un ebook scaricabile gratuitamente, "L'astronave dimenticata", che raccoglie le opere premiate nella XXXIV edizione del NeroPremio, il concorso per racconti di genere horror, thriller e fantastico organizzato dal sito "La tela nera".
"I Confini del Giochi" di Roberta Di Pascasio, "Il Tamagotchi" di Marco Muzzana, "Black Dog" di Nicola Colaianni e "L’Astronave Dimenticata" di Luigi Brasili compongono questo ebook che promette una qualità media piuttosto elevata.
Questo il link per saperne di più e per scaricare aggratis (parolina magica!) l'antologia.




Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




pensante



Dead set è un miniserial horror prodotto dal canale televisivo britannio E4: cinque episodi che ci raccontano le vicissitudini di un'epidemia "zombesca" vissuta dai partecipanti dell'ennesima edizione del Grande Fratello. Mentre nel mondo esterno tutto va a improvvisamente a rotoli per motivi non meglio precisati (ma presto si scoprirà che si tratta proprio di zombie), i concorrenti sono chiusi nel loro guscio pneumatico, in parte rifugio e in parte prigione. Ma che succede quando l'epidemia arriverà fin lì? Dead set ce lo fa vedere.
Questo miniserial è un prodotto da recuperare assolutamente per gli amanti del genere (e anche per chi odia i reality show). La produzione non lesina su linguaggio forte, tensione a mille, abbondanti scene splatter e sarcasmo feroce. Fin troppo realistici i tipici concorrenti del Grande Fratello: una pletora di personaggi - più che persone - scelti per creare attriti che possono far gola agli spettatori da casa. Ed ecco che quindi abbiamo:

- Il belloccio palestrato, tutto battute ed egocentrismo;
- lo sfigato bruttino e saccente;
- la bambolona bionda strafiga e dal sesso facile;
- la cicciona di colore con la lingua tagliente;
- il nero alternativo e silenzioso;
- la barbie stupida come una gallina;
- il transgender un po' dolce e un po' isterico.
 
 A questi sopravvissuti si aggiunge l'unica scampata della produzione, Kelly. In quanto esterna al mondo posticcio del Big Brother sarà l'unica, pur con tutte le sue debolezze, a poter coordinare questo scoordinato gruppo di disperati, oramai lobotomizzati dagli automatismi televisivi (anche se c'è chi avrà la sua possibilità di riscatto).
Come storie collaterali assistIamo poi alle vicissitudini del produttore del Grande Fratello, rimasto intrappolato in uno degli uffici negli studi televisivi, insieme a una delle concorrenti, appena eliminata. Proprio il produttore rappresenta alla perfezione lo stereotipo squallido e disumano di chi lavora a certi programmi: cinico, sleale, egoista all'ennesima potenza, maleducato. Non potrete fare a meno di affezionarvi un po' a lui, augurandovi al contempo che qualche zombie prima o poi se lo mangi per cena.
C'è anche un'altra storia collaterale, quella di Tariq (il fidanzato di Kelly) e Alex (una sopravvissuta), che dal mondo esterno tenteranno di scampare alla morte, rifugiandosi in una casa di campagna, solo per poi scoprire che, incredibilmente, il Grande Fratello è ancora l'unico programma in diretta TV, visto che le telecamere automatizzate non hanno smesso di riprendere a dispetto della "quasi" fine del mondo.

Una produzione godibilissima, superiore a buona parte dei film horror che ci propinano al cinema. Perfino gli effetti speciali sono di livello molto buono, così come la recitazione, non eccelsa ma più che degna. Ha senso parlare di un serial con tanto di critica al sistema dei reality? In parte sì, perchè gli autori ci vanno giù duro, picchiando sui punti dolenti che caratterizzano questo tipo di programmi, ma anche chi li produce e li propone. Una delle battute migliori è quella della concorrente bionda che, osservando dal tetto della "Casa" la devastazione e gli zombie che ciondolano attorno agli studi, non trova di meglio da dire se non: "ma allora non siamo più ripresi in TV?"

Pare che nel miniserial ci siano dei camei dei veri partecipanti al Big Brother inglese. Non conoscendoli fatico a riconoscerli, ma mi è facile immaginare al loro posto i vari Taricone, Ascanio, Floriana, l'insopportabile Cummenda.... e allora sì, è davvero piacevole pensarli divorati dagli zombie, loro che zombie mediatici lo sono stati per davvero, e pure consenzievolmente.

Il filmato qui sopra è l'intero primo episodio in streaming (45 minuti circa), in inglese sottotitolato in italiano. Godetevelo fin quando si trova ancora online, e poi cercatevi i rimanenti quattro episodi. Ne vale la pena.



Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




pensante
  

Doppia segnalazione per il week end, nel caso cercaste qualcosa da leggere, puntando sul sicuro.

In primis, come forse già saprete, è uscito il quinto volume di "The walking dead", l'acclamata serie sugli zombie firmata da quel geniaccio di Robert Kirkman. "I desideri del cuore" è un appuntamento imperdibile: se l'ultimo capitolo si è rivelato un po' fiacco ed eccessivamente introspettivo, questo quinto numero merita davvero dalla prima all'ultima pagina. Kirkman e Charlie Adlar ci riservano alcuni clamorosi colpi di scena, veri e propri colpi bassi che vanno a segno dove fa più male.
Rick Grimes e il suo gruppo di sopravvissuti scorgono in cielo un elicottero e rinasce così la speranza che davvero altre persone siano sopravvissute alla piaga degli zombie che ha devastato il mondo. Il gruppo si mette così di nuovo in cammino, un viaggio pericoloso verso la città di Woodbury e lì l'incontro con il Governatore e i suoi.

The walking dead - I desideri del cuore
di Richard Kirkman e Charlie Adler
Saldapress edizioni
144 pagine, 12 euro


- -

Se invete cercate un romanzo breve a prezzo contenuto e di garanzia assicurata, non posso che consigliarvi "Pietrafredda", del superproduttivo Stefano Di Marino, che non si stanca mai di sfornare piccole perle.
Questo romanzo è edito da Perdisa, che pian piano si sta ritagliando uno spazio tutto suo per quel che riguarda la narrativa thriller e noir firmata esclusivamente da autori italiani.
Pietrafredda ha come protagonista Chance Renard, l'eroe più famoso inventato da Di Marino, ma è un romanzo usufruibile anche da chi non conosce il Professionista, visto che rappresenta un capitolo a sé stante.
Si tratta di una storia di vendetta, ambientata in una delle più straordinarie città europee, Parigi. Per soli nove euro sarà tutta vostra, almeno per le 128 pagine di questo romanzo. Un affarone, no?

Pietrafredda
di Stefano Di Marino
PerdisaPop
128 pagine, 9 euro


Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Umani vs Mostri: Gli Zombie romeriani

  • May. 6th, 2009 at 3:01 PM
pensante
 

Ispirato in parte dal romanzo licantropesco di cui mi sto occupando, inauguro oggi una nuova sezione del sito che vuole essere più che altro ludica, ma che forse interesserà anche chi di voi cerca informazioni e spunti su creature e mostri della narrativa horror classica e moderna.
Umani vs Mostri proporrà delle schede a frequenza settimanale (se ce la farò) dedicate a un solo "mostro" alla volta, concentrando le attenzioni soprattutto sui metodi più noti per combatterlo, desunti da romanzi, film e tradizione popolare.
Cercherò anche di valutare con cognizione di causa quanto questi metodi siano in realtà facile da mettere in atto. Fateci caso: nei film per ammazzare un vampiro basta affondargli un paletto nel cuore, spesso usando una mano sola e col minimo sforzo.
E' davvero così facile?

