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IL BLOG SULL'ORLO DEL MONDO

Scrittura, narrativa di genere, cinema, misteri, ucronia e altre amenità.

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Borgo Pliss (7): Hotel Principessa
ussaro
mcnab75


18 settembre

Il rione in cui Massimo si trova è un enigma architettonico.
Ne ha studiato i dettagli dalla finestra per un'ora, aiutato dalla luce dell'alba, prima di addormentarsi.
Sopra la sua testa c'è un cavalcavia ferroviario che ricorda alcune sopraelevate della metropolitana newyorchese. Lo stradone in cui si trova l'Hotel Principessa è invece una lunga striscia di asfalto fiancheggiata da due file di alberi rigogliosi, cresciuti senza controllo o potature. Anche le erbacce sono debordate, almeno in alcuni punti dove hanno bucato il manto stradale e il cemento di alcuni edifici.
Poco più in là, parallelamente al viale, corrono i binari di un percorso tramviario. Tuttavia non sembrano più utilizzati da anni, visto che lì la gramigna raggiunge il metro d'altezza.
Il quartiere è un insieme di tozze palazzine, di vecchie case e piccoli capannoni, forse minuscole fabbriche artigianali. Solo che sono tutti, o quasi, edifici abbandonati. La comunità che abita in quel rione del Borgo, perché è lì che Massimo si trova, è concentrata nell'Hotel Principessa e in pochi altre strutture.
Maschera Bianca, così si chiama il suo bizzarro salvatore, l'ha portato fin lì. Due tizi che sorvegliavano la hall nel turno di notte lo hanno accolto tempestandolo di domande. Alla fine uno di loro lo ha accompagnato in una stanza al primo piano.

«Riposa», gli ha detto, «Fra qualche ora parlerai col Sindaco.»
Non potendo fare altro Massimo ha seguito il consiglio, accomodandosi in quella camera arredata in stile motel anni '60. Pur spaventato e confuso, il sonno ha avuto la meglio. Infatti si sveglia un paio d'ore più tardi, quando fuori già splende un bel sole.

Al suo risveglio trova un uomo seduto davanti al suo letto. Mezza età, una certa somiglianza con Burt Lancaster, vestito in camicia bianca e pantaloni scuri. È il Sindaco.
Una donna entra e li interrompe ancor prima di iniziare a parlare. È sui quaranta, prosperosa, bionda. Ha un atteggiamento dimesso, timido. Porge dei caffè bollenti a Massimo e al tizio che si è appena presentato con quell'altisonante titolo, quindi se ne va.
Lo scrittore beve avidamente. Ha la bocca asciutta, secca.
«Così lei è uno scrittore», esordisce il Sindaco, osservandolo.
«Sì. Lei invece chi è veramente?»
L'uomo sorride. «Penso di potermi tuttora definire un geometra, anche se pratico assai raramente.»
«Maschera Bianca mi ha detto che questo è il Borgo.»
«Sì.»
Massimo ha un mezzo capogiro. «Ma cos'è esattamente? Io... non credevo che esistesse davvero.»
«Naturale. Chi lo crederebbe?»
«Mi sta prendendo per il culo?»
«Si figuri. Voi tutti che arrivate da fuori manifestate le medesime perplessità.»
«Noi
«Uno all'anno, in media. A volte di più, a volte di meno. Per riuscire a penetrare il Reticolo di Pliss occorre avere la giusta predisposizione mentale o la consapevolezza dell'esistenza del Borgo. Quest'ultimo non è un dettaglio da poco.»
«A me ne ha parlato un notaio, Cantamessa.»
Il Sindaco annuisce. «I miei uomini che l'hanno interrogata al momento del suo arrivo mi hanno riferito. Però non conosco questo Cantamessa. Mi viene da pensare che sia stato ospite della Signora.»
«Che sarebbe?»
Burt Lancaster non risponde. «Si dia una sistemata, faccia con calma. La invito a mangiare qualcosa, sarà affamato. Quando è pronto mi raggiunga da basso. Troverà Michela ad accoglierla.»

