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IL BLOG SULL'ORLO DEL MONDO

Scrittura, narrativa di genere, cinema, misteri, ucronia e altre amenità.

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Il lama verde di Hitler
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“Appuntamento con la storia” questa volta sconfina nella protoscienza esoterica. Qualche settimana fa, parlando delle truppe di tartari al servizio del Terzo Reich, saltò fuori la storia dei lama tibetani trovati morti durante la presa di Berlino del '45. Qualcuno di voi mi ha chiesto informazioni supplementari, e io rispondo con piacere.

 

Il 25 aprile del 1945 delle truppe sovietiche che partecipano alla presa della capitale tedesca incappano in una straordinaria scoperta. In un edificio di tre piani, abbattuto dall'artiglieria russa, ci sono i cadaveri di sei uomini disposti a circolo. Al centro del cerchio ce n'è un settimo, anch'egli morto. Tutti indossano uniformi tedesche, ma i loro lineamenti sono orientali, quasi sicuramente tibetani. Il cadavere al centro del circolo indossa anche dei bizzarri guanti verdi ed è l'unico occidentale del gruppo.

 

 

In seguito gli uomini dell'NKVD (i servizi segreti sovietici) lo indentificheranno come Ignatius Timothy Trebitsch-Lincoln, un avventuriero ungherese al servizio del Reich, dato per morto nel '43, in Cina. Trebitsch era un personaggio più che singolare. Giudeo di nascita, classe 1879, si convertì al cristianesimo nel '99, durante un suo viaggio a Londra. La sua conversione fu talmente radicale che per anni diventò una sorta di missionario, molto attivo tra l'Inghilterra e il Canada. All'apice della sua carriera strinse anche una profonda amicizia con un magnate dell'industria dolciaria, tal Seebohm Rowntree, che riuscì addirittura a farlo eleggere per un singolo mandato al parlamento britannico.

Durante la Grande Guerra le sue fortune precipitarono e si trovò squattrinato e obbligato a riciclarsi nelle forze armati inglesi come spia. Poco considerato dai suoi nuovi datori di lavoro, non ci pensò molto a vendersi ai nemici, ossia alla Germania. I servizi segreti del Kaiser lo utilizzarono come agente doppiogiochista. Finita la guerra si trovò costretto a fuggire negli Stati Uniti, dove per qualche tempo fu protetto dal diplomatico tedesco Franz Von Papen.
 

Ciò nonostante gli inglesi riuscirono a riaverlo indietro – in fondo era un traditore a conoscenza di molti segreti compromettenti – ma i magistrati si limitarono a incarcerarlo per pochi mesi, e poi lo rispedirono ai suoi nuovi amici tedeschi. Fu così, durante gli anni tumultuosi della Repubblica di Weimar, che conobbe Adolf Hitler, rimanendone affascinato.

Il fallito putsch di Monaco, a cui partecipò, lo costrinserò però di nuovo alla fuga. Passato al soldo di un'internazionale monarchica europea, la White International, venne spedito in estremo oriente come spia al soldo di diversi signori della guerra cinesi. Fu proprio in Asia che conobbe la sua seconda conversione, diventando un monaco buddista di una certa importanza.

Nel '37 si vendette a un ulteriore nuovo padrone: il Giappone. I nipponici lo incaricarono di fare propaganda antibritannica in Asia e lui obbedì di buon grado. Fu proprio grazie a questo nuovo lavoro che Trebitsch tornò in contatto coi nazisti. Ora gli uomini della svastica erano forti, ricchi e in costante ascesa.

Le SS, in particolare, trovarono particolarmente utile il talentuoso carisma dell'ungherese e anche la sua predisposizione per il misticismo orientale. Himmler in persona lo incaricò di recarsi in Tibet per indagare sulla misteriosa setta del Re del Mondo, una figura esoterica pronta a fare la sua comparsa in scena al momento opportuno, per decidere le sorti della terra. Era interesse delle SS scoprire se i monaci buddisti che attendevano la venuta il Re del Mondo potessero identificare questa misteriosa entità nella persona di Adolf Hitler, che da tempo sosteneva di avere “messaggi onirici” da non meglio precisati “Superiori Sconosciuti”.

I "Superiori Sconosciuti" erano concepiti come semidei che controllavano i destini del mondo standosene nascosti - a seconda dei casi - nelle viscere della terra (immaginata come cava, sulla scorta delle teorie di John Cleves Symmes Jr. ed altri), in profonde gallerie scavate nell'Himalaya o in altri luoghi inaccessibili.



(Foto di una spedizione nazista in Tibet. Furono molto frequenti fin dalla metà degli anni '30)

Da qui in poi la nostra storia si fa fin troppo nebulosa. Come già detto Trebitsch venne dato per morto nel '43, ma questa versione ufficiale poteva essere solo un modo per sviare le attenzioni del controspionaggio inglese.