Spero che la nuova sezione vi risulti interessante o almeno simpatica. Ovviamente proponete pure temi legati ad essa, se ne avete in mente qualcuno.
Questa settimana iniziamo con un mostro che ha più volte caracollato nelle pagine di questo blog: lo zombie romeriano!

- - -

Zombie (nella concezione di George A.Romero)



Trattasi di cadaveri rianimati da cause ancora ignote (i maggiori indiziati sono un virus o delle radiazioni portate sulla terra da una sonda spaziale americana), privati di ogni volontà e animati dal solo desiderio di carne umana, tra l'altro non necessaria per la loro sopravvivenza.

Caratteristiche distintive: gli zombie romeriani sono facilmente riconoscibili dai primi segni di decomposizione che colpiscono i loro corpi, processo però molto rallentato dalla "zombificazione". Un'altra caratteristica tipica che li distiungue è l'andatura lenta e barcollante, forse a causa del rigor mortis che irrigidisce i muscoli e limita l'agilità dei movimenti.
Salvo rarissime eccezioni, gli zombie non sono in grado di comunicare, anche se recepiscono stimoli basilari come la fame e la paura del fuoco. Sono invece del tutto insensibili al dolore, al punto che si può anche mutilarli senza arrestarne l'avanzata. Pur riunendosi spesso in gruppo, non sono creature sociali, né adottano strategie collettive per attaccare i viventi. Tuttavia il loro pericolo sta proprio nel numero: più sono più è difficile combatterli, specialmente perchè non arretrano mai, né provano dolore o sconforto.

Poteri e armi: al contrario di molti altri mostri, gli zombie romeriani sono mediamente molto più deboli di un normale essere umano in buono stato di salute. La loro lentezza permette di sfuggire a piccoli gruppi di queste creature senza troppi problemi. Anche la forza fisica non è accresciuta dal processo di zombificazione. Non hanno poteri particolari, ma sono dotati di una sola, terribile arma: il morso infetto.
Ogni morso inflitto da uno zombie trasmette il virus alla vittima, condannandola a diventare nel giro di poco tempo un altro morto vivente privo di pensieri razionali. Il tempo di zombificazione varia molto da soggetto a soggetto, ma possiamo quantificarlo in un periodo compreso entro i tre giorni dal momento del morso. Durante questo periodo l'infetto verrà dapprima aggredito da una febbre molto alta, quindi scivolerà pian piano in uno stato catatonico, seguito poi dalla morte e dalla "resurrezione" come zombie.
La medicina non ha ancora trovato una cura utile per le persone morse dai morti viventi. Antibiotici e antivirali non hanno nessun effetto nel combattere l'infezione.
Un solo rimedio, molto brutale, può prevenire la trasformazione, nel caso in cui la parte morsa è un arto superiore o inferiore: la mutilazione della parte colpita. Essa deve avvenire entro pochi minuti dal morso, asportando la parte ferita dallo zombie e cauterizzando poi il tutto in modo da bloccare il propagarsi dell'infezione attraverso i vasi sanguigni.

Punti deboli: Esiste un solo modo sicuro per uccidere uno zombie, ovvero stroncargli la testa. Solo distruggendo il cervello del morto vivente si porrà fine alla sua esistenza. Per ottenere questo risultato è necessario sparare alla testa con un proiettile di calibro sufficiente per penetrare il cranio e raggiungere il cervello. Lo stesso processo può essere messo in atto con un'arma contudente, purchè vengano sferrati colpi abbastanza forti da risultare letali.
Le armi da fuoco più utili allo scopo sono le pistole di medio calibro (la classica 9 mm), o fucili di precisione, se avete lo spazio per utilizzarli a distanza di sicurezza. Risultano molto meno adatte le armi d'assalto, come i fucili mitragliatori: intere raffiche non mirate potrebbero ottenere un effetto risibile contro gli zombie, a meno che non abbiate la fortuna di colpirli anche alla testa. Un po' più utili sono invece gli shotgun e i fucili da caccia: anche se piuttosto imprecisi, possono comunque provocare mutilazioni tali da impedire agli zombie di continuare a reggersi in piedi.
La decapitazione è un'alternativa, anche se la testa staccata dal corpo continuerà una vita autonoma (e quindi occorrerà stare lontani da essa per evitare morsi casuali). Tenete conto che decapitare un essere umano non è affatto facile. I boia spesso ricorrevano a più colpi d'ascia per riuscire a staccare la testa; proprio per questo fu introdotto l'utilizzo di uno strumento più "umano", la ghigliottina.
Un altro modo per uccidere uno zombie è dargli fuoco. Queste creature bruciano facilmente, anche grazie ai gas nati dal processo di decomposizione. Ciò nonostante è una tattica da mettere in atto con particolare attenzione, visto che la combustione indotta con fiaccole improvvisate o molotov di fortuna può essere molto lenta.
Discorso diverso se avete a disposizione granate incendiarie o lanciafiamme, arma comunque da maneggiare con cura, in quanto pericolosa anche per chi la impugna.
Come già detto, il fuoco è l'unica cosa che sembra produrre un'emozione simile alla paura negli zombie. Se siete dotati di una fiaccola ardente  potrete utilizzarla per tenere a distanza piccoli gruppi di queste creature. Tale rimedio è invece poco utile nel caso dobbiate affrontare un'intera orda di zombie, visto che potrebbero semplicemente attaccarvi alle spalle.

La reazione degli umani: Affrontare uno zombie è tecnicamente piuttosto facile, se si ha una forma fisica decente e un'arma improvvisata in grado di causare danni al cervello di queste creature. Tuttavia non bisogna sottovalutare il forte impatto psicologico che tali esseri hanno sui viventi. Rispondete a questa semplice domanda: sareste in grado di stroncare la testa di vostra moglie, tornata dalla morte come una zombie? Potreste sparare a vostro figlio, pur sapendo che ora è una creatura irrazionale e priva di umanità? Forse col tempo tutti imparerebbero a fare ciò che occorre, ma all'inizio tale blocco psicologico causerebbe il diffondersi del morbo più di ogni altra cosa. Quante persone tenterebbero di "far ragionare" i loro cari tornati dalla tomba? Quanti altri preferirebbero farsi mordere, piuttosto che attaccare i loro ex amici e famigliari?
Un altro problema da non sottovalutare è la spartizione del mondo con creature in costante (sebbene lenta) decomposizione, nonchè portatrici di una malattia ancora sconosciuta e senza cure mediche. Anche asseragliandosi in un luogo ben difeso, ben presto l'aria e le falde acquifere verrebbero inquinate dai tanti cadaveri (rianimati o meno) sparpagliati tra strade, case, luoghi pubblici e privati. Un'epidemia di zombie potrebbe essere quindi molto più pericolosa di quanto si tende a credere. Lenti ma inesorabili, con tutta la pazienza del mondo, gli zombie potrebbero superare i viventi nella catena alimentare.

Letture consigliate: Manuale per sopravvivere agli zombie.
Film consigliati: La saga di George A. Romero



Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Assalto al fortino!

  • Mar. 4th, 2009 at 3:15 PM
pensante
 

In un certo senso una buona fetta della cinematografia horror-fantastica degli ultimo mezzo secolo è debitrice nei confronti dei vecchi film western, in particolare delle tante pellicole che hanno come tematica il più classico degli assalti al fortino.
Senza scomodare le Termopili e gli spartani, soffermiamoci sull'aspetto cinematografico della faccenda, piuttosto che su quello storico.
 
Più o meno da quando è stato inventato il cinema "parlato", la tematica dell'assedio è una delle più sfruttate nei filoni che vanno (appunto) dall'western, ai film di guerra fino arrivare alla fantascienza e all'horror.
Non mi soffermerò troppo sui primi due generi, ma vale la pena citare qualche titolo le cui varianti moderne e post-moderne ancora si rifanno, pur allontanandosi quanto più possibile dal cinema western e da quello bellico-storico.

