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ussaro

IL BLOG SULL'ORLO DEL MONDO

Scrittura, narrativa di genere, cinema, misteri, ucronia e altre amenità.

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Uno dei 164 milioni
ussaro
mcnab75


Interessante articolo sul free press "Metro" di oggi, tappa fissa del mio periplo quotidiano per raggiungere il posto di lavoro.
Si parla della "professione blogger", che altrove professione lo è per davvero, mentre da noi rimane qualcosa a scelta tra la passione e il cazzeggio. Questo ovviamente se si sta a sentire i gerontocrati che governano il paese, non certo me (o voi).
L'articolo, a firma di Barbara Nevosi, fa qualche numero: 164 milioni di blogger sono in attività in tutto il mondo, di cui circa 20mila in Italia. Il 29% dei blogger è europeo, il 57% statunitense, mentre il resto si divide tra gli altri continenti. Pare che, in media, il 57% dei blogger abbia tra i 21 e i 44 anni. Ben il 21% gestisce un blog a tempo pieno, vale a dire con un ritorno economico.
Ci sono anche dei consigli su come guadagnare soldi curando un blog. Nulla di specifico né di troppo preciso, ma dà un'idea di massima sulla faccenda.
Se volete il PDF dell'articolo è scaricabile da qui (finché dura).

Appena mi sarà possibile ho anch'io qualcosa da dire sui blog e sulla blogosfera italiana. Parole che mi converrà moderare, perché rischio di farmi troppi, nuovi amici.
Intanto, beh, constato di essere uno di quei 164 milioni. Nemmeno poi così tanti, se fate due conti.

  • 1
Articolo interessante, quello che linki, anche se io credo criminalmente incompleto.
Interessante che sul numero esatto di blogger in Italia esistano stime che vanno dai 13mila ai 32mila... come sempre qui di sicuro non c'è nulla.

Attendo con curiosità il tuo post - che poi sulla base del tuo faccio il mio ;-)

Concordo sull'incompletezza :)
Riguardo ai dati io ho fatto una media tra le cifre riportate. Il gap tuttavia mi sembra assurdo... Come si fa a non avere una stima più verosimile?
Anche il dato sulla discriminante delle 1000 visite secondo me è sbagliata. Sarebbe stato più corretto parlare di pagine viste.
Ma almeno è una lettura utile a chi non sa nemmeno cos'è un blog.

Alex, frequento diversi blog "anglosassoni" e quelli ci campano davvero coi loro blog.

C'è da considerare però una serie di fattori:

- all'estero i blog sono in inglese (non solo quelli USA e UK e Australia), quindi si rivolgono a tutto il pianeta. Hanno perciò un traffico maggiore, anzi neanche paragonabile al nostro, che ci rivolgiamo solo all'Italia. Se inseriscono banner e annunci pubblicitari, possono guadagnare bei soldini, contro i nostri spicci.
- Alcuni blog richiedono post a pagamento. Ho letto di persona quegli annunci e si parlava di 50 dollari minimo ad articolo, contro i 2 euro che pagano da noi (quando ti dice bene, altrimenti ti accontenti dei pochi centesimi ottenuti col tuo account di Adsense).

Sono numeri contro cui noi non possiamo fare nulla. C'è anche da dire che "di là" il web e i blog sono visti sotto una diversa luce. Parlo ovviamente di blog professionali.

Da noi, l'unica cosa che puoi guadagnare con un blog è un ritorno di immagine. E la speranza - sottolineo la parola "speranza" - di poter ricevere nella tua casella di posta una proposta seria, che non sia il solito scambio link o la collaborazione a titolo gratuito.

Daniele

Punti su cui concordo con te, ci mancherebbe.

Anch'io conosco qualche blogger anglosassone che vive di quello.
Il gap tra il mercato della lingua italiana e quella inglese è enorme. Tuttavia qui non siamo nemmeno pochi. Non parlo di blogger italiani che si autostipendiano grazie a quest'attività, tuttavia, con una mentalità diversa, esisterebbero i margini per fare qualche soldino esponendo banner pubblicitari o cose del genere.
Basterebbe anche soltanto un centinaio di euro al mese, per dare un senso al tempo speso nel gestire un blog.

