Alessandro "McNab" Girola (mcnab75) wrote,
Alessandro "McNab" Girola
mcnab75

Skyline




Skyline

USA 2010

Di Colin e Greg Strause

 

A Los Angeles, dopo una notte di bagordi, un gruppo di amici nota una serie di raggi di luce che scendono dal cielo. I raggi svegliano tutta la città e iniziano ad attirare persone come le fiamme attirano le falene. I ragazzi scopriranno presto che una volta attirate dalla luce ed entratevi in contatto, le persone svaniscono nel nulla e che queste forze extraterresti minacciano di cancellare l'intera popolazione mondiale dalla faccia della Terra.

 

Commento

 

Qualcuno l'ha definito Cloverfield che incontra Indipendence Day. Non è un'affermazione sbagliata, anzi. Questo Skyline ha suggestioni e rimandi a entrambe le pellicole, senza però avvicinarsi alla particolarità della prima, né alla truzza epicità della seconda.

 

Innanzitutto: se il buon giorno si vede dal mattino, questo film promette una pessima giornata.

I primi quindici minuti sono noiosi, superflui, irritanti. Per fortuna il ritmo cresce e lo scenario cambia (completamente) quando gli alieni piombano su Los Angeles ben decisi a fare provviste per l'inverno. Le provviste, manco a dirlo, siamo noi. Prelibatezza della casa: il cervello umano.

Già, gli alieni. Ne abbiamo di diverse sottospecie, dal gigante cloverfieldiano che schiaccia macchine e furgoni coi suoi piedi da Godzilla, ai predatori umanoidi, a dei non meglio definiti batraci tentacoluti. Unico comun denominatore tra di loro è la luce blu che emettono, tanto dalle astronavi quanto da alcuni orifizi dei corpi. Non si tratta di una luce normale, bensì di un bagliore in qualche modo infetto, in grado di mettere in moto un processo di mutazione, reversibile solo se ci si sottrae in tempo utile.

 

Arrivati i cattivi, abbiamo quindi le due squadre: alieni contro umani. Questa seconda squadra gioca su due fronti: i civili superstiti, asserragliati nei grattacieli di Los Angeles, e le forze armate a stelle e strisce, che attaccano dapprima con l'aviazione militare, poi con la fanteria, che si piazza in punti strategici della città, cercando di tenere le posizione-chiave, mentre i mostri vanno in giro a far provviste.

Quindi niente extratterestri bonaccioni alla ET, né rettiliani subdoli come i Visitors. Gli alieni di Skyline sono bestiacce affamate, dotate di una biotecnologia piuttosto avanzata, ma decisi solo ad ammazzare e a catturare prede da squartare poi con tranquillità sulle astronavi. Fine dell'interazione interspecie. L'unico modo per discutere con loro è sparargli un razzo in bocca. Così è, se vi pare. Il film è soprattutto un action-movie spettacolare, con poche pretese di realismo, ma intrattiene quanto basta per non addormentarsi. Attenzione: quando parlo di scarso realismo intendo che una delle navi-madre degli extratterestri si becca un'atomica tattica e ne esce solo danneggiata, e non polverizzata. Fate voi.

 

Detto questo, due o tre cosucce che non vanno. Gli attori sono dei cani. Anzi: il mio cane recita meglio. E poi sono odiosi. Viene spontaneo tifare per gli alieni, tanto sono idioti e antipatici gli umani proposti dai registi. Ricordo raramente un cast di facce da cazzo simili, non in una produzione a budget medio-alto.

Il peggio del peggio però è il finale. Non voglio spoilerare, ma vi dico che sembra il “to be continued” di un videogioco studiato per un pubblico di adolescenti sottosviluppati. Se si chiude un occhio su questi difettucci, beh, potete guardarvi Skyline, e magari anche divertirvi un po'. Senza esagerare, mi raccomando.

 




Tags: alieni, fantascienza, film, recensione, recensioni, trailer
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