La battaglia di Alamo

La locandina qui sopra è de "La battaglia di Alamo", film del 1960 diretto dall'antesignano di tutti i duri cinematografici, John Wayne. Come saprete, il film si rifà alla celebre e omonima vicenda storica, che vide pochi soldati texani difendere strenuamente la missione di Alamo contro le armate del dittatore messicano Antonio Lopez de Santa Anna. Manco a dirlo, Wayne realizza una pellicola atta a sottolineare il coraggio e gli alti ideali dei soldati americani. A parte ogni connotazione di carattere politico, "La battaglia di Alamo" è senz'altro un capostipite dei film di "assedio".
 


Riguardo al filone bellico è difficile citare un solo film che li rappresenti tutti. Di certo la tematica della resistenza di pochi coraggiosi contro un nemico soverchiante è uno degli argomenti più sfruttati dal genere. Mi piace citarne uno un po' atipico, ma che adoro da sempre. Parlo di "U-Boot 96", di Wolfgang Pedersen, ambientato quasi interamente nell'angusto spazio di un sottomarino tedesco. Il punto di vista insolito e l'ambientazione singolare lo rendono un film meritevole di menzione e, se possibile, di riscoperta.

Ma passiamo all'evoluzione del genere.
Le caratteristiche dei film d'assedio non potevano che attrarre le attenzioni dei nuovi registi horror, da poco svincolatisi dai dogmi del cinema gotico che si rifaceva ai grandi classici della Universal e della Hammer.
Tanto per iniziare, non posso far altro che citare un'opera già pluriamente incensata su questo blog. Sto parlando de "L'ultimo uomo sulla terra", film di Ubaldo Ragona del 1964, tratto dal romanzo di Richard Matheson "Io sono leggenda" e interpretato dal grande Vincent Price.
In realtà "L'ultimo uomo sulla terra" non è altro che il preludio al primo, vero capostipite dei film d'assedio in salsa horror. Sto parlando dell'immortale "La notte dei morti viventi".



Il film di Romero è un vero spartiacque tra due diverse concezioni del cinema horror (o, aggiungo, del cinema in generale). La trama oramai la conoscono anche i sassi: Per motivi poco chiari (che forse hanno a che fare con una sonda spaziale), i morti insepolti tornano in vita con impulsi cannibaleschi. Ogni persona ammazzata si trasforma in uno di loro. Sette persone cercano di resistere, barricandosi in una casa abbandonata.
Romero ribalta la classica concezione dei protagonisti-eroi che collaborano per sopravvivere in una situazione disperata. Non per niente i personaggi principali del film sono un nero (scelta inusuale, in quel periodo storico), un bianco razzista, maschilista e codardo (ma che ha l'unica idea sensata per poter sopravvivere all'assedio dei morti) e una donna repressa e ammutolita da quanto sta accadendo attorno a lei.

Non contento, Romero replicare per ben due volte la tematica dei "pochi" assediati da un esercito innumerevole di morti resuscitati. "Dawn of the dead" (in italiano semplicemente "Zombi") è ancora forse più riuscito, nell'ottica dell'attacco al fortino, rispetto a "Night of the living dead". 
Questa volta il luogo dell'assedio è un enorme centro commerciale, abbandonato durante l'apocalissi, e occupato da quattro fuggitivi che ne faranno la loro casa fino all'ultimo, drammatico assalto.
Ancora più angusto è il "forte" del terzo capitolo, "Day of the dead", ambientato in un rifugio militare sotterraneo, dove militari paranoici e scienziati cercano disperatamente di sopravvivere mentre il mondo intero, sopra le loro teste, è oramai in mano ai morti antropofagi.



In realtà Romero non solo ha ridato vita (perdonate il gioco di parole) al più sfigato mostro della storia del cinema: ha anche creato l'essere perfetto per tutti i film "d'assedio". Lenti, numerosi, stupidi e implacabili, gli zombie si prestano alla grande per il genere. Infatti li vediamo protagonisti di decine di pellicole di questo tipo.
Citandone solo alcune: "Il ritorno dei morti viventi", di Dan O'Bannon (e il fortino questa volta è un obitorio!), Zombi 2, di Lucio Fulci e il terribile "Le notti del terrore", vero capolavoro del trash involontario.
Cugini stretti degli zombie sono i demoni dell'omonimo film di Lamberto Bava.
Mentre il primo capitolo di Demoni è ambientato in un cinema, il secondo vede come teatro dell'assedio nientemeno che un modernissimo palazzo nel cuore di Amburgo. 



Un altro regista storico si è occupato di un film che richiama molto i vecchi western: John Carpenter e il suo "Distretto 13, le Brigate della morte".
Una stazione di polizia in disarmo e senza telefono alla periferia di Los Angeles che ospita un pericoloso criminale e il testimone di un omicidio, è assediata dalla banda dei fuorilegge autori del delitto. Il posto è difeso da due poliziotti e una donna. Secondo film a basso costo scritto e diretto dal 28enne J. Carpenter, anche montatore e autore delle musiche, è un western travestito da poliziesco con un esplicito riferimento all'ultimo H. Hawks.
Il film ha avuto il suo remake nel 2005. Nemmeno a dirlo, assai inferiore rispetto all'originale.



Un film che richiama molto al capolavoro di Carpenter è invece il poco conosciuto "Nido di vespe". 
Strasburgo: mentre è in corso la parata per la festa del 14 luglio, l'agente delle forze speciali Hélène Laborie ha il compito di scortare in prigione un pezzo grosso della mafia albanese, accusato di essere a capo di un vasto giro di prostituzione. L'uomo deve essere processato a breve: le misure di sicurezza sono al massimo livello, ma gli scagnozzi del mafioso non si lasciano intimidire e passano all'azione per liberarlo. A seguito di un'imboscata, l'agente Laborie, il malvivente e pochi altri sopravvissuti si rifugiano in un capannone abbandonato dove si trovano faccia a faccia con una banda di ladruncoli in azione, mentre dall'esterno i nemici continuano l'assalto... 

Parimenti a "Distretto 13", anche gli assalitori di "Nido di vespe" sono quasi inumani, nel loro muoversi silenziosamente, senza parlare, senza mostrare pietà per niente e nessuno. In questo film francese (regia di Florent Emilio Siri) sappiamo solo che gli assedianti sono criminali legati alla mafia albanese. Per il resto sono fantasmi neri, non dissimili dagli zombie di romeriana memoria, perchè implacabili come loro.



Sempre da Carpenter abbiamo una notevole contaminazione fanta-horror, con diversi richiami all'western. Ovviamente parlo di "Fantasmi da Marte", film del 2001 con un cast di veri duri: Natasha Henstridge, Ice Cube e Jason Statham.
Marte, 2176. Il pianeta, colonizzato dai terrestri, viene sfruttato sul piano minerario. Nel corso di uno scavo si scoprono i resti di un'antica civiltà i cui guerrieri vengono risvegliati. Questi entrano nei corpi dei terrestri e sembrano inarrestabili. Il tenente Melanie Ballard, un'agente della polizia che agisce sul Pianeta Rosso, si trova a Shining Canyon per consegnare alla giustizia James "Desolation" Williams. I due, da rivali finiranno col diventare alleati nella lotta contro i 'fantasmi' marziani.



Ma in campo fantascientifico il vero "film d'assedio" è sicuramente "Aliens scontro finale", di James Cameron. Il plotone di marines spaziali che sopravvivere agli attacchi multipli degli alieni sulla sperduta colonia di Acheron è entrato di buon grado nella storia del cinema di genere. Contando che il film è solo del 1986, può già vantare decine di scopiazzature, omaggi, citazioni. 



