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IL BLOG SULL'ORLO DEL MONDO

Scrittura, narrativa di genere, cinema, misteri, ucronia e altre amenità.

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Ti uccidono con l'onda, Lucifero infame!
ussaro
mcnab75
 

Prima di scrivere sui marciapiedi “Popolo bue ti uccidono con l’onda”, prima di alzare cartelli per mettere in guardia dai raggi della Chiesa “che uccidono da lontano - milioni di morti in Italia”, CT, Carlo Torrighelli, scomparso nell’83 e rinato come mito metropolitano grazie a canzoni (Teka P, Vittorio Merlo) e adepti osannanti su Facebook, scriveva bigliettini e li affiggeva ai muri in zona Garibaldi. Li raccolse Giulio Calegari (nel riquadro), antropologo, paleontologo del Museo di Scienze naturali, artista e docente a Brera: «Ai primi ‘70 mi interessavo di ricerca antropologica urbana. Mi imbattei in quei bigliettini e iniziai a collezionarli. Provocava. Era, con i suoi non-sense, un saggio folle, come un clown sacro nelle società primitive. Una presenza politica, poetica. “Tra lo sport e la fede vinscemoliscono (sic) la mente”. Accusava la tv. Pasoliniano. Aveva una stilla del carisma libertario del Che». Un “matto” oggetto di studi? Se ne occupa anche Elisabetta Longari, docente a Brera, per un progetto editoriale sull’arte impegnata dei ‘70: «Era come un situazionista, faceva coincidere l’arte con la vita». E poi c'è il libro, del ‘98, struggente, della Compagnia Canaja, “C.T.”. Copie residue alla libreria Odradek di Felice Accame. Che ricorda: «Feci una conferenza sulle radici scientifiche dell’ossessione di CT: affondavano negli anni di Marconi e di Tesla (Roosevelt temeva che il duce, grazie a Marconi, avesse l’arma segreta, ndr). CT è un fenomeno un po’ kitsch, oggi, “buca” per l’ispirazione anarcoide-libertaria. 
(Fonte: metronews

Io CT non l'ho conosciuto di persona, ma il suo "mito" è noto ai milanesi che amano informarsi sulle piccole leggende della propria città.
E poi CT è una specie di cospirazionista ante litteram, perciò meritava una citazione e un post su questo blog, non vi pare?
Negli anni Settanta era facile incontrarlo tra il Parco Sempione e la Stazione Garibaldi. Carlo Torrigelli era conosciuto come il profeta contro il popolo bue. Immancabili il triciclo, i cani che gli facevano compagnia e la vernice bianca con cui scriveva i suoi slogan preferiti sui marciapiedi.
Fra gli slogan più noti di C.T. si ricordano quelli su presunti "impianti a onde" installati nei sotterranei del Vaticano e capaci di uccidere a distanza. Sebbene queste frasi siano talvolta lette come un attacco a Radio Vaticana, negli anni in cui C.T. era attivo la questione dell'inquinamento elettromagnetico provocato dalle emittenti della Santa Sede non era ancora stata sollevata. Agli impianti a onde si riferivano frasi come: popolo bue, ti uccidono con l'onda!, (nel clero) esistono impianti a onde che torturano rovinano e uccidono da lontano milioni di morti in Italia e chiesa assassina che uccidi con l'onda. Oltre al Vaticano anche USA e URSS erano accusati dello stesso crimine: Ti uccidono con l'onda! Con l'onda ti uccidono! I russi, gli americani, il Vaticano! (citando le frasi dall'immancabile Wikipedia)

Lucifero barbone



Ma anche ai giorni nostri esiste un "CT" milanese, anche se i suoi messaggi sono molto meno criptici di quelli gridati ai quattro venti da Torrighelli.
Chi prende abitualmente la metropolitana milanese non può non aver notato almeno una volta i misteriosi graffiti che compaiono su muri e pannelli pubblicitari di moltissime stazioni. A differenza delle solite scritte vandaliche, queste hanno come bersaglio la gerarchia infernale. I graffiti sono del tipo:
"Lucifero infame"
"Lucifero culo"
"Baal clochard"
"Belzebù monnezza"
... e via insultando. Col tempo tali scritte si sono diffuse anche in superficie e ora è possibile trovarle praticamente ovunque, se si guarda bene in giro: nei parchi, sui cestini dell'immondizia, sui muri, sulle panchine. Non sta in piedi l'ipotesi di uno o più cloni del misterioso writer, visto che la scrittura è sempre la stessa da anni (non occorre un grafologo per capirlo), così come lo stile e il lessico utilizzato. 
Nessuno ha mai incontrato di persona questo writer, spesso un po' sgrammaticato ma convintissimo nel suo duro attacco a Lucifero e soci demoniaci. Questo ovviamente alimenta il mistero, la curiosità e la leggenda metropolitana. Anche perchè la cosa (i milanesi lo sanno) va avanti oramai da anni.
Pensate che questo fenomeno di sottocultura ha ispirato perfino un fans site su myspace, nonchè qualche articolo da parte di blogger stranieri che si occupano di arte graffittara. Non nego che ispirò anche un mio racconto, scritto qualcosa come tre anni fa. Se vi interessa potrei recuperarlo, editarlo e farvelo leggere. Non è niente di speciale (si richiama parecchio al film "Essi vivono"), ma tanto non si butta via niente, giusto?
Ma non è tutto: "Lucifermo infame" è diventato perfino lo slogan di una t-shirt! Tanto chi possiede il copyright di questo motto difficilmente potrà far valere i suoi diritti. E, tanto per concludere in bellezza, ora il misterioso writer ha anche un sito vero e proprio, ovviamente non gestito da lui, ma da ragazzi che indagano su questa urban legend. Gli stessi ragazzi, per inciso, che hanno pensato di ricavare la famosa t-shirt di cui ho parlato poco fa.

