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IL BLOG SULL'ORLO DEL MONDO

Scrittura, narrativa di genere, cinema, misteri, ucronia e altre amenità.

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Recensione: Segnali dal futuro
ussaro
mcnab75


Segnali dal futuro
Usa 2009
di Alex Proyas
con Nicholas Cage, Rose Byrne, Chandler Canterbury

l professore di astrofisica John Koestler non crede nel destino ma le sue convinzioni vengono scosse quando il figlio entra in possesso di un documento scritto 50 anni prima da una bambina della sua stessa scuola. Sul foglio sono indicati solo numeri uno dopo l'altro, numeri che l'occhio allenato dello scienziato comincia a decifrare per caso scoprendo che indicano giorno e numero di vittime dei principali disastri dell'ultimo mezzo secolo e di alcuni che devono ancora verificarsi. (fonte: www.mymovies.it/ )

ATTENZIONE: questa recensione contiene spoiler.

Spesso e volentieri si parte prevenuti nel giudicare un film. E' il mio caso, ogni qual volta si tratta di una pellicola con protagonista Nicholas "faccia da cocker" Cage, attore che sembra aver smarrito il talento strada facendo, acquisendo invece la capacità di abbassare drasticamente il livello di ogni produzione in cui viene coinvolto. Un esempio eclatante è "Ghost rider", forse il più brutto film Marvel di tutti i tempi.
Eppure questo Knowing (in italiano "Segnali dal futuro") si è rivelato un po' meglio del previsto, complice anche la regia di Alex Proyas, che ha il tocco e le idee per spiccare nella mediocrità assoluta che regna sovrana a Hollywood.
Il film parte come un thriller esoterico, alternando le indagini dell'astrofisico Nicholas Cage, turbato dalla morte della moglie e con figlioletto a carico, con un paio di scene catastrofiche riuscite e di ottima resa scenica, senza strafare, ma con potenza visiva eccellente. In sostanza, come scritto nella breve sinossi qua sopra, Cage viene in possesso di una serie di numeri che, una volta interpretati (immancabile Google!) si scopre rappresentare le coordinate spazio-temporali di oltre un centinaio di incidenti che hanno causato più o meno vittime da cinquant'anni a questa parte, ovvero da quando i numeri sono stati messi nero su bianco da una bambina, sotto dettatura delle misteriose "persone che bisbigliano".
Gli incidenti della lista si sono già tutti verificati, tranne appunto i due che Cage riuscirà a intuire ma non a evitare. Da qui in poi il film prende una piega verso la fantascienza, per poi virare ancora sul catastrofismo in modo deciso e con un'impennata forse troppo violenta. Cage incontra la figlia dell'ex bambina-veggente, morta da tempo, e con lei si lancia ancora più a fondo nelle indagini, mentre suo figlio Caleb inizia a sua volta a sentire (e vedere) gli "uomini che bisbigliano", che evidentemente hanno ancora qualcosa da dire.
Quindi, alla fine della fiera, ecco l'intuizione geniale, seppure raccontata in modo alquanto improbabile: la lista degli incidenti non si è conclusa, bensì c'è un un ultimo avvertimento: la fine di tutto. La fine del mondo tramite un rush della corona solare, una sorta di eruzione le cui radiazioni spazzeranno via ogni forma di vita dal nostro mondo.
A questo punto non sembra esserci più nulla da fare, ma si scopre che i "bisbiglianti" sono alieni, angeli, o una via di mezzo tra le due cose, con la missione di selezionare pochi eletti che verranno portati via dalla terra morente per ricreare il genere umano su un altro mondo lontano dal sistema solare.
Per fortuna Proyas non si fa tentare da un happy ending stucchevole, dando allo spettatore ciò che ha promesso: un'apocalisse spettacolare, con New York (e la terra intera) bruciata come un cerino da un'ondata solare che ha le sembianze di un titanico lanciafiamme celeste. Purtroppo il finale del film si rovina in parte con due evitabilissimi sotto-finali: il figlior prodigo, ateo e disilluso, che riabbraccia il padre, reverendo fanaticamente cristiano, nell'attesa della morte purificatrice. Ancor peggio gli ultimi 40 secondi di pellicola, in cui vediamo i bambini salvati dagli angeli-alieni, felici e biancovestiti, mentre corrono su questo nuovo mondo che sembra tanto una sorta di paradiso o una terra promessa.
Se Proyas avesse evitato questi rimandi messianici, inseriti senz'altro per far contenta la potente loggia di Cristiani Rinati americana, il film sarebbe stato quasi da sette in pagella. Ciò nonostante rimane assai migliore di quanto fanno pensare molte altre recensioni lette in rete e - mi viene il dubbio - assai prevenute.


