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IL BLOG SULL'ORLO DEL MONDO

Scrittura, narrativa di genere, cinema, misteri, ucronia e altre amenità.

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L'allegra macchina da guerra
ussaro
mcnab75
codice enigma

In primis
ci tengo a ringraziare tutti coloro che, sul blog o privatamente, mi hanno sostenuto relativamente ai miei due post di "sfogo" della scorsa settimana. Ammetto che è una soddisfazione sapere di non essere l'unico a pensarla in un determinato modo riguardo a certi argomenti...

Negli ultimi tempi ho notato con tristezza un progressivo frammentamento delle comunità di scrittori-aspiranti tali italiani. Gente pronta a scagliarsi addosso a ragazzi che (con grandi sacrifici, immagino) hanno pubblicato il loro primo romanzo, tentando in tutti i modi di distruggerli. 
Pur nel grande rispetto per il diritto di critica (anche perchè le critiche serie aiutano a migliorare), mi fa arrabbiare chi denigra il lavoro altrui. Non solo quello degli scrittori, esordienti o meno, ma anche di editori, recensori, e di chiunque sta dietro al laborioso lavoro di pubblicazione.
Poi ci si stupisce se in Italia ci sono mille partiti politici... non riusciamo nemmeno a non denigrarci nel piccolo mondo di scrittori e lettori (diciamoci la verità: non è che siamo poi milioni...)

Come ho già detto, il diritto di critica, anche negativa, è sacrosanta, ma mi auspico anche che prima o poi ci si ritrovi un po' tutti in una certa unità d'intenti: quella di migliorare sempre più la qualità delle proposte editoriali nostrane, attraverso confronti costruttivi e non distruttivi.

Allo stesso modo, ringrazio coloro che hanno letto, commentato, apprezzato e/o criticato i miei lavori finora. Devo ammettere che gli incoraggiamenti danno un senso al tempo che dedico alla scrittura (tempo perso, diranno alcuni!). Il sottoscritto ruba sempre più spazi dal proprio tempo libero per dedicarsi a questa passione e, senza il confronto che avviene grazie alla Rete, avrei forse già rinunciato da tempo, visto che non credo (non più!) alla scrittura come gesto puramente onanistico.
Scrivere vuol dire dare sfogo alla propria creatività, ma anche confrontarsi e stimolare i potenziali lettori, o quantomeno intrattenerli piacevolmente.

Il mio ultimo romanzo è oramai finito, anche se sto riscrivendo l'epilogo più e più volte perchè non mi convince. Dovrò anche rivedere alcuni passaggi fondamentali, forse troppo macchinosi, e passare poi a una fase massiccia di editing, questa volta non da solo, grazie a Dio :)
Vedremo che sorte avrà questa mia "creatura". Come spesso mi accade, parto da una posizione molto critica e dubbiosa nei confronti di quanto ho scritto. Stranamento non mi sento mai pienamente soddisfatto del risultato; da una parte questo non è un buon viatico ma, in un certo senso, è anche lo stimolo fondamentale per rimettersi presto al lavoro, cercando ulteriori miglioramenti.

Infatti... un'idea già frulla nella mia testa. Qualcosa che potrebbe trasformarsi tanto in un racconto, quanto in un romanzo diverso dai miei ultimi due ("Twentyfour 2 Six" e quello appena concluso, il cui titolo definitivo è ancora in via di definizione!).
Vi posso dire poco, perchè tutto è ancora nel mondo delle pure ipotesi, tuttavia si dovrebbe trattare di un thriller in stile Allan Folsom. Potrebbe funzionare? Chissà... 


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Mi riconosco molto in questo tuo post. Anch'io trovo in rete una spinta a continuare, e anch'io mi stupisco che l'ambiente con cui ci troviamo a interagiore sia alle volte così negativo.

Ancora, mi riconosco in quel sempre più tempo dedicato alla scrittura (al punto che inizia a sembrarmi troppo) e anche secondo me la scrittura onanistica, come la chiami tu, ha poco senso.

Volevo solo dire questo... e aggiungo un grande in bocca al lupo per i romanzi vecchi e da scrivere. Speriamo che a breve faremo parte di una comunità non più di aspiranti scrittori, ma di autori in via di affermazione (un gradino alla volta, dai ^^).

Ciao!

Simone

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