Chissà se si scoprirà mai l'autore di questi graffiti. Io non posso fare a meno d'immaginarmi un povero barbone ferito dalla vita, che dà tutta la colpa dei suoi fallimenti a Lucifero e compagnia.
Il mio spirito da romanziere invece tende verso soluzioni più fantasiose e azzardate. E se questo graffittaro fosse qualcuno che cerca di comunicarci qualcosa, potendo contare solo su un'istruzione minima e sui mezzi di fortuna che offre la città?
Ma il bello è forse questo: il mistero che circonda "Lucifero infame"...
 

Quando gli archeologi ritroveranno Milano, fra mille anni, ci metteranno un po' a capire...

 

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Io che sono di Milano ho visto questi messaggi per anni e mi son sempre chiesta cosa volessero dire.
Ma Baal è una divinità celtica...

Veramente è fenicia...

Giusto...fenicia...(e dire che ho fatto una ricerca 2 settimane fa... :P) Ad ogni modo volevo dire che è una divintà pagana.

Il cristianesimo ha "attualizzato" le vecchie divinità pagane, trasformandole in demoni. Alcune lo erano di già. Infatti non mi pare che il culto di Baal spiccasse per bontà umana :-)
A parte questo, "lucifero infame" (il writer) non credo che abbia la cultura necessaria per distinguere tutto ciò :-P

...mi sento come se avessi detto una cazzata...vabè, vado a nascondermi. Bye.

ma figuuuuuuuuuurati, dai, qui si cazzeggia, non c'è problema!

Che personaggini interessanti che girano per Milano ^_^

Glauco
31ottobre.blogspot.com

Io trovo interessantissimo questo tipo di sottocultura metropolitana.
CT è quasi un poeta, qui viene ricordato come tale.
"Lucifero infame" invece è un vero e proprio mistero!

Fantastico, bravissimo Alex.
Baal Infame, il digiuno, lucifero troia... Un grandissimo. Colpisce in particolare in zona MM LANZA, è il suo regno, ma ovviamente anche altrove, è un mio idolo.
In questi giorni ovviamente sta martoriando Casini...

:)
Io seguo l'operato di Lucifero infame da quando bazzico Milano per studio e lavoro (tanti anni, oramai). Sarei davvero curioso di vederlo in faccia. O magari oramai è un archetipo, peggio ancora un "marchio" preso in prestito da altri writer. Boh, non lo so, non credo.
Martoriare Casini scrivendo "Lucifero troia" sui suoi poster elettorali ha un che di poetico, oserei dire!

CENTENARIO DEL C.T.

(Anonymous)
POPOLO BUE TI UCCIDONO CON L'ONDA - C.T.

100 Messaggi e 1 Ricordo

Nel centenario il Ricordo/Omaggio ad uno degli ultimi principali personaggi della cultura popolare metropolitana

DOMENICA 22 NOVEMBRE

Ore 14.00
Apertura della mostra: C.T. L'onda assassina - C.T.

Ore 18.00
Aperitivo con proiezione del documentario: "il C.T. delle Onde"

Ore 20.00
Cena per il Popolo Bue

A seguire
Omaggio musicale al C.T.: Concerto dei TEKA-P

EX-OSPEDALE PSICHIATRICO PAOLO PINI
[Via Ippocrate n.45 - Milano]

Centro studi CANAJA
Collettivo Oltreilponte
Associazione Olinda


Ct e i vari graffitari milanesi, antichi erecenti.

(Anonymous)
Personalmente conobbi il "famoso" CT in Brera: o meglio, lo vidi all'opera, senza potergli parlare: Lui scriveva con la vernice ed ingorava (volutamente) tutti coloro che lo osservavano.
Ma la sua idea mi piace.
Non a caso da settembre 2010, anche io riprenderò il suo antico discroso: "Il Vaticano uccide con l'Onda".
Lo trovo un messaggio divertente. Anche io realizzo installazioni cittadine, e riprendere dei vecchi discorsi mi piace.
Queste persone io non le trovo matte, caso mai estrose.
Del resto anche io sono su queste linee artistiche.
Mi diverte scrivere (su fogli) dei messaggi che tutti possano vedere, apprezzare od anche criticare.
It's only art, but I like it.
Grazie a tutti, buona estate.
M° Alex Schiavi
Milano

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