December 2nd, 2011

ussaro

11-11-11 (il film)



11-11-11
di Darren Lynn Bousman
USA 2011

Sinossi

Lo scrittore americano Joseph Crone, dopo la morte della moglie e del figlio, si stabilisce a Barcellona, in Spagna, dove vivono il fratello Samuel ed il padre Richard. Una volta lì, cominciano a verificarsi una serie di eventi e segni che hanno in qualche modo a che fare con il numero 11. Joseph comincia ad essere ossessionato da questo numero e ben presto si renderà conto che quella sequenza di numeri 11-11-11 non è solo una data, ma qualcosa di terribile dovrà accadere...

Commento

La particolarità di questa data, undici novembre 2011 (11-11-11) era tale da risultare irresistibile alla cinematografia dell'orrore. Data palindroma, la più lunga della storia, con un unico precedente, nel 1111. Cabalisti, fissati di varia natura e cospirazionisti si aspettano sempre di tutto, da appuntamenti del genere. Un giro in Rete vi darà una precisa proporzione di quanti e quali strani “rituali” vengono organizzati, anche con anni d'anticipo, nell'attesa di questo o quel giorno fatidico.
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ussaro

Creatività e imbroglio



Come ogni tanto mi capita, vi segnalo un interessante articolo preso dal freepress "Metro News", quotidiano che si distingue per qualità rispetto agli altri. O che almeno ci prova.
Oggi ho trovato questo pezzo, firmato Emma E Forest. Il titolo è esplicativo: "Sei creativo? Quindi imbrogli". Lo potete leggere anche online, qui. Si trova a pagina 19.
Ma il contenuto dell'articolo è presto detto. Leggiamo l'incipit: "Vi considerate dei creativi? Allora siete anche più propensi alla truffa, almeno secondo un nuovo studio condotto dalla Business School dell'Univesità di Harvard".
Stringendo ulteriormente, questa ricerca pare aver scoperto che la creatività aiuta a risolvere conflitti e problemi di varia natura, ma mostra anche una spiccata tendenza all'imbroglio, inteso sia in senso positivo che negativo. Però non confondiamoci: gli psicologi di Harvard non mettono in relazione l'intelligenza con la disonestà, bensì la creatività con un'estrema facilità nel risolvere "conflitti morali", imbrogliando col prossimo, ma anche con noi stessi.
Insomma, siamo un po' al consueto luogo comune dell'artista maledetto, e anche un po' cialtrone.
L'articolo propone anche tre domande per capire se la usate la vostra creatività anche per scopi non propriamente cristallini. Io ve le scrivo, ma se volete rispondere fatelo senza barare.
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