Invece, come dici tu, qui al massimo ti offrono uno scambio di link o "l'onore" di una collaborazione non profit.

Da quel che so gli unici blog a guadagnare qualcosina sono quelli che si occupano di moda/spettacolo e gossip. Lì gli sponsor qualcosa sganciano.

20.000? Francamente mi sembrano pochi.
Possibile che in Italia (60 milioni di abitanti) i bloggers siano 20.000 in tutto? Spero che sia un errore, oppure la cosa sarebbe sconfortante (e di ragioni per sconfortarsi nel Belpaese do' sole ce ne sono già tante...)

La stima di 20.000 - media tra i 12.000 di una fonte e i circa 30.000 di un'altra - sembra misera anche a me.
Eppure c'è da dire che l'Italia è una delle superpotenze con meno accessi a Internet, che è sviluppato soprattutto come tecnologia "mobile" (cellulari e altri). Non a caso abbiamo tantissimi iscritti a Facebook, che funziona molto bene sugli smartphone.

D'accordo, ovviamente, sulla natura gerontocratica italica, tale da rendere il media blog quasi sempre una scemenza, sottovalutandone il gran potere.
Siamo pochini in Italia, anche fossimo 32mila.
Sull'articolo: posso concordare con la maggior immediatezza media di un blog rispetto ad un sito (ma più precisamente non è un dato certo, anzi), ma "sono più specialistici"? Non penso! "Hanno linguaggio più colloquiale": dipende!

Luigi

Io direi che il vero pregio dei blog è un altro: l'interattività. Il dialogo diretto coi lettori. Roba che sui siti statici ovviamente non esiste.

Tanti nemici, tanto onore!! ^_^
Bella segnalazione... pdf scaricato!

Colui che lo diceva ha fatto una brutta fine ^_^'

Wow! E' bello sapere di essere uno tra 12 e 32 mila...
In compenso stanno rimettendo i fondi per una rete seria in Italia.
Tanto poi li tolgono come al solito.
E io a 10 km da Treviso non ho l'adsl.
Bell'articolo, ma senza negozi di penne non si scrive; senza Internet non di blogga!

Effettivamente 20.000 sembrano pochi anche a me, qualche anno fa stavo in una mailing list con una novantina di iscritti e tutti avevano almeno due blog... per non parlare del caso limite di una ragazza che sarà arrivata ad averne una ventina, uno per ogni serie televisiva che seguiva... forse hanno contato solo quelli attivi, perché di siti abbandonati è pieno il web.

Sì, probabilmente hanno contato i blog attivi, o quelli di una certa rilevanza.
Ci sono molti blogger che abbandandonano la "creatura" dopo poche settimane, credo non facciano testo...

Che poi sarebbe un mestiere bellissimo: il blogger. Per giunta un mestiere che so fare... ^^
Questo, unito all'agriturismo e alla scrittura, sarebbe perfetto. :)

Come dico sempre: non voglio guadagnare col blog per diventare ricco, bensì per avere la possibilità di dedicarmici al 100%, migliorando man mano la qualità dell'offerta.
Ovviamente è pura utopia :-/

Ma nemmeno io mi sogno di diventare ricco come quello di Contagion, ma sarebbe bello viverci, per l'appunto, riuscendo a pagare le bollette e a mangiare. Anche perché, con qualche miglioria grafica e qualche approfondimento in più, possibile se diventasse un lavoro a tempo pieno, un blog sarebbe altrettanto valido che una testata giornalistica registrata...

Hai le stesse mie esigenze ed aspirazioni, come già sapevo ;-)
Credo che blog come i nostri abbiano già un'utenza da testata giornalistica, più un'invidiabile indipendenza etica.
Forse è anche per questo che non troveremo mai dei "finanziatori" :-)

L'indipendenza è l'ultimo baluardo. Lo difenderò strenuamente. ;)

secondo me se si considerano solo i blog attivi o comunque con un livello minimo di "professionalità" (cioè non i semplici diarietti personali) 20-30.000 in italia non è una stima così bassa.

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