Alessandro "McNab" Girola (mcnab75) wrote,
Alessandro "McNab" Girola
mcnab75

Luoghi Misteriosi: Orrido di Bellano e Casa del Diavolo

Stampa ottocentesca dell'Orrido di Bellano

Da questo post in poi l'argomento "ghost town" e speleologia urbana si integra con la sottocategoria "luoghi misteriosi", tra l'altro già aperta in maniera ufficiosa (guardate nei tag e troverete ben più di qualcosa).
La prima segnalazione è d'obbligo per un luogo che appartiene alla mia infanzia, l'Orrido di Bellano, in provincia di Lecco. Da quelle parti passavo i mesi estivi quand'ero piccolo e, per quanto a solo un'ora e mezzo da casa mia, sembrava veramente un altro mondo, suggestivo, raccolto, estraneo dalla città e dalla provincia milanese. Post del genere, oltre a sperare che vi interessino, mi aiutano a ricordare che esiste tutto un mondo "là fuori", ancora estraneo alle nostre miserie, alla tecnologia, alla frenesia urbana, a tutto.

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La casa del diavolo si trova all'inizio dellorrido di Bellano. E' una torretta costruita a ridosso del fiume Pioverna. Non se ne conosce l'origine e la funzione ma da una stampa del 1834 sappiamo che in quell'anno era già esistente. Il suo nome è legato alle figure mitologiche, fra cui un satiro, che decorano la facciata dell'ultimo piano. 
Si dice che all'interno si svolgessero licenziosi festini con rituali satanici. La torre ad esagono irregolare s'eleva su quattro piani con alcune finestre con ringhiera ed una scaletta a chiocciola interna che collega i piani tra loro.


L'orrido è una gola naturale che si è formata 15 milioni di anni fa dalle acque del torrente Pioverna che per erosione ha scavato una profonda gola tra Taceno e Bellano. A Bellano è possibile attraversare una parte dell'orrido percorrendo delle ripide passerelle sullo strapiombo. L'orrido è stato da sempre apprezzato dalle ricche famiglie bellanesi del passato, ad esempio i Denti che nel XV secolo sfruttavano già la forza delle cascate del fiume per la lavorazione del ferro. Nel XVII secolo divenne dimora di Cipriano Denti e poi ispirazione del poeta Boldoni. Ad oggi è ispirazione di una "bella" centrale idroelettrica. 
 

Tradizione

Molte le leggende e i fatti. Basti qui ricordare che la tradizione vuole che giaccia il valoroso guerriero Taino, sepolto col suo tesoro e che le gallerie, che si dipanano verso Bellano furono usate anche durante l'occupazione austriaca per evitare di incappare nelle ronde durante il coprifuoco.
All'entrata dell'Orrido,di fronte, alla "Casa del Diavolo", nota con questo nome per le leggende che si narrano su di essa. Già il nome di questa torretta a pianta quadrata,evoca nell'immaginario collettivo paure e riti satanici, rendendo palpabile il fascino misterioso del luogo (vedi sopra).

   

Storia

L'origine di questa piccola meraviglia della natura risale a quindici, ventimila anni or sono, quando, al termine dell'Era Glaciale, le acque di fusione dei ghiacci presero a scorrere vorticose, aprendosi la strada verso valle. Lentamente il Pioverna, il torrente che percorre buona parte della Valsassina, scolpì il fondovalle per poi iniziare a scavarsi un solco sempre più stretto e profondo che da Taceno giunge in vista del Lario. La corsa delle acque doveva probabilmente finire con un'alta cascata che piombava da un gradino roccioso. Lentamente l'azione erosiva delle acque ha scavato il gradino facendo arretrare la cascata e lasciando la stretta gola dell'Orrido. Un'altra ipotesi sulla formazione di questo fenomeno geologico spiega che un innalzamento del terreno avrebbe costretto il torrente in un primo letto che poi è stato via via eroso sempre più. 
Nei secoli XVI° e XVII° la famiglia bellanese dei Denti aveva costruito allo sbocco del Pioverna le proprie fucine per la lavorazione del ferro, estratto dalle miniere della retrostante Valsassina
Il Cotonificio Cantoni che, costruito verso la fine dell' '800, era uno dei tanti opifici che sfruttavano l'energia fornita dalle acque del Pioverna. Infatti, già agli inizi del 1800, grazie alla forza motrice delle acque, la famiglia Gavazzi potè aprire un setificio; ma di questa energia naturale si avvalsero anche altre industrie legate alla lavorazione del ferro.
Nel 1858, a seguito di imponenti lavori per la costruzione di gallerie e condotte forzate, finanziati dai Gavazzi, veniva aperto lo stabilimento Badoni per la lavorazione di lamiere di ferro, con tecnologie per allora d'avanguardia- Gli impianti industriali ex Gavazzi furono poi rilevati ed ampliati dai Cantoni, a partire dal 1868 fino ai primi anni '80 del secolo successivo.
Nel 1998 il Comune di Bellano acquisiva l'area dell'orrido e ne rilanciava l'immagine turistica, con il rifacimento delle passerelle aggrappate alle rocce ed installando un impianto di illuminazione che nelle ore serali rende l'ambiente particolarmente suggestivo. Si possono anche rintracciare le attuali opere di  captazione del forza del Pioverna per alimentare una centrale idroelettrica.
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Fonti:

Osservatorio Servizi di Pubblica Sanità, Regione Lombardia
Luoghi Misteriosi
 

 

Tags: casa del diavolo, esoterismo, luoghi misteriosi, montagna, orrido di bellano, speleologia urbana
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