Anche in tempi più recenti i film d'assedio non mancano di spuntare come funghi. Tralasciando i tantissimi B-movies, molti dei quali riletture piuttosto scialbe delle solite pellicole zombesche, possiamo citare due tra i film più riusciti di questa sottocategoria.
Sto parlando di REC, di recente "omaggiato" (si fa per dire) di un remake americano del tutto dimentabile (Quarantine), e di "30 giorni di buio", tratto dalla fortunata serie scritta da Steve Niles e disegnata da Ben Templesmith.
Evitando ogni commento sulla valenza cinematografica dei due film (molto buona per REC, meno notevole per "30 giorni"), rimangono comunque delle opere in cui l'aspetto adrenalinico e claustrofobico, tipico dei film d'assedio, viene sviluppato molto bene e con dovizia di quegli stereotipi che i fans amano, se trattati con intelligenza.


"Vengono fuori dalle fottute pareti!"
 

Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




pensante



In occasione della recente ripubblicazione di questo romanzo per Urania Horror, vi ripropongo la recensione fatta a suo tempo e ora riveduta. Nota bene: il romanzo, originariamente proposto da Mondadori in versione cartonata, era stato intitolato Zombie Island. Nella versione Urania riprende il suo titolo originale, Monster Island.

Monster Island 
di David Wellington (Monster Island: A Zombie Novel, 2006) 
Traduzione di Silvia Montis 
Mondadori Editore 
collana Urania Horror n. 2 
pag. 296, euro 4,50.


Sinossi
Il mondo è in mano agli zombi. La razza umana sopravvive solo in poche aree depresse del pianeta, organizzata in stati-roccaforte. In uno di questi, il Somaliland, la reggente si ammala di AIDS e l'unico luogo in cui c'è speranza di trovare i farmaci antiretrovirali è la sede centrale delle Nazioni Unite, nella remota Manhattan.
Alla volta dell'isola totalmente abitata da morti viventi, parte una spedizione capitanata da Dekalb, ex osservatore dell'Onu. Nell'istante che il gruppo mette piede a Manhattan, la caccia ha inizio e Dekalb e le sue guerriere scopriranno immediatamente di essere la preda.

Commento
Diciamoci la verità, di libri che parlano di zombie ce ne sono veramente pochi, a dispetto di un’imponente tradizione cartacea su vampiri, fantasmi e streghe. Lo zombie, mostro-icona degli anni ‘70-‘80, tornato in auge recentemente grazie a un famoso remake, ha trovato solo ultimamente una sua (difficile) collocazione romanzesca.
Questo libro di David Wellington è l’esempio di quanto sia possibile scrivere di zombie senza scadere nel semplicistico(come le novelization dei videogiochi di Resident Evil, godibili ma non memorabili) e rispettando le tematiche care al padre del genere, George A. Romero.
Nel romanzo in questione, la civiltà è già caduta, il mondo è prossimo alla sua fine e solo pochi vivi resistono in stati fortificati, prevalentemente del terzo mondo, dove la gente è da sempre abituata alla spietata legge della sopravvivenza. In uno di questi paesi, la Somalia, la presidentessa si ammala di AIDS, senza avere la possibilità di recuperare i medicinali per curarsi, visto che i pochi ospedali africani sono stati già saccheggiati dai “vivi” in fuga dagli zombie sempre più numerosi. La salvezza, rappresentata da retrovirus contro l’HIV, è dunque la sede delle Nazioni Unite, a Manhattan, unico luogo dove certamente sono rimasti ancora questi medicinali.
Alla volta dell'isola, totalmente abitata da morti viventi, parte una spedizione di soldatesse africane adolescenti, armate fino ai denti e pronte a tutto, capitanate da Dekalb, ex osservatore ONU. Per essere sicuri della fedeltà di Dekalb la regina ha preso in ostaggio la sua giovane figlia. Nell'istante in cui il gruppo mette piede a Manhattan, la caccia ha inizio.
L’autore coinvolge immediatamente i lettori in una corsa contro il tempo nella cornice di una New York spettrale e pericolosamente mortale. I “vivi” sono le prede, ambiti da centinaia di migliaia di zombi affamati che oramai padroneggiano la città, più di tutte, simbolo di una civiltà che non esiste più.
Il pregio del romanzo, tuttavia, non è solo quello di un libro spara-spara, tutto azione e senza spessore. Ben presto s’intuisce che Wellington ha più di una sorpresa da riservare ai lettori. Ad esempio, un mezzo-zombie che sembra aver mantenuto inalterate le sue capacità intellettive, e che sente un misterioso richiamo mentale pulsare dal centro della città. C’è un disegno dietro alla catastrofe apparentemente inspiegabile che ha fatto resuscitare i morti come orribili e bestiali cannibali?
Esiste una possibilità per gli zombie di evolversi e rimpiazzare il genere umano, oppure essi sono lo strumento finale di un’apocalisse inevitabile?
Wellington riesce nel duplice obiettivo di attenersi alle affascinanti atmosfere romeriane, riuscendo però a risultare molto originale e imprevedibile nello sviluppo della trama. Ciò che in un romanzo di zombie può risultare disarmante, è quel senso di stantio e di già visto in decine di film che hanno ampiamente sviscerato questo tema. Bene, in questo caso l’autore riesce a rivitalizzare - è proprio il caso di dirlo - un genere finora destinato a essere fin troppo di nicchia.
Il lettore non si deve disperare se in questo romanzo molte cose sembrano lasciate insolute. Infatti “Zombie Island” è solo il primo libro di una trilogia, già completata negli Stati Uniti, in cui verranno svelati i misteri del virus che ha causato questa catastrofe, e anche la sorte di alcuni personaggi di questo primo, interessante capitolo della saga.

Recensione già pubblicata su http://www.scheletri.com



Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Libri in valigia

  • Aug. 1st, 2008 at 2:32 PM
pensante
Torniamo su toni più consoni alla spensieratezza della stagione...
Dopo aver riempito il mio iPod Touch di canzoni, filmati, bookmark per Internet, ora mi tocca la scelta dei libri da portare via per questi sette giorni di relax.
Avendo optato per una valigia leggera, ecco le tre scelte definitive, e l'opzione per la quarta, se mi avanzerà spazio:

Il Giuramento
di Jean-Christophe Grangé


Day by day Armageddon
di J.L.Bourne


Il mondo senza di noi
di Alan Weisman


Di questo saggio segnalo la bella recensione fatta dall'amico Hotchili.

e, per finire:

Trasparenze
di Ayerdhal


Ho anche qualche eBook arretrato di cui occuparmi, vediamo se riesco a metterlo in qualche modo sull'iTouch (magari come allegato di una mail...)
Se qualcuno volesse approfittare del periodo estivo per dare un'occhiata a qualcosa del sottoscritto, potete trovare i miei eBook proprio qui
In particolare vi ricordo l'ultimo nato, anche se è solo una raccolta di racconti senza troppe pretese.



Da settembre, probabilmente, ne vedrete delle belle...