Alcuni studiosi di storia apocrifa tendono a credere che il monaco ungherese tornò a Berlino come novello ambasciatore della setta del Re del Mondo, o addirittura come portavoce in carne e ossa dei Superiori Sconosciuti. Non a caso si era fatto accompagnare da sette monaci tibetani, anche se permane il mistero del perché indossassero delle uniformi tedesche al momento del bombardamento russo.

Anche la disposizione a circolo dei sette fa pensare a una qualche sorta di rituale mistico, forse inteso a dar man forte a quel poco che rimaneva delle truppe tedesche a difesa di Berlino e dell'uomo che per dodici lunghi anni si era considerato una sorta di Messia in contatto con entità non umane che ordivano piani misteriosi in grado di mutare il destino del nostro pianeta.

Qualunque sia la verità una cosa è certa: se i Superiori Sconosciuti esistono, alla fine decisero di non aiutare Adolf Hitler, lasciandolo al suo misero fato di morte e di eterna dannazione.

 

Arrivederci al prossimo “appuntamento con la storia” (mi sembra di essere Gianni Bisiach!)


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Affascinante. Non ne sapevo nulla di tutta questa storia, ero solo al corrente delle ricrche delle società segrete tedesche in Oriente ma la storia di Trebisch vale parecchio romanzi. Grazie.

In effetti potrebbe la biografia di Trebisch potrebbe fornire ottimo materiale per un romanzo, oppure per la sceneggiatura di nuovo Indiana Jones.
A volte la realtà è più sorprendente della fantasia...

Personaggio molto interessante questo Trebitsch.

Mi ero dimenticato di firmarmi.Il vampirologo che ride

Ah, cominciamo a scalfire la superficie... benvenuto nell'occulta società degli Orientalisti Anonimi.
Per mio insindacabile editto, da oggi potrai fregiarti del titolo di Orientalista Anonimo, e partecipare ai rituali segreti della setta.

Il "lama dai guanti verdi" (da non confondere con il Lama Verde, the Green Lama, primo masked avenger buddhista della storia del pulp, che i nazisti li riempiva di botte) è uno di quei simpatici personaggini che la storia ha relegato alle note a pié pagina... quando ancora lo menzionano.
E poi, certo, la Spedizione Schafer... che bella manica di seri accademici, e cosa non farebbe uno per una borsa di studio...

Un paio d'anni addietro feci una pausa in una mia conferenza sui dinosauri (!!) per fare l'elenco di tutti i personaggi "impossibili" a piede libero nell'area del Sinkiang e dell'Altopiano del Tibet fra anni '20 ed anni '40... dall'uomo che ispirò il personaggio di Indiana Jones ai ninja, passando per un paio di eserciti privati, c'era di tutto.
Quasi quasi ci faccio un post...

Ah, e per altri falsi orientali alla corte di Hitler, consiglio il bel libro di Reiss Tom, "L'Orientalista", pubblicato da Garzanti.

la storia è divertente perché è molto più fantastica di quanto ci abbiano raccontato.
Quando ci si sposta a Oriente, diventa semplicemente incredibile.

Davide "Oriental Adventures" Mana

Farò mio il titolo di Orientalista Anonimo con gran soddisfazione :-D

Riguardo all'articolo sugli improbabili personaggi che bazzicavano l'altopiano del Tibet tra gli anni '20,'30 e '40... fallo! scrivilo ;-) e poi spiegaci anche come ai riallacciato i dinosauri con tutto ciò, eh eh eh



Interessante e tragicamente ironico notare come almeno tre dei più famosi occultisti e orientalisti più o meno affiliati al regime nazista (oltre a Trebitsch-Lincoln, Lev Nussimbaum ed Erik Jan Hanussen) fossero di origini ebraiche.
Detto ciò, uno che prima di morire durante un rito non meglio identificato nel '45 ha fatto il missionario, il parlamentare, la spia per almeno tre paesi diversi, il monaco buddista e il profeta di una setta tibetana, si mangia a colazione un bel po' di personaggi romanzeschi!

Il lato divertente è che la storia è zeppa di personaggi così - che se proposti come protagonisti di un romanzo, verrebbero cassati come poco plausibili...

Davide "la storia è meglio" Mana

Su Hanussen ci torneremo presto... Vedo che intuisci lo schema dei miei pensieri! Ottimo ;-)

Just want to say what a great blog you got here!I’ve been around for quite a lot of time, but finally decided to show my appreciation of your work! Thumbs up, and keep it going!

Si è mai scoperto il significato dei guanti verdi?

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