Alessandro "McNab" Girola (mcnab75) wrote,
Alessandro "McNab" Girola
mcnab75

Wunderkammer




La traduzione dal tedesco è intuitiva: camera delle meraviglie.

Così venivano chiamate le insolite collezioni di stranezze (e a volte di mostruosità) che andavano di moda dal cinquecento agli inizi del settecento.

Alcuni le considerano dei veri e propri prototipi dei musei contemporanei, in quanto catalogavano, seppur con rigore non del tutto scientifico, oggetti e creature appartenenti a culture lontane, oppure a rarità naturali. Inoltre, a differenza dei musei, le wunderkammer era sempre di proprietà di un privato, solitamente un nobile o un ricco studioso, che agiva più come collezionista che non come scienziato.

 

I contenuti delle camere delle meraviglie si dividevano in due grandi categorie: i naturalia gli artificialia.

 

I primi si riferivano a bizzarrie naturali: animali rari e sconosciuti, cadaveri imbalsamati di gemelli siamesi, nani e donne barbute, ortaggi di dimensioni assai superiori alla media, zanne di elefanti, scheletri di balene etc etc.

Gli artificialia invece erano oggetti creati dalla mano dell'uomo, purché rari, bizzarri o provenienti da paesi lontani: orologi, automi, specchi, astrolabi, etc.

 

Gli elementi delle wunderkammer venivano disposti a caso in una stanza, destinata a raccoglierli, le cui pareti erano rivestite di scansie di legno dove trovavano posto barattoli di vetro contenenti parti del corpo umano immerse in un liquido che avrebbe dovuto favorirne la conservazione, feti, animali deformi, rocce o pietre rare, corni di rinoceronte, rami di corallo, piante rare essiccate.

Agli scaffali si alternavano armadi e stipetti. Questi ultimi ospitavano un'infinità di cassetti di ogni misura, in cui erano raccolti gli oggetti più piccoli o più preziosi, come perle deformi, pietre preziose rare, semi di frutti esotici.

 

Nelle wunderkammer non era raro trovare anche dei reperti archeologici o dei testi rari e preziosi, così come monete antichissimi, quadri e addirittura papiri egiziani.

 

Le seguenti foto le ho trovate sul blog di Stefano Bessoni, dedicato proprio alle wunderkammer. Un bel sito, se amate l'arte macabra.


 



Tags: arte, criptozoologia, foto, protoscienza, storia, wunderkammer
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