PS: cmq questo NON è l'ultimo post prima della partenza ;-)

Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




pensante
 

 Sinossi

In “The Rising”, veniamo catapultati in un mondo post apocalittico in cui i morti recenti sono risorti, e si danno da fare unicamente per mangiare i vivi. In questo caso però non abbiamo a che fare coi lenti, stupidi zombie inventati da George Romero, bensì con la loro versione più cattiva e intelligente.
I morti viventi che popolano i libri di Keene sono sì più impacciati di un normale essere umano, ma sono anche senzienti, e crudelissimi. Possono usare armi, sanno guidare, e attingono ai ricordi di quando erano in vita.
In questo mondo da incubo, assistiamo alle peripezie di un gruppetto eterogeneo di superstiti. Jim, che dovrà attraversare tre stati per salvare il figlioletto nascosto a casa della ex moglie; Martin, un predicatore di colore che non ha ancora perso la fede; Frankie, una prostituta eroinomane ma con grande spirito combattivo; Baker, un fisico che ha partecipato all'esperimento colpevole di aver resuscitato i morti alla stregua di bestie antropofaghe.
Man mano che la narrazione prosegue, scopriamo infatti qualcosa di più sugli zombie: in realtà i cadaveri resuscitati sono solo involucri per spiriti demoniaci banditi ai tempi dei sumeri, e richiamati sulla terra da un accelleratore di particelle sperimentale che ha creato un varco nella loro prigione dimensionale.
“The Rising” narra l'odissea di Jim e soci attraverso un'America straziata da quest'Apocalisse sanguinaria e senza speranza. Quando poi i protagonisti s'imbattono in un nutrito gruppo di superstiti appartenenti alla Guardia Nazionale, scoprono che i vivi possono essere ancora più crudeli degli zombie che combattono.
“City of the Dead” inizia laddove si conclude il romanzo precedente. Dopo mille peripezie Jim è riuscito a salvare suo figlio, ma ora l'interrogativo è uno solo: dove andare? Dove rifugiarsi?
La risposta sembra essere un grattacielo-fortezza nel cuore di una New York in balia dei morti viventi. Salvati da una pattuglia aerea della comunità barricata proprio in questo grattacielo, i protagonisti avranno giusto il tempo di familiarizzare con gli altri superstiti, tutti ospiti del multimiliardario Ramsey, quando una nuova minaccia si profila all'orizzonte: i non-morti, organizzatisi in un'armata immensa e guidati da uno spietato leader, Ob, stanno per dare l'ultimo assalto all'impenetrabile fortezza.
Il tutto si concluderà in un'epica battaglia per la sopravvivenza.

Commento

Vorrei scrivere come Brian Keene.
In Italia nessuno ha ancora avuto la lungimiranza di tradurre quest'autore talentuoso, e questa la dice lunga sulla poca competenza di molti editori nostrani riguardo al genere horror.
Keene è uno scrittore in grado di prendere una tematica abusata ma sempre affascinante (gli zombie), di adattarla a una storia credibile e molto “cinematografica”, buttandoci dentro quel tanto di originalità che basta per far scattare un applauso a ogni lettore in cerca di roba buona che vada oltre i soliti King e Barker.
Il pregio di Keene è di scrivere bene. Cosa vuol dire? Vuol dire che narra in modo lucido e scorrevole, senza arrovellarsi in invenzioni stilistiche improbabili o avventurose. Al contempo dimostra senso del ritmo, capacità di introdurre colpi di scena al momento giusto e coraggio.
Quest'ultima caratteristica si traduce soprattutto nella capacità di uccidere uno (o più) protagonisti nel momento meno prevedibile, e senza possibilità di scampo. Non aspettatevi quindi eroi invincibili, personaggi seriali o super-soldati che non muoiono nemmeno se li bombardi coi mortai.
I personaggi di Keene sono tutti straordinariamente umani nelle loro debolezze, così come i suoi zombie sono dei veri, puri, bastardi patentati senza pietà o morale.
Finalmente ci troviamo davanti a dei bei mostri crudeli fino all'ultimo atomo del loro essere; zombie senzienti che non si fanno problemi a divorarti il neonato nella culla o a sbudellare il cagnolino tanto simpatico e “cuccioloso”.
Altra variante introdotta da Keene: i non-morti non sono solo umani, ma anche animali. Quindi non stupitevi nel leggere di stormi di piccioni assassini, o di anaconde-zombie che strisciano fuori dagli zoo per nutrirsi dei pochi vivi ancora in circolazione.
Tra i due libri il secondo è quello praticamente perfetto. La battaglia finale tra morti viventi e superstiti assediati nel Ramsey building è al contempo epica e grandguignolesca. Le ultime pagine hanno poi il sapore agro-dolce della poetica apocalittica che tanto amo, e che raramente trovo.
Promosso, promosso a pieni voti, fucking shit!

Voto: 7+ (The Rising) 
          8 (City of the Dead)

Attenzione: i libri sono in lingua originali. Per ordinarli, rivolgetevi ad Amazon, oppure direttamente al sito ufficiale dell'autore: http://www.briankeene.com/

- - - - -
Ricordate! Potete scaricare "Brandelli (di Morte e d'Amore)", la mia raccolta eBook di racconti inediti.


Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Brandelli (di Morte e d'Amore)

  • Jul. 16th, 2008 at 10:47 PM
pensante


 Uff...
Che fatica!
Visto che mi avete chiesto di muovermi, mi sono “mosso”, e ho appena messo online “Brandelli”.
Come scritto nel post precedente, è una raccolta di cinque racconti inediti (tranne uno, pubblicato tempo fa solo sul sito www.scheletri.com). Per essere ancor più precisi, tre sono vecchi pezzi riveduti e corretti, mentre due li ho scritti ex-novo per questa raccolta.
Siamo nel campo dell'horror, e qui non ci piove. Un ritorno alle origini, dopo le escursioni thrilleristiche.
Ho voluto anche dare ai racconti i titoli di famose canzoni italiane. L'idea mi è venuta così, e mi è piaciuto portarla fino in fondo.
Ecco la... tracklist:
  1. La Cura

  2. Today

  3. Dio è morto

  4. La guerra è finita

  5. Overload

Per maggiori dettagli su ciascun racconto, leggetevi l'introduzione a inizio eBook.
Si va dall'horror malinconico, a quello molto duro (sconsiglio “Overload” alle persone di sani principi morali). Insomma, un bel mix che accontenterà persone con gusti diversi tra loro.
Chiedo scusa per eventuali refusi, che ho cercato di ridurre davvero al minimo indispensabile!
Ovviamente lo potete scaricare gratuitamente in formato PDF. Pesa circa 370 KB, per 42 pagine in totale.

Commenti di ogni tipo sono ben graditi (insulti a parte: ricordate che state parlando con un uomo armato ^_^)

- - - - -
Per scaricare: Brandelli (di Morte e d'Amore)
Oppure cliccate direttamente sulla copertina qui sopra!

- - - - -
Domanda: vorrei ricavare un paio di volumi stampati come dio comanda da regalare a chi me li ha chiesti. In poche parole dovrei rivolgermi a un sito tipo Lulu, ma temo che il problema dell'impaginazione sarà preponderante. Qualcuno mi può segnalare un tutorial semplice? Io per queste cose vado fuori di matto...


Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




pensante



L'estate dei morti viventi 
di John Ajvide Lindqvist
Marsilio Editori (collana Farfalle) 
pagine 384, euro 17,50


Sinossi
Stoccolma è sull'orlo del caos. Dopo un'ondata di caldo torrido, in città si è creato un campo elettrico di grande intensità: le luci non si spengono, gli apparecchi elettrici non si fermano, i motori continuano a girare. E mentre nell'aria si avvertono strani ronzii, si scatena una violenta emicrania collettiva.
È un ubriaco a vedere per primo una minuscola larva bianca che come uno spirito penetra il marmo di una lapide. Poco dopo, si diffonde la notizia che negli obitori i morti si stanno risvegliando.
La prospettiva di ritrovare i "cari estinti" scatena le reazioni più disparate in una società che fa di normalità e consuetudine il proprio paradigma, ora improvvisamente sconvolta da un fenomeno incomprensibile. E così, tra tanti, un vecchio giornalista corre a disseppellire il nipotino; un'anziana signora riceve una visita alquanto insolita in piena notte; un uomo disperato è convinto di poter riavere la moglie.
Ma quando i morti tornano, cosa vogliono? Quello che desiderano tutti: tornare a casa. E riaverli con sé, non è esattamente come ci si aspettava. 
- - - - - - - - -

Colgo la palla al balzo con la recente uscita di questo romanzo, per fare un po' la summa della letteratura "zombesca" che recentemente ha guadagnato una sua piccolissima nicchia d'interesse anche da noi italiani, poco inclini ad amare le vecchie carcasse di pus antropofaghe, ma pronti a leggerci ogni libraccio con protagonisti dei vampiri adolescenti e innamorati.
"L'estate dei morti viventi", di cui io ho letto una cinquantina di pagine direttamente in libreria, sembra davvero un prodotto di buona qualità. Una cosa è meglio precisarla subito: dimenticatevi, in questo romanzo, gli zombi cannibali e aggressivi di romeriana memoria. I non morti creati da Lindqvist sono tanto inquietanti quanto malinconici e infelici... 
Vi saprò dire di più prossimamente, ma il romanzo vale: lo si deduce anche dalle recensioni già rintracciabili sul web, che decantano l'autore come un piccolo genio dell'horror di nuova generazione.

Il migliore romanzo in materia uscito di recente resta però il bellissimo "World War Z", di Max Brooks, figlio del noto comico Mel. Ma non preoccupatevi: sto parlando di un libro serio e cupo, di gran valore per gli appassionati dell'argomento. Classificare World War Z solo come un libro horror sarebbe riduttivo: a mio parere questo romanzo può essere apprezzato anche da chi ama la fantascienza catastrofica a sfondo sociale.
A ogni modo l'ho già recensito qualche tempo fa. Se volete leggere l'articolo completo, cliccate sulla copertina qua sotto:


Non meno interessante, ma radicalmente diverso nella sua impostazione, è "Zombie Island", primo capitolo della trilogia scritta da David Wellington. Mentre Brooks ha dato un taglio cronistico, quasi documentaristico, della sua personale fine del mondo, Wellington ha scritto un romanzo molto più classico, ambientandolo in una New York già caduta dalla resurrezione di massa dei cadaveri affamati di carne umana vivente. 
Su Scheletri, il microportale di letteratura horror, trovate la mia recensione di Zombie Island, che potete sempre leggere cliccando sulla copertina. E' bene anche aggiungere qualche nota di colore: la prima versione del suo romanzo Wellington l'ha proposta a puntate sul suo blog. Era così letta (e anche così avvincente, evidentemente) che una casa editrice si è proposta di comprare in blocco tutta la storia. Tuttavia (e qui vanno le lodi all'autore), i suoi romanzi sono ancora leggibili gratuitamente proprio sul blog da dove tutto è partito. Questa è fantascienza, da noi in Italia!
Il sito ufficiale di David Wellington: http://www.brokentype.com/davidwellington/
 

Andando indietro di qualche anno, possiamo trovare "Il libro dei morti viventi", una raccolta di racconti di celebri autori (tra cui l'immancabile King), che alterna ottime prove a pezzi un po' fiacchi e privi di verve, come accade del resto in quasi tutte le antologie di racconti. Se lo trovate in qualche bancarella dell'usato, non esitate a comprarlo, perchè la qualità è mediamente buona (e il libro è quasi da collezionisti!)
Ecco l'elenco dei racconti presenti:

Prefazione // George A. ROMERO
Introduzione. Sullo spingersi troppo oltre o La narrativa dei divoratori di carne umana: nuove speranze per il futuro // John SKIPP - con [Craig] SPECTOR
Fioritura // Chan McCONNELL
La mensa // Richard LAYMON
Fa meno male se canti // J[ohn] Ramsey CAMPBELL
Parto in casa // Stephen KING
Lavori sporchi // Philip NUTMAN
Un triste ultimo amore allo Snack dei dannati // Ed BRYANT
Corpi e teste // Steve Rasnic TEM
Scelte // Glen VASEY
I pezzi migliori // Les DANIELS
Meno di zombi // Douglas E. WINTER
Come cani di Pavlov // Stephen R. BOYETT
Sassofono // Nicholas ROYLE
Nel deserto Cadillac con i morti // Joe R. LANSDALE
Rischiamorto // Brian HODGE
Vermone e i figli di Jerry // David J. SCHOW
Mangiami // Robert R. McCAMMON




C'è da dire che in Italia mancano del tutto le traduzioni di un autore che in tema ha recentemente scritto una saga lunga e quanto pare molto bella. Sto parlando di Brian Keene, e del suo "The Rising". Eccovi un po' di link per farvi un'idea dell'autore:
Sito ufficiale: http://www.briankeene.com/
MySpace ufficiale: http://www.myspace.com/brian_keene


Altra citazione d'obbligo per un autore "zombesco" che conosco solo di fama, Len Barnhart, autore di "Reign of Dead" e "Apocalypse end", tra l'altro acquistabili in formato ebook per 6 dollari l'uno: http://ebooks.ebookmall.com/author/len-barnhart-ebooks.htm
Non conosco nulla riguardo allo stile di Barnhart (mentre su Keene garantisco sulla fiducia), anche perchè non si trova quasi nulla in italiano su di lui, nemmeno articoli striminziti. Mi limito quindi a postarvi la copertina di un suo romanzo e a indicarvi il suo sito.


Myspace ufficiale dell'autore: http://www.myspace.com/lenbarnhart

Segnalo infine con piace un ebook gratuito di uno scrittore italiano: "Poker", di Glauco Silvestri, racconto di 38 pagine in tema zombesco, rivisitato con sagacia e originalità dall'autore. Vi basterà cliccare sulla copertina per scaricarlo senza spendere un eurocent... che volete di più dalla vita?


Concludo questo lungo dossier con un link fatto per chi proprio non si accontenta: ecco infatti "The Ultimate Zombie book list", imperdibile per gli appassionati dell'argomento. A scorrere questa pagina c'è da dire che sono moltissimi gli scrittori (a me del tutto sconosciuti) che si sono cimentati nell'argomento... Si vede che il vecchio, caro, sfigatissimo cadavere ambulante ha ancora (e più che mai) un fascino tutto suo.


Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Il declino dei Maestri

  • May. 27th, 2008 at 3:50 PM
pensante



Mi ero ripromesso di non farlo, specialmente dopo aver letto certe recensioni cattivissime, e in effetti per mesi ho mantenuto la mia promessa. Ma lo scorso week end sono capitolato, e ho visto finalmente (?) "La Terza Madre", l'ultimo film di Dario Argento.
Devo ammettere che il film si è rivelato meno peggio del previsto, ma è difficile dargli una sufficienza piena, specialmente se paragonato con gli altri due film che compongono "la trilogia delle madri", Suspiria e Inferno. Laddove queste due pellicole erano pervase di atmosfere a metà tra la fiaba nerissima e l'occultismo, La Terza Madre galleggia nel Limbo del "vorrei ma non posso", pur non mancando di qualche intuizione azzeccata.
I punti di demerito della pellicola sono principalmente due: la ridicola "seconda caduta di Roma", causata dalle streghe, che viene raffigurata come una sorta di mega-rissa cittadina, con gente che si ammazza per un parcheggio o per rapinare qualche vecchietto. Altra grave pecca è la recitazione di Asia Argento, davvero pessima e sopra le righe.
Ma questa non è una recensione de "La Terza Madre", quindi mi fermo qui. Vorrei invece sottolineare il declino qualitativo di un regista, Dario Argento, che negli anni '70 ha praticamente reinventato l'horror italiano, insieme a Lucio Fulci. Negli ultimi anni Argento ha proposto una serie di film inguardabili, al cui cospetto "La Terza Madre" sembra quasi bello. Chi non ricorda ad esempio "Il Cartaio", che sembrava girato da un principante allo sbaraglio?
La parabola discendente di Argento mi ricorda tantissimo quella di un altro maestro dell'horror, Stephen King. A detta di molti, a eccezione dei fans con gli occhi tappati dalle fette di salame, i libri scritti dal "Re" negli ultimi 10-15 anni non hanno nemmeno l'ombra del talento di quello che fu l'indiscusso signore e padrone di questo genere letterario per una quindicina d'anni abbondanti.
Purtroppo la crisi qualitativa di King comincia a essere assai prolungata nel tempo. Personalmente ritengo "Cell" l'unico suo romanzo degno di nota dell'ultimo decennio, trattandosi comunque di un libro che non va oltre la soglia del 6.5 (un po' regalato, specialmente pensando al finale raffazzonato...)

