Alessandro "McNab" Girola (mcnab75) wrote,
Alessandro "McNab" Girola
mcnab75

Bohème nostro malgrado




Ogni settembre facciamo dei buoni propositi, che le circostanze ci fanno puntualmente disattendere.

Il mio, da un paio di anni a questa parte, è quello di guardarmi intorno e di cercare un lavoro affine alle faccende di cui mi occupo sul blog. Non lo scrittore, intendiamoci. In Italia non si campa di scrittura. Prima lo capite, meglio state.

Il punto è che non si campa nemmeno d'altro. Non di fantastico, non di insolito, non di critica narrativa o cinematografica (in questi ultimi due casi la possibilità forse c'è: basta mettersi proni e imparare a scrivere marchettoni epocali).

Nel paese dove a ogni aspirante ballerino-cantante-figurante viene data una possibilità, non vi è alcuno sbocco per chi, come me (e come Elvezio, come Davide, come tanti altri amici blogger) , si occupa di "stronzate". Il punto forse sta tutto qui. Ho la netta sensazione che i nostri connazionali considerino la fantasia e i suoi derivati cose inutili e dannose. Basta vedere che fine hanno fatto il nostro cinema e la nostra narrativa di genere.

E se una cosa viene reputata inutile non ci si investe.

Non me la voglio prendere con editori o produttori. Non questa volta. Il problema sta molto più in alto. In istituzioni che non hanno tutelato la cultura, nemmeno quella popolare (come potevano essere gli horror e gli western italiaci degli anni 70 e 80). Non ci sono incentivi, investimenti, nulla.

Nessuno campa delle cose di cui mi occupo io. All'estero, nel cosiddetto Occidente, sì. Ci sono siti che pagano chi scrive per loro, e anche riviste cartacee. Probabilmente questi editori lo fanno perché sono inseriti in un sistema che funziona, che dà tornaconti.

 

Intendiamoci: io non voglio arricchirmi. Ma, se ci fosse la possibilità di guadagnare anche solo 1000/1200 euro al mese, valuterei seriamente l'eventualità di lasciare un lavoro più remunerativo per occuparmi a tempo pieno delle mie stronzate. Vivrei in modo più spartano, ma più felice. Almeno credo.

 

Ma si sa, questa è la vera fantasia. Lasciamo il mondo alle persone più serie, tipo gli opinionisti politici, i provinanti dei talent show, gli addetti ai call center, i televenditori e i finti cronisti d'assalto in stile Striscia la notizia.

In mancanza del mecenatismo disinteressato, forse è meglio così.


Tags: arte, cose quotidiane, polemiche, riflessioni
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