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son d'accordo sulla mediocrità che regna sovrana a hollywood e sull'impressione che alcuni blogger fossero un po' prevenuti e priv di idee perché dicono più o meno le stesse cose nello stesso modo perciò ero un po' imbarazzata quando ho deciso di parlarne bene sul mio blog perchè mi aspettavo chissà che commentacci :-)
devo dire che non sapevo cosa aspettarmi alla prima visione ma anche se avrei evitato di ricorrere a spielberg mi è piaciuto al di là delle aspettative anche se penso che probabilmente quello che ha irritato tanti più che la faccia di nicolino fossero i riferimenti ad un certo libro di cui invece ho apprezzato la rilettura :-)
Valeria Barbera

Appena visto.
Sostanzialmente, concordo su tutto.
Poteva andare peggio, tutto sommato. ;)

Io ho preferito andare a vedere "Il Cattivo Tenente", con Cage e la Mendez. Poliziesco vecchio stile, con un poliziotto mezzo drogato, mezzo delinquente, mezzo onesto e... una prostituta con principi morali e il desiderio di cambiare strada.
Carino. Cage è convincente a tratti ma la storia è interessante.

Questo "Segnali dal Futuro", invece, non riesce a convincermi. Vedrò. Stanno uscendo film che mi interessano di più, lo lascio in coda.

Glauco
31ottobre.blogspot.com

Eva Mendes... con la 's' e non la 'z'. Sorry ^_^

Glauco

...

(Anonymous)
nonn condivido, ne il giudizio su N.Cage 8tagliato per le parti cosi che lo hanno reso poi famoso..."scopritore"..enigmi, storie antiche..ecc..
per il giudizio film (oltre a nn condividere nemmeno quel giudizio) aggiungo che lo trovato semplice SI, ma "pur essendo abbastanza" lineare come storia...(si poteva capire anticipando eventuali scene..) cosi non è stato! è stato invece "imprevedibile" li anche dove poteva diventarlo.
piaciuto voto 7 (condivido invece che Cage fà e ha fatto di meglio!)

Suona molto holliwoodrenalinico, pure entertainement. Però lo vedrei pure, peccato che per situazioni famigliari non riesco più a entrare in un cinema da un bel pezzo :(

Direi che concordo, come già sai.

Da Cage non mi aspetto ormai (purtroppo) molto di più che espressione con capelli pettinati ed espressione con capelli sconvolti. Almeno finché la stempiatura non lo costringerà a optare per un taglio radicale alla Bruce Willis.

Da Proyas non so bene cosa aspettarmi, sicuramente speravo in qualcosa di meglio, sopratutto per quanto riguarda il finale.

Come dici tu, se poi ci si aspetta il peggio, tutto va bene.

Ma i ragazzini Mulino Bianco Stellare no, quelli no... speravo tanto uscisse qualche segugio di Tindalos e se li divorasse eheh...

A partire dal fatto che Nicholas Cage,non ha di certo la faccia di un coker,penso che la critica si un pò eccessiva,in quanto il film si basa su sperimentazioni e osservazioni prettamente scientifiche. Il "super fleur" è probabile che si verifichi,sicuramente nn in qst'anno,ma nn dimentichiamoci che l'attività del sole nn è mai stata csì intensa come in qst momento,si sono serviti di fatti reali e nn dimentichiamo che molte persone in pasato e nel presente sn state ritenute malate di mente,proprio x la gente che bisbiglia. In fine,i due finali che nn le sn piaciuti mlt,non sono colpa del regista,ma semplicemente della sua ignoranza,dato che forse nn ha notato la strepitosa rappresentazione del carro di Ezechiele, e la terra promessa alla quale i bambini sn stati affidati... E sicuramente i cristiani saranno stati felicissimi di qst finale...cm dire...apocalittico,ma io da raeliana ne sn stata sicuramente più felice;oltre qst,si tratta sl di un pò di cultura;purtrpp il nstr mondo è imbevuto di cattolicesimo...

ps=Cage sarà anche fatt vecchio,ma almeno riesce ancora a recitare e nn ad alimentare i gossip qui in Italia...si sa di chi sto parlando...

Anna Maria Valenzano

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