Altri romanzi, come Buick 8, La Storia di Lisey, Colorado Kid, sono considerati quasi universalmente come delle mezze ciofeche (per usare un termine professionale ^_^), a cavallo tra noia e mancanza assoluta d'ispirazione. E' da parecchio che non considero più King come uno dei miei autori di riferimento e, lo ammetto senza problemi, non compro più un suo libro da anni, mentre prima fremevo d'attesa per ogni sua imminente uscita in libreria.
Ovviamente gli sono grato per averci regalato perle come "Le notti di Salem", "IT" e "L'ombra dello scorpione", ma il ricordo della sua grandezza si ofusca solo nello sfogliare i suoi romanzi recenti.

Un'altra parziale delusione, e qui mi duole davvero dirlo, è stato il ritorno di George A. Romero nella "galassia degli zombi", da lui reinventata, passando dai placidi schiavi catatonici delle leggende haitiane, ai non-morti antropofagi de "La notte dei morti viventi".
Dopo avermi deliziato con una trilogia densa di significati umani, sociologici e filosofici, George se ne è uscito con un film piatto come "La terra dei morti viventi".


Questo quarto capitolo della saga si è rivelato come il meno ispirato, pieno di retorica e privo invece di quel cinismo malinconico contro l'egoismo umano che caratterizza i primi tre film. Non una pellicola da bocciare in toto, ma nemmeno da ricordare più di tanto. La speranza è che il nuovo "Diary of the Dead", quinto capitolo di imminente uscita, possa mostrare ancora la bravura e il genio di Romero. Incrocio le dita, e spero che sia così...

Ma intanto una domanda viene spontanea: la creatività, anche quella più geniale e innovativa, può dunque esaurirsi? Un regista o uno scritore di successo può improvvisamente diventare l'ombra di se stesso, senza più riuscire a produrre qualcosa alla sua altezza? C'è un momento in cui un artista dovrebbe ritirarsi per lasciare un buon ricordo di sé, o quantomeno prendersi una lunga pausa creativa?
Le risposte possibili sono molte.
Forse i sopracitati maestri non si sono saputi adeguare ai tempi che cambiano in modo sempre più frenetico. Ciò che andava bene negli anni '80 ora appare obsoleto, fuori moda. Anche i meccanismi dell'orrore-terrore si devono adeguare alla modernità? Sarà per questo che i nostri cinema sono pieni di vampiri che fanno il kung-fu e zombi centometristi risvegliati dalla tomba da qualche atto terroristico...
O forse tali artisti (e molti altri ancora, per dirla tutta), sono prigionieri del loro stesso successo? Avendo raggiunto l'apice da giovani, ora non sanno più proporre nulla di nuovo o di particolarmente suggestivo. E' una possibilità come le altre...
O, ancora, sono cambiati radicalmenti i gusti e le esigenze del pubblico e dei lettori? Con Internet le proposte si sono moltiplicate, e il campionario è quantomai variegato, tanto che le offerte sono tante e diversissime tra loro. Basta verificare quanti sottogeneri esistono per ogni filone cinematografico-letterario.
Qualunque sia la risposta giusta, c'è da dire che purtroppo non si vedono alle porte molti rimpiazzi di valore degni di prendere il posto dei maestri in declino. E forse questo sta a significare che c'è un livellamento verso il basso della creatività...


Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




pensante


Il Giuramento
di Jean-Christophe Grangé
Garzanti editore
pagine 682, euro 18.60


Sinossi
Parigi. Nessun segno di colluttazione, blocchi di cemento legati in vita con il filo di ferro, la medaglia di san Michele stretta nella mano, come per proteggersi, e poi un tuffo nel fiume. Sembrano non esserci dubbi: il poliziotto Lue Soubeyras ha cercato di uccidersi ed è solo un miracolo se adesso giace in coma in un letto d'ospedale. Ma il comandante della Squadra Criminale Mathieu Durey, migliore amico di Lue dai tempi della scuola, non crede all'ipotesi del suicidio. Conosce Soubeyras meglio di chiunque altro, e sa che, da fervente cattolico qual è, non avrebbe mai potuto compiere un gesto così contrario alla sua religione.

- - - - - - -

Vi segnalo poi l'intervista a Francesco Dimitri, che parla del suo nuovo romanzo, "Pan". Di Dimitri ho letto e recensito "La ragazza dei miei sogni", un romanzo horror molto molto bello, e anche con un tocco di originalità, merce rara e pregiata. Questo nuovo "Pan" non l'ho ancora trovato, né visto il libreria, ma devo dire che mi attira molto. Comunque l'intervista a Dimitri è molto bella, anche per gli scrittori esordienti. Lui è uno che le cose non le manda certo a dire... e meno male! Ogni tanto fa piacere leggere dichiarazioni schiette schiette. Comunque ecco un passaggio che mi è piaciuto molto: 

- Un libro che parla di dei ma anche di censura mi fa venire spontanea una domanda: uno scrittore ha un tema a cuore e ci inventa una storia intorno per poterne parlare? Oppure gli viene in mente una storia e la narrazione poi si arricchisce o viene influenzata dalla sua visione del mondo?
- F.D.: Non posso parlare per lo Scrittore come categoria esistenziale. Ma io parto sempre, sempre, sempre dalle storie. Perfino quando scrivo saggi parto dalla voglia di raccontare storie che mi hanno interessato. Poi è normale che il tuo punto di vista emerga, ma se scrivi un romanzo per mandare un messaggio stai barando. Io non ho nessuna stima, nessunissima, per gli scrittori che lo fanno. Senza peli sulla lingua. Io voglio scrivere storie potenti, che tirino il lettore dentro un mondo parallelo.

- - - - - - - 



Infine, sta arrivando l'ultimo film del maestro, George A. Romero: Diary of the Dead. Chi mi conosce sa bene che Romero è una delle mie fonti d'ispirazione preferita, non per il suo lato meramente horror, ma per la visione disincantata che ha dato dell'umanità, attraverso i film che compongono la sua saga dei morti viventi. Un'umanità spesso autodistruttiva, meschina, malinconica, ma in cui ogni tanto sopravvivono delle piccole parentesi di speranza che rappresentano al contempo un appello disperato nel cambiare le cose fintanto che siamo ancora in tempo.
Fremo di poterlo vedere al più presto, ma temo che avrà una pessima distribuzione in Italia :(
Cliccando sulla locandina potrete intanto leggere la bella recensione a opera dei ragazzi di SplatterContainer.


Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




pensante


The Walking Dead - Al Sicuro dietro le sbarre
Robert Kirkman - Charlie Adlar
edizione Saldapress
128 pagine, 11.50 euro

Sinossi
Rick Grimes e i suoi compagni, ormai allo stremo, giungono alle porte della loro nuova casa. In un mondo in cui i morti camminano fra i vivi, l'idea di cercare la sicurezza perduta dietro le pareti di un penitenziario non è poi così assurda. Certo, prima bisognerà occuparsi dei "vecchi inquilini"...
Ma forse il pericolo che si cela dietro le sbarre è addirittura più grande di quello che preme da fuori e il pensiero di cose lasciate a metà diventerà per qualcuno il motore per tornare indietro sui propri passi.