- - -
--> Capitolo Uno
--> Capitolo Due
--> Capitolo Tre
--> Capitolo Quattro
--> Capitolo Cinque
--> Capitolo Sei
--> Indice Generale


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Sinceramente non mi è piaciuto il passaggio tra lo stupore finale del 6°capitolo e l'inizio del 7°, mi aspettavo "una rivelazione" più importante. Per il resto ottimo come sempre.
Grazie

Francesco

Andrà meglio col prossimo, dai! ;-)

non ho dubbi, ma eri riuscito col capitolo 6 a generare un grossa aspettativa che chissà che mi aspettavo :)

Francesco

Che bell'atmosfera!
Mi piace moltissimo la descrizione che fai del Borgo.
Tutto è pervaso da una sottilissima nebbia.
Anche adesso che qualche risposta è stata data, tutto mi sembra ancora molto impalpabile, proprio come quando c'è quella nebbiolina che non copre tutto ma che toglie la nitidezza alle cose.
Insomma si sente che tutto è possibile, anche se ora tutto sembra molto concreto.
Bello, bello, bello!

Cily

È esattamente la sensazione che volevo far trasparire ;-)
E comunque, come si dice, son risposte che generano altre domande. Vedrai, vedrai :-)

Michela mi intriga già....

P.s. leverei "l'erba gramigna" basta solo gramigna suona meglio

Pomeriggio correggo! ;-)

Il Sindaco? La Signora? Quanti enigmi! :)

Continua così!

Ciao,
Gianluca

Si comincia a vedere la trama. Suggerisco di non aggiungere tanti personaggi, il formato ne risentirebbe. Per ora ottimo lavoro.

Angelo Benuzzi

In effetti da qui in poi il compito come scrittore si è fatto duro. Però le regole del gioco le no stabilite io, rispettarle è il minimo ;-)

Mi intriga parecchio la direzione che sta prendendo,bravo Alex!

Il reticolo di Pliss mi sa che una grande trovata! Complimenti, mi piace il clima da possibile assedio degli occupanti dell'hotel.

Massimo

... Sul Reticolo scoprirete man mano diverse cose... ;-)

Bello ed avvincente anche questa volta. Max Headroom

"iniziare A parlare" refuso!
Qui sei andato un pichino troppo di corsa: mi sarebbe piaciuta una descrizione che seguisse il corso degli eventi: hotel principessa esterno-interno-sonno-conversazione. magari dividendolo in 2 cap avresti avuto tempo per dargli più respiro. Non aver paura di essere noioso, non c'è questa eventualità.
Poi: trovarsi un tipo in camera da letto non lo sconvolge? non so, dopo la seratina tranquilla, secondo me gli sarebbe venuto un coccolone :P.
la parte più riuscita è la seconda, la conversazione. si ha proprio voglia di capire e andare avanti. Assolutamente intrigante.
mandarino.

Refuso corretto, grazie :-)

Riguardo al resto, svelo un primo, piccolo segreto: ho già cancellato e/o "saldato" alcuni capitoli, perché con questa formula settimanale le descrizioni, gli spostamenti e certe parti venivano diluite in troppi capitoli, risultando che per un mese (o anche più) non succedeva nulla di che :-P
E' chiaro che alcuni passaggi sono poco estetici, ma non ho trovato vie di mezzo...


Sì, la formula che ti sei scelto è oggettivamente complicata. Però resto dell'idea che è meglio lasciare qualche cap descrittivo e poco agito e rivelatorio piuttosto che andare troppo di fretta, tanto hai comunque creato un'atmosfera interessante in sè. :)

Vediamo i prossimi come ti sembreranno :)
Ce ne dovrebbero essere alcuni più discorsivi/descrittivi, quindi magari ti piaceranno ;-)

ops! firmato: mandarino. :P

mi piace moltissimo, lo leggo sin dal primo capitolo senza commenti ma ora una cosa te la devo dire: anche se è nello spirito dell'esperimento, pubblichi capitoli troppo piccoli!!! ci lasci sempre solo con l'assaggio, e il resto? :)
mi sa che mi tocca aspettare! a presto!

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