Dopo mesi e mesi di lunga attesa, finalmente è uscito il terzo volume di "Walking Dead", la saga horror-zombesca a fumetti che sta stracciando ogni record di vendita negli States. La Saldapress ci ha fatto penare a lungo, prima di dare alle stampe questo corposo capitolo della saga, ma si può essere certi che la soddisfazione sarà proporzionale all'attesa.
Oltre a rifarsi ai criteri "romeriani" tanto amati, Robert Kirkman dà ampio spazio alla costruzione psicologica di ogni personaggio, anche quelli minori.
Imperdibile per gli appassionati, da scoprire per i novizi.

Chi volesse saperne di più, può visitare la dettagliata pagina su Wikipedia dedicata al fumetto (sito in inglese)

Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Segnalazione: Diary of the Dead

  • Jan. 18th, 2008 at 9:56 PM
pensante


Romero sta tornando.
Questa è una gioia a prescindere.
Chiunque abbia una conoscenza minima di questo regista sa bene quanto il suo occuparsi di "horror" sia più o meno una scusa per girare film con forti metafore sociali, sociologiche e politiche.
I morti viventi di Romero siamo noi: massa sempre più decerebrata, ipnotizzata dal consumismo e dalla brama di possesso (la fame di carne umana degli zombie). 
Siamo noi, i mostri: sempre più indistinguibili l'uno dall'altro, una massa amorfa e compatta.
Siamo noi, i sopravvissuti: spesso più crudeli dei mostri stessi, per poter sopravvivere.

Dopo la sufficienza senza lodi di "Land of the dead", G.A.Romero torna con "Diary of the Dead", quinto capitolo della sua saga iniziata nel lontanissimo 1968.
Dopo così tanti anni il regista gira un film nelle esatte condizioni degli esordi: da indipendente, con un budget ridotto e attori sconosciuti.
"La notte dei morti viventi" fu un successo mondiale. Una rivoluzione cinematografica, e non solo.
Lo sarà anche Diary?

Sopra, il trailer ufficiale.
Debutto statunitense il 15 febbraio. In Italia, data ancora da definire.


Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




"Io sono leggenda": tutte le versioni

  • Dec. 29th, 2007 at 11:45 AM
pensante


Venerdì 11 gennaio uscirà anche in Italia "Io sono leggenda", il film tratto dall'omonimo romanzo di Richard Matheson, da cui sono già state tratti altre due pellicole: "L'ultimo uomo sulla terra" e "1975: occhi bianchi sul pianeta terra".
Ovviamente non posso esprimersi sul film con Will Smith, perchè non l'ho ancora visto (cosa che farò sicuramente). A differenza di molti non parto prevenuto ostentando superiorità intellettuale. Ho letto diverse cose sul film: alcune mi sono piaciute, altre un po' meno, ma sono rimasto dell'idea che dev'essere una pellicola imperdibile, nel bene e nel male.
Il romando di Matheson, pur essendo del 1954, è ancora oggi attualissimo, nonchè ispiratore di una moltitudine di film e romanzi che ne richiamano i contenuti e lo stile. Per chi non lo sapesse, la sinossi del libro originale è, in breve, questa (presa da IBS):
È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda. 

I vampiri di Matheson sono quanto di più lontano esista rispetto ai loro moderni "cugini", tutto sesso e tutine in latex. Sono in effetti più paragonabili ai morti viventi di Romero (che ha sempre ammesso di avere Matheson come fonte primaria d'ispirazione): una massa inumana e selvaggia, ombre deformi della civiltà umana oramai scomparsa.
Non solo. Matheson è uno dei primi a introdurre la tematica dell'assedio: uno o più superstiti barricati in un rifugio, e opposti ai mostri che hanno invaso il mondo. Facile ancora ricordare i lavori di Romero, ma anche una miriade di altri registi e scrittori che hanno poi riproposto l'argomento in mille modi diversi.
Infine il tema del "diverso": se Neville è l'ultimo uomo rimasto in vita, opponendosi a una nuova razza di morti viventi che vogliono annientarlo, chi è il vero mostro? Lui che si oppone strenuamente, uccidendone molti ogni giorno, evitando di "uniformarsi", di diventare uno di loro?

La prima trasposizione cinematografica del romanzo è "L'ultimo uomo sulla terra", del 1964, in bianco e nero, diretto da Ubaldo Ragona.

Vincent Price interpreta un Neville tormentato e prossimo alla pazzia, che con la sua recitazione teatrale è giustamente stato l'icona del cinema horror di quegli anni. Il film è girato all'EUR (Roma), quartiere che si presta magistralmente alle scene più riuscite dell'opera. Ovviamente ha un ritmo meno serrato dei film moderni, ma risulta assai più angosciante, per concludersi poi con un finale disperato, bellissimo.

Del 1971 è invece "1975: occhi bianchi sul pianeta terra", del regista Boris Sagal e interpretato da un Charlton Heston in gran forma. 

Questo film però si differenzia dal romanzo di Matheson. I mostri non sono più vampiri, bensì mutanti albini generati da una guerra batteriologica che ha distrutto il mondo. Neville si aggira per una Los Angeles spettrale, tentando di sopravvivere ai loro assalti. Rappresentando infatti il vecchio mondo, Neville è odiato dai mutanti, desiderosi di distruggere ogni retaggio del mondo moderno e tecnologico che ha portato l'umanità all'estinzione.
Anche questa pellicola si regge su due fattori fondamentali: la macabra bellezza di una città devastata dall'apocalisse, e la grande prova di un signor attore come Heston.

Il terzo e attualissimo remake sarà all'altezza di questi due film? A livello visivo, sembra di sì: le foto di una New York abbandonata e deserta sono di un impressionante fascino visivo. Riguardo alla trama, alla trasposizione di Neville e ai vampiri (tornati tali nel film di prossima uscita), mi riservo di dirvi la mia quando sarà il momento.

Per ora il consiglio è uno solo: recuperate sia il romanzo che i due film di cui vi ho parlato. Questo vale anche per chi non è strettamente fan di horror e fantascienza: le tematiche di Matheson vanno ben oltre, affrontando argomenti quali la solitudine, il diverso, l'istinto di sopravvivenza insito in ogni uomo.

Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Cercasi zombie blog-book

  • Dec. 28th, 2007 at 1:46 PM
pensante


Domanda da un milione di rupie mauriziane: tempo fa avevo trovato un blog italiano che proponeva un racconto a puntate (blog book) in tema di zombie. Lo lessi un po', perdendolo però di vista (come un cretino non l'ho salvato nei preferiti). Qualcuno di voi lo conosce? Se sì, potete gentilmente indicarmi l'indirizzo del suddetto blog?
GRAZIE!  :)

Il mio sito

The Shift su ebookgratis.net

"Uomini e lupi" eBook gratuito




Profile

pensante
[info]mcnab75
Alessandro "McNab" Girola
www.alessandrogirola.com

Ebook, ultime uscite, banner


scarica "Uomini e lupi" (free)



i miei eBook su Lulu.com



scarica "The Shift" (free)


scarica "Nevicata" (free)



Antiqua gens (ebook)


Profilo Facebook di Alex McNab Girola



eXTReMe Tracker






 Subscribe in a reader





Utenti connessi



Iscritto su Aggregatore.com
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


Image Hosted by ImageShack.us


Tags

Syndicate

RSS Atom
Powered by LiveJournal.com
Designed by Naoto Kishi